La ricerca oggetto della tesi dottorale verte sulla ricostruzione della disciplina della cessazione e delle fasi liquidatore dell'attività  nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto, nel tentativo di individuare criteri certi ed omogenei per la sua individuazione, sia in prospettiva comunitaria che in prospettiva nazionale. In primo luogo, l'indagine si concentra sulla ricostruzione della nozione di attività  economica e sui profili dinamici dell'attività  in ambito comunitario, nell'intento di chiarire, sulla base della giurisprudenza, i criteri utilizzati per individuare la cessazione dell'attività  rilevante ai fini dell'imposta, sfruttando in tal senso l'esperienza degli atti preparatori e l'applicabilità  dell'ipotesi di applicazione dell'imposta per autoconsumo Vengono cosଠvalorizzati, accanto al profilo oggettivo costituito dalla presenza di una legame tra le operazioni della fase liquidatoria, il ruolo del soggetto passivo, quale portatore di una volontà  che ਠin grado di influire sull'esistenza dell'attività  stessa, e, conseguentemente, delle dichiarazioni formali imposte dalla Direttiva, quale manifestazione diretta di tale volontà  ed elemento in grado di costituire un indice certo di cessazione. In seguito si esamina il regime impositivo nazionale ed in particolare le linee interpretative maggioritarie accolte da dottrina e giurisprudenza. Ricostruiti nozione e ruolo di attività  economica, con riferimento all'esercizio d'impresa, vengono analizzati i diversi casi di cessazione contemplati dall'ordinamento †"liquidazione volontaria, trasferimento dell'azienda e fallimento- analizzati sia nella prospettiva del diritto tributario che in quella del diritto commerciale. L'esame cosଠsviluppato ਠvolto a contestare l'interpretazione maggioritaria che vede nella sola presenza di beni residui alla liquidazione, o comunque la permanenza di un insieme di beni potenzialmente in grado di far riprendere l'esercizio, elemento sufficiente a mantenere in vita l'impresa e con essa la soggettività  passiva all'imposta. Infine, vengono confrontati i risultati raggiunti nell'esame della disciplina comunitaria nazionale, ponendone in evidenza le possibilità  incompatibilità  ed i punti di contatto, con l'intenzione di dimostrare l'applicabilità  anche a livello nazionale dei principi emersi in ambito comunitario.

La cessazione dell'attività  economica nell'IVA: profili nazionali e comunitari

2008

Abstract

La ricerca oggetto della tesi dottorale verte sulla ricostruzione della disciplina della cessazione e delle fasi liquidatore dell'attività  nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto, nel tentativo di individuare criteri certi ed omogenei per la sua individuazione, sia in prospettiva comunitaria che in prospettiva nazionale. In primo luogo, l'indagine si concentra sulla ricostruzione della nozione di attività  economica e sui profili dinamici dell'attività  in ambito comunitario, nell'intento di chiarire, sulla base della giurisprudenza, i criteri utilizzati per individuare la cessazione dell'attività  rilevante ai fini dell'imposta, sfruttando in tal senso l'esperienza degli atti preparatori e l'applicabilità  dell'ipotesi di applicazione dell'imposta per autoconsumo Vengono cosଠvalorizzati, accanto al profilo oggettivo costituito dalla presenza di una legame tra le operazioni della fase liquidatoria, il ruolo del soggetto passivo, quale portatore di una volontà  che ਠin grado di influire sull'esistenza dell'attività  stessa, e, conseguentemente, delle dichiarazioni formali imposte dalla Direttiva, quale manifestazione diretta di tale volontà  ed elemento in grado di costituire un indice certo di cessazione. In seguito si esamina il regime impositivo nazionale ed in particolare le linee interpretative maggioritarie accolte da dottrina e giurisprudenza. Ricostruiti nozione e ruolo di attività  economica, con riferimento all'esercizio d'impresa, vengono analizzati i diversi casi di cessazione contemplati dall'ordinamento †"liquidazione volontaria, trasferimento dell'azienda e fallimento- analizzati sia nella prospettiva del diritto tributario che in quella del diritto commerciale. L'esame cosଠsviluppato ਠvolto a contestare l'interpretazione maggioritaria che vede nella sola presenza di beni residui alla liquidazione, o comunque la permanenza di un insieme di beni potenzialmente in grado di far riprendere l'esercizio, elemento sufficiente a mantenere in vita l'impresa e con essa la soggettività  passiva all'imposta. Infine, vengono confrontati i risultati raggiunti nell'esame della disciplina comunitaria nazionale, ponendone in evidenza le possibilità  incompatibilità  ed i punti di contatto, con l'intenzione di dimostrare l'applicabilità  anche a livello nazionale dei principi emersi in ambito comunitario.
2008
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