In relazione all'aumento dell'età  media della prima gravidanza e dell'incidenza della infertilità  di coppia, si registra un numero sempre maggiore di casi in donne ancora desiderose di prole, talvolta anche in presenza di patologie uterine maligne o potenzialmente maligne. Inoltre il notevole aumento di tagli cesarei, conseguente all' età  materna avanzata, ha contribuito, rappresentando un importante fattore di rischio per molte patologie ostetrico-ginecologiche, ad aumentare l'incidenza di impianto della gravidanza in corrispondenza della cicatrice isterotomica causata dall'intervento di taglio cesareo. Queste evenienze ci pongono da un lato di fronte alla necessità  di ampliare la conoscenza delle molecole implicate nell'impianto, aiutandoci a comprendere alcune forme di sterilità  inspiegata e a migliorare il pregnancy rate dopo trasferimento in utero di embrioni giudicati buoni, in corso di tecniche di procreazione medicalmente assistita, dall'altro di attuare approcci conservativi che permettano la preservazione della fertilità  in pazienti oncologiche e in pazienti affetti da patologia benigna uterina, potenzialmente inficiante la capacità  riproduttiva. Di seguito ਠriportata l'attività  di ricerca relativa al mio triennio di Dottorato, incentrata sull'individuazione di nuovi fattori molecolari endometriali responsabili del mancato impianto embrionale e sull'impiego di nuove tecniche conservative adoperate in pazienti che desiderano preservare la propria capacità  riproduttiva

La patologia uterina: dallo studio di markers molecolari al trattamento conservativo in pazienti desiderose di prole

2016

Abstract

In relazione all'aumento dell'età  media della prima gravidanza e dell'incidenza della infertilità  di coppia, si registra un numero sempre maggiore di casi in donne ancora desiderose di prole, talvolta anche in presenza di patologie uterine maligne o potenzialmente maligne. Inoltre il notevole aumento di tagli cesarei, conseguente all' età  materna avanzata, ha contribuito, rappresentando un importante fattore di rischio per molte patologie ostetrico-ginecologiche, ad aumentare l'incidenza di impianto della gravidanza in corrispondenza della cicatrice isterotomica causata dall'intervento di taglio cesareo. Queste evenienze ci pongono da un lato di fronte alla necessità  di ampliare la conoscenza delle molecole implicate nell'impianto, aiutandoci a comprendere alcune forme di sterilità  inspiegata e a migliorare il pregnancy rate dopo trasferimento in utero di embrioni giudicati buoni, in corso di tecniche di procreazione medicalmente assistita, dall'altro di attuare approcci conservativi che permettano la preservazione della fertilità  in pazienti oncologiche e in pazienti affetti da patologia benigna uterina, potenzialmente inficiante la capacità  riproduttiva. Di seguito ਠriportata l'attività  di ricerca relativa al mio triennio di Dottorato, incentrata sull'individuazione di nuovi fattori molecolari endometriali responsabili del mancato impianto embrionale e sull'impiego di nuove tecniche conservative adoperate in pazienti che desiderano preservare la propria capacità  riproduttiva
2016
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-332517