La ricerca verte sull'osservazione di alcune specifiche dinamiche archetipiche rilevabili all'interno dell'inconscio collettivo di fine Ottocento e della profonda influenza che queste ebbero tanto sulla cultura e sulla società  ispano-americana del tempo, quanto sulla specifica corrente letteraria modernista. L'archetipo di cui si analizza la riemersione letteraria ਠquello della Grande Madre, come teorizzato da C. G. Jung e perfezionato con i successivi studi di Erich Neumann. Avvalendosi, in particolare, delle riflessioni di quest'ultimo e spaziando fino ad includere contributi psicoanalitici e studi simbolici successivi (in particolare quelli di James Hillman, Gaston Bachelard e Gilbert Durand) si evidenzia la dominanza archetipica della Grande Madre all'interno del Modernismo ispano-americano, intesa tanto in senso transpersonale (cioਠcome rappresentazione dell'inconscio) quanto in senso pi๠specificamente rappresentativo del Femminile. Si applica, infine, il vaglio della critica archetipica alle opere di Delmira Agustini, Alfonsina Storni e Juana de Ibarbourou, dirigendo, in particolar modo, l'analisi alla rappresentazione letteraria degli aspetti di questo archetipo identificati come †˜negativi', e, quindi, pi๠duramente sottoposti a rimozione nel corso dei secoli.

Strutture archetipiche della Modernità : l'emersione della Grande Madre nel Modernismo ispano-americano

2013

Abstract

La ricerca verte sull'osservazione di alcune specifiche dinamiche archetipiche rilevabili all'interno dell'inconscio collettivo di fine Ottocento e della profonda influenza che queste ebbero tanto sulla cultura e sulla società  ispano-americana del tempo, quanto sulla specifica corrente letteraria modernista. L'archetipo di cui si analizza la riemersione letteraria ਠquello della Grande Madre, come teorizzato da C. G. Jung e perfezionato con i successivi studi di Erich Neumann. Avvalendosi, in particolare, delle riflessioni di quest'ultimo e spaziando fino ad includere contributi psicoanalitici e studi simbolici successivi (in particolare quelli di James Hillman, Gaston Bachelard e Gilbert Durand) si evidenzia la dominanza archetipica della Grande Madre all'interno del Modernismo ispano-americano, intesa tanto in senso transpersonale (cioਠcome rappresentazione dell'inconscio) quanto in senso pi๠specificamente rappresentativo del Femminile. Si applica, infine, il vaglio della critica archetipica alle opere di Delmira Agustini, Alfonsina Storni e Juana de Ibarbourou, dirigendo, in particolar modo, l'analisi alla rappresentazione letteraria degli aspetti di questo archetipo identificati come †˜negativi', e, quindi, pi๠duramente sottoposti a rimozione nel corso dei secoli.
2013
it
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/332781
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-332781