Gli argomenti trattati all'interno di questa tesi di dottorato riguardano la sintesi e la modifica di polimeri ottenuti a partire da fonti rinnovabili. L'acido polilattico (PLA) ਠstato modificato per ottenere film estensibili per uso alimentare. La scelta del materiale si ਠbasata sull'analisi del suo ciclo di vita e perch੠ਠriconosciuto come sicuro per l'utilizzo nel campo alimentare. Le formulazioni testate, a base di PLA, sono state preparate con l'aggiunta di una serie di additivi utilizzati per migliorare le proprietà  meccaniche del materiale. La lavorazione ਠstata eseguita mediante estrusione, ottenendo dei pellet a composizione omogenea successivamente lavorati nell'estrusore a bolla, modalità  industriale di produzione dei film estensibili. àˆ stata poi effettuata la sintesi diretta di nuovi poliesteri insaturi a base di dimetil succinato e 1,6-esandiolo. L'insaturazione della catena ਠstata ottenuta mediante l'uso, durante la sintesi, di derivati dell'olio di ricino, l'acido ricinoleico e il suo derivato insaturo metil undecenoato. Un'altra molecola insatura utilizzata ਠstata il citronellolo, scelto tra i terpeni. I polimeri cosଠottenuti sono stati modificati tramite reazioni radicaliche indotte con radiazioni UV utilizzando sostanze antibatteriche (sale 3-esadecil-1-vinilimidazolo bromuro) al fine di ottenere materiali con attività  biocida a lungo termine e senza rilascio. Si ਠproceduto inoltre alla polimerizzazione reversibile di monomeri furanici con oli vegetali utilizzando una strategia di tipo double click. Si ਠpartiti dalla sintesi di monomeri derivanti da oli vegetali contenenti eterocicli furanici attaccati mediante addizione tiol-enica (prima reazione click chemistry) e si ਠproseguito con la loro successiva polimerizzazione attraverso una reazione di tipo Diels-Alder con molecole con gruppi maleimmidici (seconda reazione click chemistry). I polimeri cosଠottenuti sono materiali potenzialmente auto-riparanti, grazie alla possibilità  di spostare l'equilibrio verso i prodotti o i reagenti semplicemente variando le condizioni di temperatura.

Sintesi, modifica e caratterizzazione di polimeri da fonti rinnovabili

2013

Abstract

Gli argomenti trattati all'interno di questa tesi di dottorato riguardano la sintesi e la modifica di polimeri ottenuti a partire da fonti rinnovabili. L'acido polilattico (PLA) ਠstato modificato per ottenere film estensibili per uso alimentare. La scelta del materiale si ਠbasata sull'analisi del suo ciclo di vita e perch੠ਠriconosciuto come sicuro per l'utilizzo nel campo alimentare. Le formulazioni testate, a base di PLA, sono state preparate con l'aggiunta di una serie di additivi utilizzati per migliorare le proprietà  meccaniche del materiale. La lavorazione ਠstata eseguita mediante estrusione, ottenendo dei pellet a composizione omogenea successivamente lavorati nell'estrusore a bolla, modalità  industriale di produzione dei film estensibili. àˆ stata poi effettuata la sintesi diretta di nuovi poliesteri insaturi a base di dimetil succinato e 1,6-esandiolo. L'insaturazione della catena ਠstata ottenuta mediante l'uso, durante la sintesi, di derivati dell'olio di ricino, l'acido ricinoleico e il suo derivato insaturo metil undecenoato. Un'altra molecola insatura utilizzata ਠstata il citronellolo, scelto tra i terpeni. I polimeri cosଠottenuti sono stati modificati tramite reazioni radicaliche indotte con radiazioni UV utilizzando sostanze antibatteriche (sale 3-esadecil-1-vinilimidazolo bromuro) al fine di ottenere materiali con attività  biocida a lungo termine e senza rilascio. Si ਠproceduto inoltre alla polimerizzazione reversibile di monomeri furanici con oli vegetali utilizzando una strategia di tipo double click. Si ਠpartiti dalla sintesi di monomeri derivanti da oli vegetali contenenti eterocicli furanici attaccati mediante addizione tiol-enica (prima reazione click chemistry) e si ਠproseguito con la loro successiva polimerizzazione attraverso una reazione di tipo Diels-Alder con molecole con gruppi maleimmidici (seconda reazione click chemistry). I polimeri cosଠottenuti sono materiali potenzialmente auto-riparanti, grazie alla possibilità  di spostare l'equilibrio verso i prodotti o i reagenti semplicemente variando le condizioni di temperatura.
2013
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