Lࢠarmonizzazione fiscale àƒ¨ una importante sfida che lࢠUnione Europea si trova ad affrontare per la completa realizzazione del mercato interno. Le istituzioni comunitarie, tuttavia, non dispongono delle competenze legislative per intervenire direttamente negli ordinamenti tributari degli Stati membri. Svolgendo una analisi del contesto legislativo vigente, ed esaminando le prospettive de iure condendo della materia fiscale dellࢠUnione, il presente lavoro cerca di comprendere le prospettive di evoluzione del sistema, sia dal punto di vista della normativa fiscale sostanziale, che procedimentale. Mediante la disciplina elaborata a livello comunitario che regola la cooperazione amministrativa in materia fiscale, con particolare riferimento alle direttive relative allo scambio di informazioni e allࢠassistenza alla riscossione (dir. 2011/16/UE e dir. 2010/24/UE) si permette alle Amministrazioni degli Stati membri di avere accesso ai reciproci ordinamenti giuridici, e conoscerne i meccanismi. Lࢠattuazione di tali norme fa sàƒ¬ che ciascun ordinamento abbia lࢠopportunitàƒ di importare le best practices implementate dagli altri Stati. Lࢠobiettivo saràƒ quello di migliorare il proprio procedimento amministrativo tributario, da un lato, e di rendere piàƒ¹ immediati gli scambi di informazione e la cooperazione alla riscossione, dallࢠaltro. Lࢠarmonizzazione fiscale allࢠinterno dellࢠUnione verrebbe perseguita, anzichàƒ© mediante un intervento a livello europeo, attraverso un coordinamento ࢠdal bassoࢠdegli ordinamenti fiscali, realizzato attraverso lࢠattivitàƒ di cooperazione delle amministrazioni che opereranno su un substrato di regole condivise. La maggiore apertura delle amministrazioni fiscali dei Paesi membri e la maggiore spontaneitàƒ degli scambi di informazioni, ha una efficacia deterrente di fenomeni di evasione e di sottrazione di imposta posti in essere al fine di avvantaggiarsi delle differenze dei sistemi impositivi dei vari paesi. Nel lungo periodo ciàƒ² porteràƒ verosimilmente, gli Stati membri a livellare i sistemi impositivi, dal momento che i medesimi non avranno piàƒ¹ interesse ad utilizzare la leva fiscale per generare una concorrenza tra gli ordinamenti.

La cooperazione amministrativa tra stati membri in materia fiscale: verso una amministrazione finanziaria "europea"

2014

Abstract

Lࢠarmonizzazione fiscale àƒ¨ una importante sfida che lࢠUnione Europea si trova ad affrontare per la completa realizzazione del mercato interno. Le istituzioni comunitarie, tuttavia, non dispongono delle competenze legislative per intervenire direttamente negli ordinamenti tributari degli Stati membri. Svolgendo una analisi del contesto legislativo vigente, ed esaminando le prospettive de iure condendo della materia fiscale dellࢠUnione, il presente lavoro cerca di comprendere le prospettive di evoluzione del sistema, sia dal punto di vista della normativa fiscale sostanziale, che procedimentale. Mediante la disciplina elaborata a livello comunitario che regola la cooperazione amministrativa in materia fiscale, con particolare riferimento alle direttive relative allo scambio di informazioni e allࢠassistenza alla riscossione (dir. 2011/16/UE e dir. 2010/24/UE) si permette alle Amministrazioni degli Stati membri di avere accesso ai reciproci ordinamenti giuridici, e conoscerne i meccanismi. Lࢠattuazione di tali norme fa sàƒ¬ che ciascun ordinamento abbia lࢠopportunitàƒ di importare le best practices implementate dagli altri Stati. Lࢠobiettivo saràƒ quello di migliorare il proprio procedimento amministrativo tributario, da un lato, e di rendere piàƒ¹ immediati gli scambi di informazione e la cooperazione alla riscossione, dallࢠaltro. Lࢠarmonizzazione fiscale allࢠinterno dellࢠUnione verrebbe perseguita, anzichàƒ© mediante un intervento a livello europeo, attraverso un coordinamento ࢠdal bassoࢠdegli ordinamenti fiscali, realizzato attraverso lࢠattivitàƒ di cooperazione delle amministrazioni che opereranno su un substrato di regole condivise. La maggiore apertura delle amministrazioni fiscali dei Paesi membri e la maggiore spontaneitàƒ degli scambi di informazioni, ha una efficacia deterrente di fenomeni di evasione e di sottrazione di imposta posti in essere al fine di avvantaggiarsi delle differenze dei sistemi impositivi dei vari paesi. Nel lungo periodo ciàƒ² porteràƒ verosimilmente, gli Stati membri a livellare i sistemi impositivi, dal momento che i medesimi non avranno piàƒ¹ interesse ad utilizzare la leva fiscale per generare una concorrenza tra gli ordinamenti.
2014
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