Il lavoro di tesi parte da un presupposto di osservazione empirica. Dopo aver rilevato la ricorrenza da parte di registi teatrali del panorama internazionale all'adattamento di testi non drammatici, ma narrativi per la scena, si ਠdeciso di indagare come la natura narrativa dei testi di partenza si adatti, permanga o muti nel passaggio dal medium narrativo a quello spettacolare. La tesi si suddivide in tre parti. Nella parte intitolata “Della metodologia” (un capitolo), viene illustrato il metodo adottato per affrontare l'analisi degli spettacoli teatrali. Facendo riferimento alla disciplina semiotica teatrale, si ਠdefinito l'oggetto empirico di studio come testo spettacolare/performance text. La seconda parte della tesi, “Della comparazione dei modelli comunicativi”, (due capitoli), procede nella definizione: 1) dell'elemento teorico da indagare nei testi spettacolari, ovvero, la “narratività ”; 2) dei modelli comunicativi della narrazione e dello spettacolo teatrale e delle loro intersezioni o differenze. Nella terza parte della tesi, “Della critica”, (due capitoli), vengono analizzate alcune delle opere del regista Jurij Ljubimov (Russia), Eimuntas NekroŠ¡ius (Lituania), Alvis Hermanis (Lettonia). La scelta ਠricaduta sulle opere di questi registi in base a una considerazione: 1) culturale: si ਠdeliberatamente circoscritta la sfera di indagine alla produzione teatrale russa e post-sovietica; 2) estetica: ਠstato osservato che la linea registica inaugurata da Jurij Ljubimov va permeando l'attività registica di registi pi๠giovani come NekroŠ¡ius e Hermanis; 3) statistica: Ljubimov, NekroŠ¡ius, Hermanis hanno scelto di mettere in scena testi non drammatici con una elevata frequenza. La tesi ਠcorredata da un'ampia appendice iconografica. Per l'analisi dei testi spettacolari si ਠfatto riferimento alla visione degli spettacoli in presa diretta in Italia e all'estero.
La narrazione spettacolare. Nuove forme dello storytelling: dai testi narrativi al teatro.
2013
Abstract
Il lavoro di tesi parte da un presupposto di osservazione empirica. Dopo aver rilevato la ricorrenza da parte di registi teatrali del panorama internazionale all'adattamento di testi non drammatici, ma narrativi per la scena, si ਠdeciso di indagare come la natura narrativa dei testi di partenza si adatti, permanga o muti nel passaggio dal medium narrativo a quello spettacolare. La tesi si suddivide in tre parti. Nella parte intitolata “Della metodologia” (un capitolo), viene illustrato il metodo adottato per affrontare l'analisi degli spettacoli teatrali. Facendo riferimento alla disciplina semiotica teatrale, si ਠdefinito l'oggetto empirico di studio come testo spettacolare/performance text. La seconda parte della tesi, “Della comparazione dei modelli comunicativi”, (due capitoli), procede nella definizione: 1) dell'elemento teorico da indagare nei testi spettacolari, ovvero, la “narratività ”; 2) dei modelli comunicativi della narrazione e dello spettacolo teatrale e delle loro intersezioni o differenze. Nella terza parte della tesi, “Della critica”, (due capitoli), vengono analizzate alcune delle opere del regista Jurij Ljubimov (Russia), Eimuntas NekroŠ¡ius (Lituania), Alvis Hermanis (Lettonia). La scelta ਠricaduta sulle opere di questi registi in base a una considerazione: 1) culturale: si ਠdeliberatamente circoscritta la sfera di indagine alla produzione teatrale russa e post-sovietica; 2) estetica: ਠstato osservato che la linea registica inaugurata da Jurij Ljubimov va permeando l'attività registica di registi pi๠giovani come NekroŠ¡ius e Hermanis; 3) statistica: Ljubimov, NekroŠ¡ius, Hermanis hanno scelto di mettere in scena testi non drammatici con una elevata frequenza. La tesi ਠcorredata da un'ampia appendice iconografica. Per l'analisi dei testi spettacolari si ਠfatto riferimento alla visione degli spettacoli in presa diretta in Italia e all'estero.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/333103
URN:NBN:IT:BNCF-333103