La piometra e l'ascesso prostatico sono, rispettivamente nella cagna e nel cane maschio, patologie spesso gravi e potenzialmente mortali che colpiscono l'apparato genitale. Esse determinano comunemente un coinvolgimento sistemico legato alla diffusione di microrganismi o loro tossine dal focolaio d'infezione primaria; ne consegue uno stato di sepsi che, non di rado, progredisce in sepsi grave, disfunzione multiorganica (MODS), shock e in ultimo determina morte. Per garantire una corretta gestione di queste patologie, considerate emergenze medico-chirurgiche, e della sepsi ad esse associata, acquista crescente importanza l'individuazione di marker che agevolino l'esecuzione di una rapida e corretta diagnosi, consentano di stabilire la gravità del quadro clinico e permettano in certa misura di anticipare la prognosi del paziente. Scopo del presente lavoro ਠstato quello di valutare il significato prognostico di alcuni indicatori clinici e clinicopatologici in una popolazione di cani affetti da piometra o prostatite/ascesso prostatico, considerati inoltre un modello di sepsi spontanea. Le variabili correlate pi๠significativamente con la prognosi includevano quelle associate al danno d'organo, ad alterazione dell'emostasi e a squilibri emodinamici, confermando che MODS e shock giocano un ruolo centrale nell'aumentare la mortalità tra i pazienti settici. I livelli ematici di Cratinina, Urea, Fosforo, Potassio, Cloro, Bilirubina, AST e Lattato e il valore di aPTT sono stati significativamente associati con l'outcome dei pazienti esaminati. Inoltre, un punteggio APPLEfast>25/50 ਠstato correlato ad aumento del rischio di morte all'interno della popolazione di studio. Questo lavoro ha inoltre rivelato l'interesse diagnostico di un parametro ematologico di decente definizione, il Delta Neutrophil Index (DNI), in relazione alla sepsi nel cane. Sebbene non direttamente associato con la prognosi, il DNI si ਠdimostrato un buon indicatore della gravità del quadro clinico, mostrando elevate sensibilità e specificità nel prevedere la presenza di shock settico (Se=100% and Sp=91,3% con DNI > 16,6%, P<0,0001).
Invididuazione di marker clinici e clinicopatologici di utilità prognostica in cani affetti da piometra o ascesso prostatico
2016
Abstract
La piometra e l'ascesso prostatico sono, rispettivamente nella cagna e nel cane maschio, patologie spesso gravi e potenzialmente mortali che colpiscono l'apparato genitale. Esse determinano comunemente un coinvolgimento sistemico legato alla diffusione di microrganismi o loro tossine dal focolaio d'infezione primaria; ne consegue uno stato di sepsi che, non di rado, progredisce in sepsi grave, disfunzione multiorganica (MODS), shock e in ultimo determina morte. Per garantire una corretta gestione di queste patologie, considerate emergenze medico-chirurgiche, e della sepsi ad esse associata, acquista crescente importanza l'individuazione di marker che agevolino l'esecuzione di una rapida e corretta diagnosi, consentano di stabilire la gravità del quadro clinico e permettano in certa misura di anticipare la prognosi del paziente. Scopo del presente lavoro ਠstato quello di valutare il significato prognostico di alcuni indicatori clinici e clinicopatologici in una popolazione di cani affetti da piometra o prostatite/ascesso prostatico, considerati inoltre un modello di sepsi spontanea. Le variabili correlate pi๠significativamente con la prognosi includevano quelle associate al danno d'organo, ad alterazione dell'emostasi e a squilibri emodinamici, confermando che MODS e shock giocano un ruolo centrale nell'aumentare la mortalità tra i pazienti settici. I livelli ematici di Cratinina, Urea, Fosforo, Potassio, Cloro, Bilirubina, AST e Lattato e il valore di aPTT sono stati significativamente associati con l'outcome dei pazienti esaminati. Inoltre, un punteggio APPLEfast>25/50 ਠstato correlato ad aumento del rischio di morte all'interno della popolazione di studio. Questo lavoro ha inoltre rivelato l'interesse diagnostico di un parametro ematologico di decente definizione, il Delta Neutrophil Index (DNI), in relazione alla sepsi nel cane. Sebbene non direttamente associato con la prognosi, il DNI si ਠdimostrato un buon indicatore della gravità del quadro clinico, mostrando elevate sensibilità e specificità nel prevedere la presenza di shock settico (Se=100% and Sp=91,3% con DNI > 16,6%, P<0,0001).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/333151
URN:NBN:IT:BNCF-333151