La sindrome da deficit di GLUT-1 ਠuna encefalopatia metabolica il cui fenotipo classico configura un quadro clinico caratterizzato dalla presenza di: epilessia ad esordio precoce, di solito farmacoresistente, ritardo mentale, microcefalia acquisita e disturbi del movimento. Nel corso degli anni sono stati descritti circa 200 casi, molti dei quali configurano varianti atipiche. Scopo di questo studio ਠdi ricercare mutazioni nel gene SLC2A1 in una popolazione di pazienti affetti da epilessia ad esordio precoce non inquadrabile in una precisa sindrome epilettica associata o meno a ritardo cognitivo e/o disturbi del movimento. Inoltre, nei pazienti mutati, si propone di studiare la correlazione genotipo-fenotipo attraverso un'attenta valutazione clinica, elettroencefalografica e di neuroimaging funzionale. Step successivo ਠrappresentato dalla valutazione dell'eventuale penetranza incompleta attraverso lo studio dei familiari dei pazienti affetti. Nel nostro studio sono stati selezionati e studiati 98 pazienti, tra questi sono stati identificati 16 soggetti con 4 differenti mutazioni nel gene SLC2A1. Ad oggi, le correlazioni genotipo-fenotipo sono scarse. I risultati del nostro lavoro corrispondono solo in parte con quanto descritto in letteratura, in particolare: sono state identificate tutte mutazioni eterozigoti missense, mai descritte, associate, ad un fenotipo clinico di sindrome da deficit di GLUT-1 talora piuttosto grave e, comunque, sempre correlato con un'ampia variabilità fenotipica tra pazienti con mutazioni differenti ed in pazienti con la stessa mutazione. Stesse deduzioni emergono dai dati PET. In conclusione, sottolineiamo che l'identificazione e la descrizione di nuovi pazienti e famiglie affetti da sindrome da deficit di GLUT-1 e la caratterizzazione del fenotipo, nonchà© la precisa correlazione dello stesso con il genotipo ਠdi fondamentale importanza per una migliore definizione di questa sindrome epilettica, del suo spettro clinico, delle possibili implicazioni terapeutiche e prognostiche.
GLUT-1 deficiency syndrome: phenotype-genotype correlations.
2016
Abstract
La sindrome da deficit di GLUT-1 ਠuna encefalopatia metabolica il cui fenotipo classico configura un quadro clinico caratterizzato dalla presenza di: epilessia ad esordio precoce, di solito farmacoresistente, ritardo mentale, microcefalia acquisita e disturbi del movimento. Nel corso degli anni sono stati descritti circa 200 casi, molti dei quali configurano varianti atipiche. Scopo di questo studio ਠdi ricercare mutazioni nel gene SLC2A1 in una popolazione di pazienti affetti da epilessia ad esordio precoce non inquadrabile in una precisa sindrome epilettica associata o meno a ritardo cognitivo e/o disturbi del movimento. Inoltre, nei pazienti mutati, si propone di studiare la correlazione genotipo-fenotipo attraverso un'attenta valutazione clinica, elettroencefalografica e di neuroimaging funzionale. Step successivo ਠrappresentato dalla valutazione dell'eventuale penetranza incompleta attraverso lo studio dei familiari dei pazienti affetti. Nel nostro studio sono stati selezionati e studiati 98 pazienti, tra questi sono stati identificati 16 soggetti con 4 differenti mutazioni nel gene SLC2A1. Ad oggi, le correlazioni genotipo-fenotipo sono scarse. I risultati del nostro lavoro corrispondono solo in parte con quanto descritto in letteratura, in particolare: sono state identificate tutte mutazioni eterozigoti missense, mai descritte, associate, ad un fenotipo clinico di sindrome da deficit di GLUT-1 talora piuttosto grave e, comunque, sempre correlato con un'ampia variabilità fenotipica tra pazienti con mutazioni differenti ed in pazienti con la stessa mutazione. Stesse deduzioni emergono dai dati PET. In conclusione, sottolineiamo che l'identificazione e la descrizione di nuovi pazienti e famiglie affetti da sindrome da deficit di GLUT-1 e la caratterizzazione del fenotipo, nonchà© la precisa correlazione dello stesso con il genotipo ਠdi fondamentale importanza per una migliore definizione di questa sindrome epilettica, del suo spettro clinico, delle possibili implicazioni terapeutiche e prognostiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/333356
URN:NBN:IT:BNCF-333356