ABSTRACT Background: Lo scompenso cardiaco ਠcaratterizzato dall'iperattività  del sistema nervoso simpatico che rappresenta inizialmente un processo di adattamento rivolto a compensare la riduzione della performance cardiaca. Il cronico incremento delle catecolamine plasmatiche si associa ad una marcata disregolazione dei recettori ?-adrenergici (?-AR) cardiaci e ad una progressiva perdita delle fibre nervose cardiache sia adrenergiche che colinergiche. La restrizione calorica (RC) ਠun intervento dietetico capace di migliorare la funzione del sistema cardiovascolare ed il profilo metabolico con conseguenze favorevoli sulla qualità  della vita. Scopo: Lo scopo del progetto ਠstato quello di valutare gli effetti di un trattamento dietetico con RC sulla funzione cardiaca e sullo stato di innervazione cardiaca in un modello di SC post-ischemico.Materiali e metodi: Sono stati studiati 38 ratti, sottoposti all'operazione chirurgica di induzione dell'infarto del miocardio. Animali sham-operati sono stati inclusi come controllo. Dopo 4 settimane dall'induzione dell'infarto, i ratti sono stati studiati ecocardiograficamente e quindi randomizzati ad un regime di RC o dieta ad libitum per un periodo di 12 mesi. Risultati: Come atteso un anno di dieta a regime calorico ristretto induceva una significativa diminuzione sia del peso corporeo che di quello cardiaco rispetto al gruppo di ratti a regime calorico normale. Nel gruppo di ratti scompensati la RC induceva un significativo miglioramento della funzione cardiaca sistolica, del rimodellamento ventricolare e della riserva inotropa rispetto al gruppo di ratti scompensati trattati con dieta normale. Inoltre, lo SC determinava una riduzione significativa della densità  dei ?-AR di membrana nel cuore rispetto agli animali sham-operati, mentre la RC era in grado di indurre un significativo aumento dei ?-AR. Studi di microscopia confocale evidenziavano una marcata riduzione delle fibre nervose nei cuori dei ratti con SC rispetto ai sham-operati. Sorprendentemente, la RC era in grado di aumentare significativamente le fibre adrenergiche del cuore scompensato rispetto agli animali scompensati a dieta normale. Conclusione: I nostri dati suggeriscono che in un modello sperimentale di SC la RC, iniziata dopo l'infarto del miocardio, determina un miglioramento della densità  dei recettori beta-adrenergici cardiaci ed un aumento dell'innervazione simpatica del cuore.

EFFETTI DELLA RESTRIZIONE CALORICA SULLE ALTERAZIONI DEL SISTEMA NERVOSO SIMPATICO E SULLA FIBROSI IN UN MODELLO SPERIMENTALE DI SCOMPENSO CARDIACO POST-ISCHEMICO

2016

Abstract

ABSTRACT Background: Lo scompenso cardiaco ਠcaratterizzato dall'iperattività  del sistema nervoso simpatico che rappresenta inizialmente un processo di adattamento rivolto a compensare la riduzione della performance cardiaca. Il cronico incremento delle catecolamine plasmatiche si associa ad una marcata disregolazione dei recettori ?-adrenergici (?-AR) cardiaci e ad una progressiva perdita delle fibre nervose cardiache sia adrenergiche che colinergiche. La restrizione calorica (RC) ਠun intervento dietetico capace di migliorare la funzione del sistema cardiovascolare ed il profilo metabolico con conseguenze favorevoli sulla qualità  della vita. Scopo: Lo scopo del progetto ਠstato quello di valutare gli effetti di un trattamento dietetico con RC sulla funzione cardiaca e sullo stato di innervazione cardiaca in un modello di SC post-ischemico.Materiali e metodi: Sono stati studiati 38 ratti, sottoposti all'operazione chirurgica di induzione dell'infarto del miocardio. Animali sham-operati sono stati inclusi come controllo. Dopo 4 settimane dall'induzione dell'infarto, i ratti sono stati studiati ecocardiograficamente e quindi randomizzati ad un regime di RC o dieta ad libitum per un periodo di 12 mesi. Risultati: Come atteso un anno di dieta a regime calorico ristretto induceva una significativa diminuzione sia del peso corporeo che di quello cardiaco rispetto al gruppo di ratti a regime calorico normale. Nel gruppo di ratti scompensati la RC induceva un significativo miglioramento della funzione cardiaca sistolica, del rimodellamento ventricolare e della riserva inotropa rispetto al gruppo di ratti scompensati trattati con dieta normale. Inoltre, lo SC determinava una riduzione significativa della densità  dei ?-AR di membrana nel cuore rispetto agli animali sham-operati, mentre la RC era in grado di indurre un significativo aumento dei ?-AR. Studi di microscopia confocale evidenziavano una marcata riduzione delle fibre nervose nei cuori dei ratti con SC rispetto ai sham-operati. Sorprendentemente, la RC era in grado di aumentare significativamente le fibre adrenergiche del cuore scompensato rispetto agli animali scompensati a dieta normale. Conclusione: I nostri dati suggeriscono che in un modello sperimentale di SC la RC, iniziata dopo l'infarto del miocardio, determina un miglioramento della densità  dei recettori beta-adrenergici cardiaci ed un aumento dell'innervazione simpatica del cuore.
2016
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