Il lavoro indaga il significato che assume il tema della coscienza migliore (das besseres Bewu?tsein) nel pensiero di Schopenhauer, soprattutto in relazione alla genesi del Mondo come volontà e rappresentazione. La coscienza migliore ਠil perno dell'iniziale elaborazione etico-metafisica (1812-1814) del pensatore tedesco ed esprime nei suoi Frà¼he Manuskripte (manoscritti giovanili), mediante le eccezionalità esistenziali del genio e del santo, un orizzonte trascendente, ultramondano che ਠcontrapposto alla conoscenza e all'esistenza sensibile-temporale, espresse dalla coscienza empirica (das empirische Bewu?tsein). Nel pensiero maturo di Schopenhauer, come mostra il lavoro, la volontà di vita (der Wille zum Lebe) prende il posto della coscienza migliore come centro positivo, attivo dell'elaborazione filosofica, mentre quest'ultima assume la forma negativa di noluntas, di negazione del volere, rendendo pro-blematica la comprensione del vero principio della filosofia schopenhaueriana. Tale passaggio dalla metafisica giovanile e originaria della coscienza migliore (espressa principalmente dall'inclinazione sovrasensibile dell'arte e della virt๠ascetica, ovvero dalla figure del genio e del santo) alla metafisica matura della volontà traspare, a un'attenta interpretazione, dall'organizzazione e dalla strutturazione etico-estetica del sistema filosofico rappresentato da Die Welt als Wille und Vorstellung (1818).
Arthur Schopenhauer: dalle figure del genio e del santo della "coscienza migliore" alla negazione della volontà di vita
2016
Abstract
Il lavoro indaga il significato che assume il tema della coscienza migliore (das besseres Bewu?tsein) nel pensiero di Schopenhauer, soprattutto in relazione alla genesi del Mondo come volontà e rappresentazione. La coscienza migliore ਠil perno dell'iniziale elaborazione etico-metafisica (1812-1814) del pensatore tedesco ed esprime nei suoi Frà¼he Manuskripte (manoscritti giovanili), mediante le eccezionalità esistenziali del genio e del santo, un orizzonte trascendente, ultramondano che ਠcontrapposto alla conoscenza e all'esistenza sensibile-temporale, espresse dalla coscienza empirica (das empirische Bewu?tsein). Nel pensiero maturo di Schopenhauer, come mostra il lavoro, la volontà di vita (der Wille zum Lebe) prende il posto della coscienza migliore come centro positivo, attivo dell'elaborazione filosofica, mentre quest'ultima assume la forma negativa di noluntas, di negazione del volere, rendendo pro-blematica la comprensione del vero principio della filosofia schopenhaueriana. Tale passaggio dalla metafisica giovanile e originaria della coscienza migliore (espressa principalmente dall'inclinazione sovrasensibile dell'arte e della virt๠ascetica, ovvero dalla figure del genio e del santo) alla metafisica matura della volontà traspare, a un'attenta interpretazione, dall'organizzazione e dalla strutturazione etico-estetica del sistema filosofico rappresentato da Die Welt als Wille und Vorstellung (1818).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/333367
URN:NBN:IT:BNCF-333367