Il nostro lavoro ਠincentrato su Filosofia dell'ineguaglianza, acceso libello di filosofia sociale in forma epistolare, composto da Nikolaj Berdjaev all'inizio del 1918. Nelle quattordici veementi lettere che costituiscono l'opera, egli critica aspramente l'idea di eguaglianza sociale e metafisica propagandata dai rivoluzionari, schierandosi a favore dell'ineguaglianza gerarchica, da lui considerata l'unica garanzia della libertà  e della statura teantropica dell'uomo. Abbiamo suddiviso la nostra indagine in tre parti: il primo capitolo ਠun'introduzione storico-filosofica al testo, in cui sono evidenziati i concetti fondamentali del pensiero del Nostro; nel secondo capitolo abbiamo messo in luce il legame tra lo “stile filosofico” di Berdjaev e la cultura religiosa a cui egli appartiene, riflettendo poi sui problemi traduttivi che ne derivano; in particolare ci siamo soffermati sull'aforisticità  del suo pensiero e sullo spiccato afflato emotivo che pervade la sua esposizione. Infine, abbiamo incluso nel terzo capitolo la traduzione di quattro lettere (Sulla rivoluzione, Sui fondamenti ontologico-religiosi della socialità , Sullo Stato, Sul regno di Dio) e della postfazione aggiunta da Berdjaev a Berlino nel 1923, in occasione della pubblicazione del libro.

"Filosofia dell'ineguaglianza" di Nikolaj Berdjaev

2013

Abstract

Il nostro lavoro ਠincentrato su Filosofia dell'ineguaglianza, acceso libello di filosofia sociale in forma epistolare, composto da Nikolaj Berdjaev all'inizio del 1918. Nelle quattordici veementi lettere che costituiscono l'opera, egli critica aspramente l'idea di eguaglianza sociale e metafisica propagandata dai rivoluzionari, schierandosi a favore dell'ineguaglianza gerarchica, da lui considerata l'unica garanzia della libertà  e della statura teantropica dell'uomo. Abbiamo suddiviso la nostra indagine in tre parti: il primo capitolo ਠun'introduzione storico-filosofica al testo, in cui sono evidenziati i concetti fondamentali del pensiero del Nostro; nel secondo capitolo abbiamo messo in luce il legame tra lo “stile filosofico” di Berdjaev e la cultura religiosa a cui egli appartiene, riflettendo poi sui problemi traduttivi che ne derivano; in particolare ci siamo soffermati sull'aforisticità  del suo pensiero e sullo spiccato afflato emotivo che pervade la sua esposizione. Infine, abbiamo incluso nel terzo capitolo la traduzione di quattro lettere (Sulla rivoluzione, Sui fondamenti ontologico-religiosi della socialità , Sullo Stato, Sul regno di Dio) e della postfazione aggiunta da Berdjaev a Berlino nel 1923, in occasione della pubblicazione del libro.
2013
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/333812
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