Obiettivo del lavoro ਠmigliorare la lettura della ruralità europea. A fronte delle profonde trasformazioni avvenute, oggi non ਠpi๠possibile analizzare i territori rurali adottando un mero approccio dicotomico che semplicemente li distingua dalle città . Al contrario, il lavoro integra l'analisi degli aspetti socio-economici con quella degli elementi territoriali, esaltando le principali dimensioni che caratterizzano le tante tipologie di ruralità oggi presenti in Europa. Muovendo dal dibattito sulla classificazione delle aree rurali, si propone dapprima un indicatore sintetico di ruralità che, adottando la logica fuzzy, considera congiuntamente aspetti demografici (densità ), settoriali (rilevanza dell'attività agricola), territoriali e geografici (accessibilità e uso del suolo). Tale tecnica permette di ricostruire un continuum di gradi di ruralità , distinguendo cosà¬, all'interno dell'Unione Europea (circa 1.300 osservazioni), le aree pi๠centrali da quelle progressivamente pi๠rurali e periferiche. Successivamente, attraverso un'analisi cluster vengono individuate tipologie di aree omogenee in termini di struttura economica, paesaggio, diversificazione dell'attività agricola. Tali cluster risentono anche della distribuzione geografica delle aree stesse: vengono infatti distinti gruppi di regioni centrali da gruppi di regioni pi๠periferiche. Tale analisi evidenzia soprattutto come il binomio ruralità -arretratezza risulti ormai superato: alcune aree rurali, infatti, hanno tratto vantaggio dalle trasformazioni che hanno interessato l'Unione Europea negli ultimi decenni (diffusione dell'ICT o sviluppo della manifattura). L'ultima parte del lavoro offre strumenti di analisi a supporto dell'azione politica comunitaria, analizzando la diversa capacità delle regioni europee di rispondere alle sfide lanciate dalla Strategia Europa 2020. Un'analisi in componenti principali sintetizza le principali dimensioni di tale performance regionale: i risultati sono poi riletti alla luce delle caratteristiche strutturali dei territori europei. Infine, una pi๠diretta analisi spaziale dei dati permette di evidenziare come la geografia influenzi ancora profondamente la capacità dei territori di rispondere alle nuove sfide del decennio.
Il cambiamento della ruralità nell'Unione Europea. Tipologie, evoluzione e risposte alle politiche
2013
Abstract
Obiettivo del lavoro ਠmigliorare la lettura della ruralità europea. A fronte delle profonde trasformazioni avvenute, oggi non ਠpi๠possibile analizzare i territori rurali adottando un mero approccio dicotomico che semplicemente li distingua dalle città . Al contrario, il lavoro integra l'analisi degli aspetti socio-economici con quella degli elementi territoriali, esaltando le principali dimensioni che caratterizzano le tante tipologie di ruralità oggi presenti in Europa. Muovendo dal dibattito sulla classificazione delle aree rurali, si propone dapprima un indicatore sintetico di ruralità che, adottando la logica fuzzy, considera congiuntamente aspetti demografici (densità ), settoriali (rilevanza dell'attività agricola), territoriali e geografici (accessibilità e uso del suolo). Tale tecnica permette di ricostruire un continuum di gradi di ruralità , distinguendo cosà¬, all'interno dell'Unione Europea (circa 1.300 osservazioni), le aree pi๠centrali da quelle progressivamente pi๠rurali e periferiche. Successivamente, attraverso un'analisi cluster vengono individuate tipologie di aree omogenee in termini di struttura economica, paesaggio, diversificazione dell'attività agricola. Tali cluster risentono anche della distribuzione geografica delle aree stesse: vengono infatti distinti gruppi di regioni centrali da gruppi di regioni pi๠periferiche. Tale analisi evidenzia soprattutto come il binomio ruralità -arretratezza risulti ormai superato: alcune aree rurali, infatti, hanno tratto vantaggio dalle trasformazioni che hanno interessato l'Unione Europea negli ultimi decenni (diffusione dell'ICT o sviluppo della manifattura). L'ultima parte del lavoro offre strumenti di analisi a supporto dell'azione politica comunitaria, analizzando la diversa capacità delle regioni europee di rispondere alle sfide lanciate dalla Strategia Europa 2020. Un'analisi in componenti principali sintetizza le principali dimensioni di tale performance regionale: i risultati sono poi riletti alla luce delle caratteristiche strutturali dei territori europei. Infine, una pi๠diretta analisi spaziale dei dati permette di evidenziare come la geografia influenzi ancora profondamente la capacità dei territori di rispondere alle nuove sfide del decennio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/333813
URN:NBN:IT:BNCF-333813