Viene illustrato che un precarico di trazione ha l'effetto pi๠marcato sulle massime tensioni per bassi rapporti larghezza-spessore, portando ad una riduzione della minima energia di impatto necessaria per innescare il danneggiamento, mentre questo effetto tende a scomparire all'aumentare di tale rapporto. Il precarico di compressione evidenzia invece gli effetti pi๠deleteri a rapporti larghezza-spessore intermedi, ai quali la resistenza a compressione del laminato e il suo carico critico di instabilità  sono paragonabili, mentre l'influenza del precarico puಠessere trascurabile per piastre sottili o addirittura benefica per piastre molto spesse. Viene evidenziata la possibilità  di trovare una spiegazione pi๠soddisfacente dei risultati sperimentali riportati in letteratura, alla luce del presente contributo. Nel corso della tesi vengono anche discussi le potenzialità  ed i limiti del modello ad elementi finiti utilizzato, che ਠstato implementato in un programma scritto in proprio. Il programma non comprende alcuna modellazione del danneggiamento del materiale. Viene perಠspiegato come, nonostante questo tipo di analisi possa portare a risultati accurati soltanto finchà© il danno ha scarsi effetti sulle proprietà  meccaniche d'insieme del laminato, esso possa essere utile per spiegare alcuni fenomeni, oltre che per distinguere fra ciಠche si puಠriprodurre senza tenere conto del degrado del materiale e ciಠche invece richiede una simulazione adeguata del danneggiamento.

Some issues concerning the dynamic response and damage of composite laminates subjected to low velocity impact

2009

Abstract

Viene illustrato che un precarico di trazione ha l'effetto pi๠marcato sulle massime tensioni per bassi rapporti larghezza-spessore, portando ad una riduzione della minima energia di impatto necessaria per innescare il danneggiamento, mentre questo effetto tende a scomparire all'aumentare di tale rapporto. Il precarico di compressione evidenzia invece gli effetti pi๠deleteri a rapporti larghezza-spessore intermedi, ai quali la resistenza a compressione del laminato e il suo carico critico di instabilità  sono paragonabili, mentre l'influenza del precarico puಠessere trascurabile per piastre sottili o addirittura benefica per piastre molto spesse. Viene evidenziata la possibilità  di trovare una spiegazione pi๠soddisfacente dei risultati sperimentali riportati in letteratura, alla luce del presente contributo. Nel corso della tesi vengono anche discussi le potenzialità  ed i limiti del modello ad elementi finiti utilizzato, che ਠstato implementato in un programma scritto in proprio. Il programma non comprende alcuna modellazione del danneggiamento del materiale. Viene perಠspiegato come, nonostante questo tipo di analisi possa portare a risultati accurati soltanto finchà© il danno ha scarsi effetti sulle proprietà  meccaniche d'insieme del laminato, esso possa essere utile per spiegare alcuni fenomeni, oltre che per distinguere fra ciಠche si puಠriprodurre senza tenere conto del degrado del materiale e ciಠche invece richiede una simulazione adeguata del danneggiamento.
2009
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/333841
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-333841