L'Italia ਠstata sottoposta a controllo alleato per un periodo di tre anni e mezzo, compreso tra la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943 e quella del trattato di pace del febbraio 1947. La storiografia italiana, al pari di quella anglosassone, ha dedicato nei decenni scorsi numerose opere di approfondimento tematico alle vicende dell'occupazione alleata, ma lo studio degli eventi dei quattro anni nei quali l'Italia si era trovata al centro della pianificazione strategica britannica prima, anglo-americana poi, e di un convulso dibattito interalleato incentrato sull'importanza relativa che la conquista della penisola avrebbe avuto nel contesto generale della guerra europea e nella ridefinizione degli equilibri geopolitici continentali del dopoguerra ਠstato invece indagato con minore puntualità . L'ipotesi di studio che si espone nella sezione di apertura del lavoro consiste in una rivalutazione del ruolo che l'idea dell'eliminazione prioritaria dell'Italia dal quadro bellico europeo ha svolto nella strategia complessiva elaborata dalla Gran Bretagna nel triennio iniziale del conflitto, e in una analisi del peso che questa stessa idea ha avuto nel consolidamento e successivo deterioramento delle relazioni con gli americani. Nella seconda si affronta invece uno studio delle modalità di applicazione della politica elaborata per l'Italia dai centri del comando anglo-americano che si incentra sul funzionamento della struttura istituzionale imposta dagli Alleati alla penisola occupata. L'analisi della politica alleata attraverso lo studio dell'interazione tra la sfera politica e quella militare degli organismi di Londra, Washington e Algeri - dapprima nella questione della scelta degli obiettivi strategici durante la prima fase di contenimento della guerra, poi nell'elaborazione dei parametri di riferimento per l'occupazione da imporre al nemico sconfitto e nel trattamento da riservare allo stesso, funge da collante per il dialogo tra le due metà complementari dell'opera.
"The Garden Path". Il dibattito interalleato e l'evoluzione della politica anglo-americana per l'Italia dalla strategia militare al controllo istituzionale, 1939-1945
2014
Abstract
L'Italia ਠstata sottoposta a controllo alleato per un periodo di tre anni e mezzo, compreso tra la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943 e quella del trattato di pace del febbraio 1947. La storiografia italiana, al pari di quella anglosassone, ha dedicato nei decenni scorsi numerose opere di approfondimento tematico alle vicende dell'occupazione alleata, ma lo studio degli eventi dei quattro anni nei quali l'Italia si era trovata al centro della pianificazione strategica britannica prima, anglo-americana poi, e di un convulso dibattito interalleato incentrato sull'importanza relativa che la conquista della penisola avrebbe avuto nel contesto generale della guerra europea e nella ridefinizione degli equilibri geopolitici continentali del dopoguerra ਠstato invece indagato con minore puntualità . L'ipotesi di studio che si espone nella sezione di apertura del lavoro consiste in una rivalutazione del ruolo che l'idea dell'eliminazione prioritaria dell'Italia dal quadro bellico europeo ha svolto nella strategia complessiva elaborata dalla Gran Bretagna nel triennio iniziale del conflitto, e in una analisi del peso che questa stessa idea ha avuto nel consolidamento e successivo deterioramento delle relazioni con gli americani. Nella seconda si affronta invece uno studio delle modalità di applicazione della politica elaborata per l'Italia dai centri del comando anglo-americano che si incentra sul funzionamento della struttura istituzionale imposta dagli Alleati alla penisola occupata. L'analisi della politica alleata attraverso lo studio dell'interazione tra la sfera politica e quella militare degli organismi di Londra, Washington e Algeri - dapprima nella questione della scelta degli obiettivi strategici durante la prima fase di contenimento della guerra, poi nell'elaborazione dei parametri di riferimento per l'occupazione da imporre al nemico sconfitto e nel trattamento da riservare allo stesso, funge da collante per il dialogo tra le due metà complementari dell'opera.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/334033
URN:NBN:IT:BNCF-334033