Lo studio della c.d. cessione di cubatura ha suscitato vivaci dibattiti in dottrina e giurisprudenza sia civile che amministrativa, dibattito volto a chiarire la natura giuridica di tale contratto ma, prima ancora, finalizzato a comprendere che cosa rappresenti, dal punto di vista giuridico la “cubatura”. Il recente inserimento nel codice civile, all'art. 2643, del n. 2 bis, quale ius novum che prescrive la trascrizione dei negozi sui diritti edificatori, risponde all'esigenza, di cui si era fatta da tempo portatrice la dottrina, di una disciplina codicistica sulla pubblicità dei trasferimenti fra privati di diritti edificatori al fine dଠgarantire certezza nella loro circolazione. A fronte di una siffatta necessità , che ha prevalso rispetto alla opportunità di tipizzare tale diffuso modello contrattuale, non viene chiarita nà© la questione attinente alla qualificazione giuridica del contratto di trasferimento di volumetria, nà© quella della natura dei c.d. diritti edificatori.Pertanto, l'analisi circa la natura giuridica del negozio in esame, ਠstata affrontata in due tempi: in un primo momento, analizzando il dibattito dottrinale e giurisprudenziale precedente alla introduzione della Novella legislativa; successivamente, verificando se le ricostruzioni proposte fossero ancora attuali e soprattutto se potessero armonizzarsi con la nuova disciplina.Pertanto, compito dell'interprete, oltre alla ricerca delle soluzioni dei problemi applicativi in punto di trascrizione, ਠstato quello di comprendere pi๠specificamente quale fosse la situazione giuridica che circola, al fine di verificare se, nell'ambito dell'orientamento “a base negoziale”, vi fosse una ricostruzione, tra quelle singolarmente analizzate, che potesse definirsi appagante e pi๠vicina al dato normativo.
I diritti edificatori
2014
Abstract
Lo studio della c.d. cessione di cubatura ha suscitato vivaci dibattiti in dottrina e giurisprudenza sia civile che amministrativa, dibattito volto a chiarire la natura giuridica di tale contratto ma, prima ancora, finalizzato a comprendere che cosa rappresenti, dal punto di vista giuridico la “cubatura”. Il recente inserimento nel codice civile, all'art. 2643, del n. 2 bis, quale ius novum che prescrive la trascrizione dei negozi sui diritti edificatori, risponde all'esigenza, di cui si era fatta da tempo portatrice la dottrina, di una disciplina codicistica sulla pubblicità dei trasferimenti fra privati di diritti edificatori al fine dଠgarantire certezza nella loro circolazione. A fronte di una siffatta necessità , che ha prevalso rispetto alla opportunità di tipizzare tale diffuso modello contrattuale, non viene chiarita nà© la questione attinente alla qualificazione giuridica del contratto di trasferimento di volumetria, nà© quella della natura dei c.d. diritti edificatori.Pertanto, l'analisi circa la natura giuridica del negozio in esame, ਠstata affrontata in due tempi: in un primo momento, analizzando il dibattito dottrinale e giurisprudenziale precedente alla introduzione della Novella legislativa; successivamente, verificando se le ricostruzioni proposte fossero ancora attuali e soprattutto se potessero armonizzarsi con la nuova disciplina.Pertanto, compito dell'interprete, oltre alla ricerca delle soluzioni dei problemi applicativi in punto di trascrizione, ਠstato quello di comprendere pi๠specificamente quale fosse la situazione giuridica che circola, al fine di verificare se, nell'ambito dell'orientamento “a base negoziale”, vi fosse una ricostruzione, tra quelle singolarmente analizzate, che potesse definirsi appagante e pi๠vicina al dato normativo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/334043
URN:NBN:IT:BNCF-334043