Il lavoro di ricerca ਠrivolto ad indagare l'emersione di schemi di variazione comuni all'arte e al design, limitatamente al contesto italiano e in un arco di tempo che va dalla metà  degli anni Sessanta del secolo scorso a oggi. L'analisi vuole rintracciare, mediante l'applicazione della metodologia fenomenologica, un sentire condiviso tra le due discipline e, nel pieno rispetto dei relativi linguaggi e con nessuna volontà  di sudditanza degli uni rispetto agli altri, individuare i rapporti di corrispondenza omologica capaci di mettere in luce lo spirito del tempo che le ha generate. La ricerca si pone l'obiettivo di estendere gli studi sul contemporaneo attraverso un'impostazione che intende applicare gli strumenti metodologici della critica d'arte all'evoluzione stilistica delle tendenze del design italiano. Non si ਠvoluto redigere una †œstoria†� del design italiano ma, considerata anche l'ampiezza dell'argomento, si ਠnecessariamente proceduto a delimitare il territorio di applicazione scegliendo di prendere in considerazione il solo settore del design dell'arredo. Si ਠdunque optato per una visione globale delle vicende del design del prodotto, tesa ad indagare gli snodi principali, concentrando pertanto l'analisi su alcuni protagonisti della cultura del progetto, ossia su quelle figure risultate dominanti nel proprio tempo perchà© capaci con il loro lavoro di dare un contribuito determinante alla comprensione delle fasi evolutive del design italiano. Gli strumenti utili a condurre l'analisi provengono principalmente dalla metodologia binaria individuata dallo storico dell'arte Heinrich Wà¶lfflin e dagli studi di Renato Barilli, il cui impianto culturologico ha fornito un indispensabile contributo al processo di sistematizzazione dei meccanismi di variazione interni alle arti; sia quelli di tipo orizzontale, di convergenza reciproca con gli altri saperi, che di tipo verticale, in rapporto cioਠcon le scoperte scientifiche e tecnologiche della coeva cultura materiale.

Arte e design in Italia dalla metà  degli anni Sessanta alle ultime tendenze

2015

Abstract

Il lavoro di ricerca ਠrivolto ad indagare l'emersione di schemi di variazione comuni all'arte e al design, limitatamente al contesto italiano e in un arco di tempo che va dalla metà  degli anni Sessanta del secolo scorso a oggi. L'analisi vuole rintracciare, mediante l'applicazione della metodologia fenomenologica, un sentire condiviso tra le due discipline e, nel pieno rispetto dei relativi linguaggi e con nessuna volontà  di sudditanza degli uni rispetto agli altri, individuare i rapporti di corrispondenza omologica capaci di mettere in luce lo spirito del tempo che le ha generate. La ricerca si pone l'obiettivo di estendere gli studi sul contemporaneo attraverso un'impostazione che intende applicare gli strumenti metodologici della critica d'arte all'evoluzione stilistica delle tendenze del design italiano. Non si ਠvoluto redigere una †œstoria†� del design italiano ma, considerata anche l'ampiezza dell'argomento, si ਠnecessariamente proceduto a delimitare il territorio di applicazione scegliendo di prendere in considerazione il solo settore del design dell'arredo. Si ਠdunque optato per una visione globale delle vicende del design del prodotto, tesa ad indagare gli snodi principali, concentrando pertanto l'analisi su alcuni protagonisti della cultura del progetto, ossia su quelle figure risultate dominanti nel proprio tempo perchà© capaci con il loro lavoro di dare un contribuito determinante alla comprensione delle fasi evolutive del design italiano. Gli strumenti utili a condurre l'analisi provengono principalmente dalla metodologia binaria individuata dallo storico dell'arte Heinrich Wà¶lfflin e dagli studi di Renato Barilli, il cui impianto culturologico ha fornito un indispensabile contributo al processo di sistematizzazione dei meccanismi di variazione interni alle arti; sia quelli di tipo orizzontale, di convergenza reciproca con gli altri saperi, che di tipo verticale, in rapporto cioਠcon le scoperte scientifiche e tecnologiche della coeva cultura materiale.
2015
it
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