La ripresa degli studi sulla manualistica del recupero ha contribuito, attraverso una lettura tecnica vista in prospettiva storica, a diffondere sensibilità conoscitiva e consapevolezza del patrimonio premoderno. Tuttavia l'esigenza di superare il tracciato delineato dall'uso dei manuali di recupero †" da molti intesi, semplicisticamente, come cataloghi per soluzioni architettoniche di ripristino e ricostruzione †" ha reso indispensabile una riflessione sul reale bisogno di questi strumenti e sulle loro ripercussioni operative. Se i manuali, spesso, esprimono una visione statica e totalizzante dell'edilizia storica, l'atlante dichiara una concezione dinamica e “sempre aperta”, in cui ogni elemento rilevato ਠcaso a sà©. L'atlante fa, quindi, riferimento ad una concezione “geografica” in cui la catalogazione non ਠesaustiva e dogmatica ma, contrariamente, dà luogo ad un repertorio di casi criticamente analizzati nell'ottica della conoscenza e della conservazione. L'obiettivo della ricerca non ਠconsistito, pertanto, nel descrivere la totalità dei caratteri costruttivi e delle loro combinazioni, ma nell'individuare casi singoli che sono letti ed interpretati all'interno del loro contesto storico-costruttivo e che valgono quale monito per un'azione progettuale consapevole, orientata al minimo intervento e alla compatibilità fisico-meccanica, figurativa e filologica. Nello specifico la ricerca, collocata in un riferimento temporale compreso tra il XIII e il XIX secolo, ha approfondito i seguenti caratteri: solai lignei, appartato decorativo in cotto e portali. Attraverso un approccio interdisciplinare lo studio si ਠproposto di contribuire alla costituzione di una metodologia di ricerca sulle tecniche costruttive storiche, ravvisando nel momento conoscitivo la prima fase del progetto di conservazione. àˆ indiscusso, infatti, il solido legame che esiste tra conoscenza, progetto ed operatività . Solo attraverso la consapevolezza storica e architettonica del manufatto ਠpossibile individuare scelte conservative criticamente vagliate ed operare in funzione della specificità del caso in esame e delle sue reali necessità .
Per un atlante dell'architettura storica bolognese. Caratteri costruttivi e conservazione consapevole
2013
Abstract
La ripresa degli studi sulla manualistica del recupero ha contribuito, attraverso una lettura tecnica vista in prospettiva storica, a diffondere sensibilità conoscitiva e consapevolezza del patrimonio premoderno. Tuttavia l'esigenza di superare il tracciato delineato dall'uso dei manuali di recupero †" da molti intesi, semplicisticamente, come cataloghi per soluzioni architettoniche di ripristino e ricostruzione †" ha reso indispensabile una riflessione sul reale bisogno di questi strumenti e sulle loro ripercussioni operative. Se i manuali, spesso, esprimono una visione statica e totalizzante dell'edilizia storica, l'atlante dichiara una concezione dinamica e “sempre aperta”, in cui ogni elemento rilevato ਠcaso a sà©. L'atlante fa, quindi, riferimento ad una concezione “geografica” in cui la catalogazione non ਠesaustiva e dogmatica ma, contrariamente, dà luogo ad un repertorio di casi criticamente analizzati nell'ottica della conoscenza e della conservazione. L'obiettivo della ricerca non ਠconsistito, pertanto, nel descrivere la totalità dei caratteri costruttivi e delle loro combinazioni, ma nell'individuare casi singoli che sono letti ed interpretati all'interno del loro contesto storico-costruttivo e che valgono quale monito per un'azione progettuale consapevole, orientata al minimo intervento e alla compatibilità fisico-meccanica, figurativa e filologica. Nello specifico la ricerca, collocata in un riferimento temporale compreso tra il XIII e il XIX secolo, ha approfondito i seguenti caratteri: solai lignei, appartato decorativo in cotto e portali. Attraverso un approccio interdisciplinare lo studio si ਠproposto di contribuire alla costituzione di una metodologia di ricerca sulle tecniche costruttive storiche, ravvisando nel momento conoscitivo la prima fase del progetto di conservazione. àˆ indiscusso, infatti, il solido legame che esiste tra conoscenza, progetto ed operatività . Solo attraverso la consapevolezza storica e architettonica del manufatto ਠpossibile individuare scelte conservative criticamente vagliate ed operare in funzione della specificità del caso in esame e delle sue reali necessità .| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/334098
URN:NBN:IT:BNCF-334098