In questo lavoro di dottorato sono stati analizzati differenti strumenti impiegati per le stime di pericolosità  sismica. Facendo riferimento alla Mappa di Pericolosità  Sismica Italiana MPS04 (Gruppo di Lavoro MPS, 2004), redatta dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e adottata come mappa di riferimento per il territorio nazionale ai sensi dell'Ordinanza PCM 3519 del 28 aprile 2006, All. 1b, ਠstato approfondito il calcolo dei tassi di sismicità  attraverso la relazione di Gutenberg e Richter (1944). In particolare, si ਠproceduto attraverso un confronto tra i valori ottenuti dagli autori della Mappa (Gruppo di Lavoro MPS, 2004) e i valori ottenuti imponendo un valore costante e unico al parametro b della relazione (Gutenberg e Richter, 1944). Il secondo tema affrontato ਠstato l'analisi della presenza di eventi di origine non tettonica in un catalogo. Nel 2000 Wiemer e Baer hanno proposto un algoritmo che identifica e rimuove gli eventi di origine antropica. Alla metodologia di Wiemer e Baer (2000) sono state apportate delle modifiche al fine di limitare la rimozione di eventi naturali. Tale analisi ਠstata condotta sul Catalogo Strumentale della Sismicità  Italiana (CSI 1.1; Castello et al., 2006) e sui cataloghi Europei disponibili online: Spagna e Portogallo, Francia, Nord Europa, Repubblica Ceca, Romania, Grecia. L'ultimo argomento trattato ha riguardato la presunta correlazione tra i meccanismi di fagliazione e il parametro b della relazione di Gutenberg e Richter (1944). Nel lavoro di Schorlemmer et al. (2005), tale correlazione ਠdimostrata calcolando il b-value su una griglia a scala mondiale raggruppando i terremoti in funzione dell'angolo di rake: i valori maggiori del parametro sono misurati per i terremoti che si originano in un regime distensivo, seguono quelli in un regime trascorrente mentre i valori minori si registrano nelle aree a regime compressivo. Il principale ostacolo per una applicazione del metodo al territorio italiano ਠrappresentato dal numero ridotto di terremoti per i quali ਠpossibile avere indicazioni circa il meccanismo focale della sorgente: la correlazione ਠstata cosଠvalutata calcolando il b-value all'interno delle zone sismogenetiche definite per la realizzazione di MPS04 (Gruppo di Lavoro MPS, 2004), alle quali ਠstato nuovamente assegnato un meccanismo di fagliazione prevalente attraverso la somma del tensore momento. Sono inoltre allegati lavori altri lavori prodotti nell'ambito della pericolosità  sismica.

Metodologie per il miglioramento delle stime di pericolosità  sismica in Italia

2009

Abstract

In questo lavoro di dottorato sono stati analizzati differenti strumenti impiegati per le stime di pericolosità  sismica. Facendo riferimento alla Mappa di Pericolosità  Sismica Italiana MPS04 (Gruppo di Lavoro MPS, 2004), redatta dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e adottata come mappa di riferimento per il territorio nazionale ai sensi dell'Ordinanza PCM 3519 del 28 aprile 2006, All. 1b, ਠstato approfondito il calcolo dei tassi di sismicità  attraverso la relazione di Gutenberg e Richter (1944). In particolare, si ਠproceduto attraverso un confronto tra i valori ottenuti dagli autori della Mappa (Gruppo di Lavoro MPS, 2004) e i valori ottenuti imponendo un valore costante e unico al parametro b della relazione (Gutenberg e Richter, 1944). Il secondo tema affrontato ਠstato l'analisi della presenza di eventi di origine non tettonica in un catalogo. Nel 2000 Wiemer e Baer hanno proposto un algoritmo che identifica e rimuove gli eventi di origine antropica. Alla metodologia di Wiemer e Baer (2000) sono state apportate delle modifiche al fine di limitare la rimozione di eventi naturali. Tale analisi ਠstata condotta sul Catalogo Strumentale della Sismicità  Italiana (CSI 1.1; Castello et al., 2006) e sui cataloghi Europei disponibili online: Spagna e Portogallo, Francia, Nord Europa, Repubblica Ceca, Romania, Grecia. L'ultimo argomento trattato ha riguardato la presunta correlazione tra i meccanismi di fagliazione e il parametro b della relazione di Gutenberg e Richter (1944). Nel lavoro di Schorlemmer et al. (2005), tale correlazione ਠdimostrata calcolando il b-value su una griglia a scala mondiale raggruppando i terremoti in funzione dell'angolo di rake: i valori maggiori del parametro sono misurati per i terremoti che si originano in un regime distensivo, seguono quelli in un regime trascorrente mentre i valori minori si registrano nelle aree a regime compressivo. Il principale ostacolo per una applicazione del metodo al territorio italiano ਠrappresentato dal numero ridotto di terremoti per i quali ਠpossibile avere indicazioni circa il meccanismo focale della sorgente: la correlazione ਠstata cosଠvalutata calcolando il b-value all'interno delle zone sismogenetiche definite per la realizzazione di MPS04 (Gruppo di Lavoro MPS, 2004), alle quali ਠstato nuovamente assegnato un meccanismo di fagliazione prevalente attraverso la somma del tensore momento. Sono inoltre allegati lavori altri lavori prodotti nell'ambito della pericolosità  sismica.
2009
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/334101
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