Il lavoro di ricerca vuole analizzare, attraverso lo studio specifico della rivista artistico letteraria «L'Eroica» fondata a La Spezia nel 1911 da Ettore Cozzani e Franco Oliva, gli artisti e le situazioni in cui si sviluppa e si diffonde in Italia un linguaggio grafico di tipo fauve-espressionista, in perfetta sintonia con le coeve esperienze straniere. Nello specifico, si ਠfocalizzata l'attenzione sui cosଠdetti †˜anni eroici de L'Eroica' (1911-1917), periodo in cui risulta pi๠evidente il passaggio che si ebbe nel panorama dell'illustrazione italiana da uno stile ancora riconducibile a un linguaggio simbolista a uno, per l'appunto espressionista. Questa rivista, infatti, nella fase conosciuta come “gli anni eroici dell'Eroica” (1911-17), s'interessa in modo quasi esclusivo alla xilografia contemporanea avvalendosi in un primo momento della collaborazione di artisti noti nell'ambito del gusto liberty come, ad esempio, Adolfo De Carolis e dei suoi allievi (Gino Barbieri, Ettore di Giorgio, Antonio Moroni). Tale collaborazione perಠtermina con la cosiddetta “Secessione degli Xilografi”, ossia l'abbandono nel 1914 da parte di De Carolis e dei suoi della testata spezzina, circostanza questa che determinerà  un nuovo indirizzo stilistico per la rivista in cui prenderanno sempre pi๠spazio artisti di una generazione pi๠giovane, peraltro già  attivi su «L'Eroica» stessa, quali ad esempio Lorenzo Viani, Arturo Martini, Emilio Mantelli, Felice Casorati, Giuseppe Biasi, Roberto Melli e Gino Carlo Sensani, questi ultimi tutti rappresentanti di un espressionismo italiano di primo ordine

«L'Eroica» e la xilografia italiana dal tardo simbolismo all'espressionismo (1911-1917)

2012

Abstract

Il lavoro di ricerca vuole analizzare, attraverso lo studio specifico della rivista artistico letteraria «L'Eroica» fondata a La Spezia nel 1911 da Ettore Cozzani e Franco Oliva, gli artisti e le situazioni in cui si sviluppa e si diffonde in Italia un linguaggio grafico di tipo fauve-espressionista, in perfetta sintonia con le coeve esperienze straniere. Nello specifico, si ਠfocalizzata l'attenzione sui cosଠdetti †˜anni eroici de L'Eroica' (1911-1917), periodo in cui risulta pi๠evidente il passaggio che si ebbe nel panorama dell'illustrazione italiana da uno stile ancora riconducibile a un linguaggio simbolista a uno, per l'appunto espressionista. Questa rivista, infatti, nella fase conosciuta come “gli anni eroici dell'Eroica” (1911-17), s'interessa in modo quasi esclusivo alla xilografia contemporanea avvalendosi in un primo momento della collaborazione di artisti noti nell'ambito del gusto liberty come, ad esempio, Adolfo De Carolis e dei suoi allievi (Gino Barbieri, Ettore di Giorgio, Antonio Moroni). Tale collaborazione perಠtermina con la cosiddetta “Secessione degli Xilografi”, ossia l'abbandono nel 1914 da parte di De Carolis e dei suoi della testata spezzina, circostanza questa che determinerà  un nuovo indirizzo stilistico per la rivista in cui prenderanno sempre pi๠spazio artisti di una generazione pi๠giovane, peraltro già  attivi su «L'Eroica» stessa, quali ad esempio Lorenzo Viani, Arturo Martini, Emilio Mantelli, Felice Casorati, Giuseppe Biasi, Roberto Melli e Gino Carlo Sensani, questi ultimi tutti rappresentanti di un espressionismo italiano di primo ordine
2012
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