Il lavoro di Elisa Tosi Brandi riguarda il mestiere del sarto nel basso Medioevo e si sviluppa utilizzando due prospettive differenti. Da un lato, infatti, si ਠdeciso di seguire una tradizione di studi oramai consolidata, che privilegia l'indagine degli aspetti economici e politici, dall'altro si ਠscelto di non trascurare la storia dei prodotti degli artigiani. L'approccio utilizzato in questa tesi tiene insieme entrambe le prospettive di ricerca, tentando dunque di indagare i produttori e i prodotti cosଠcome le fasi e i metodi di lavoro. Ciಠsenza ignorare, da un lato, indagini di tipo politico, economico e sociale, poichà© tali oggetti sono lo specchio della società che li ha ideati e creati e da cui non si puಠprescindere e, dall'altro, indagini di tipo tecnico, poichà© gli oggetti sono rivelatori del complesso patrimonio di conoscenze artigianali. Partendo dal caso di studio della Società dei sarti della città di Bologna, la tesi di Elisa Tosi Brandi ricostruisce questo mestiere confrontando tra loro fonti inedite (statuti corporativi, matricole, estimi) e studi effettuati su altre aree italiane. La ricca documentazione conservata ha consentito di mettere in luce l'organizzazione di questo lavoro, di collocare abitazioni e botteghe nell'area del mercato e nel pi๠ampio tessuto cittadino, di individuare i percorsi commerciali e di approvvigionamento. L'ultima parte della tesi offre l'analisi di alcune fonti materiali al fine di ricostruire le tecniche sartoriali medievali intrecciando tutte le fonti consultate: dai documenti scritti si passa pertanto agli abiti che offrono informazioni dirette sulle tecniche di taglio ed assemblaggio.
Il sarto tra Medioevo e prima Età moderna a Bologna e in altre città dell'Emilia Romagna
2012
Abstract
Il lavoro di Elisa Tosi Brandi riguarda il mestiere del sarto nel basso Medioevo e si sviluppa utilizzando due prospettive differenti. Da un lato, infatti, si ਠdeciso di seguire una tradizione di studi oramai consolidata, che privilegia l'indagine degli aspetti economici e politici, dall'altro si ਠscelto di non trascurare la storia dei prodotti degli artigiani. L'approccio utilizzato in questa tesi tiene insieme entrambe le prospettive di ricerca, tentando dunque di indagare i produttori e i prodotti cosଠcome le fasi e i metodi di lavoro. Ciಠsenza ignorare, da un lato, indagini di tipo politico, economico e sociale, poichà© tali oggetti sono lo specchio della società che li ha ideati e creati e da cui non si puಠprescindere e, dall'altro, indagini di tipo tecnico, poichà© gli oggetti sono rivelatori del complesso patrimonio di conoscenze artigianali. Partendo dal caso di studio della Società dei sarti della città di Bologna, la tesi di Elisa Tosi Brandi ricostruisce questo mestiere confrontando tra loro fonti inedite (statuti corporativi, matricole, estimi) e studi effettuati su altre aree italiane. La ricca documentazione conservata ha consentito di mettere in luce l'organizzazione di questo lavoro, di collocare abitazioni e botteghe nell'area del mercato e nel pi๠ampio tessuto cittadino, di individuare i percorsi commerciali e di approvvigionamento. L'ultima parte della tesi offre l'analisi di alcune fonti materiali al fine di ricostruire le tecniche sartoriali medievali intrecciando tutte le fonti consultate: dai documenti scritti si passa pertanto agli abiti che offrono informazioni dirette sulle tecniche di taglio ed assemblaggio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/334180
URN:NBN:IT:BNCF-334180