Il nonilfenolo (NP) ਠuna molecola di origine industriale con attività  estrogenica dimostrata sia in vivo che in vitro; gli estrogeni giocano un ruolo critico nello sviluppo della prostata e potrebbero essere la causa di alcuni stati patologici, cancro incluso. Nonostante questa relazione, sono ancora poco chiari i pathway molecolari coinvolti nell'azione degli estrogeni e xenoestrogeni su modelli di prostata. Quindi, in questo studio abbiamo esaminato gli effetti del NP e del 17?-estradiolo (E2) su linee cellulari di prostata umana non tumorali (PNT1A) e di adenocarcinoma prostatico (LNCaP). Nello specifico, abbiamo studiato i loro effetti sulla proliferazione cellulare e la loro interazione con i recettori degli estrogeni (ERs: ER? e ER?). Nelle LNCaP, ਠstata valutata anche l'espressione della ciclina D1, un regolatore del ciclo cellulare coinvolto nella carcinogenesi della prostata, e il coinvolgimento di risposte non genomiche, come la variazione dei livelli di AMP ciclico e di Ca++ intracellulare. Inoltre, il trattamento ਠstato effettuato anche in presenza dell'inibitore selettivo per gli estrogeni ICI 182,780 (ICI). Abbiamo osservato che il NP influenza la proliferazione cellulare in maniera cellulo-specifico: di tipo dose-dipendente per le PNT1A e di tipo non monotonico per le LNCaP. Interessante ਠche nelle LNCaP l'effetto pi๠evidente si ਠavuto ad una concentrazione notevolmente bassa di NP (10-10 M). Le analisi di immunofluorescenza e di western blot mostrano che il NP promuove una traslocazione nucleare di ER? e non di ER?. Tuttavia, questo avviene in maniera pi๠lenta rispetto all'E2. La co-esposizione con ICI annulla tutti gli effetti osservati dopo il trattamento. Nelle LNCaP, gli esperimenti di Real Time PCR mostrano una lieve up-regolazione della ciclina D1. I saggi ELISA e spettrofluorimetrici rivelano anche un aumento dei livelli di cAMP e di Ca++, rispettivamente. Questi risultati confermano l'attività  estrogenica del NP e suggeriscono che i distruttori endocrini (EDCs) possono interferire con i pathway molecolari coinvolti nella crescita della prostata. Inoltre, le risposte non genomiche osservate suggeriscono modalità  alternative di azione per gli xenoestrogeni.

EFFETTI DEL NONILFENOLO SU LINEE CELLULARI DI PROSTATA UMANA: PATHWAY MOLECOLARI COINVOLTI

2014

Abstract

Il nonilfenolo (NP) ਠuna molecola di origine industriale con attività  estrogenica dimostrata sia in vivo che in vitro; gli estrogeni giocano un ruolo critico nello sviluppo della prostata e potrebbero essere la causa di alcuni stati patologici, cancro incluso. Nonostante questa relazione, sono ancora poco chiari i pathway molecolari coinvolti nell'azione degli estrogeni e xenoestrogeni su modelli di prostata. Quindi, in questo studio abbiamo esaminato gli effetti del NP e del 17?-estradiolo (E2) su linee cellulari di prostata umana non tumorali (PNT1A) e di adenocarcinoma prostatico (LNCaP). Nello specifico, abbiamo studiato i loro effetti sulla proliferazione cellulare e la loro interazione con i recettori degli estrogeni (ERs: ER? e ER?). Nelle LNCaP, ਠstata valutata anche l'espressione della ciclina D1, un regolatore del ciclo cellulare coinvolto nella carcinogenesi della prostata, e il coinvolgimento di risposte non genomiche, come la variazione dei livelli di AMP ciclico e di Ca++ intracellulare. Inoltre, il trattamento ਠstato effettuato anche in presenza dell'inibitore selettivo per gli estrogeni ICI 182,780 (ICI). Abbiamo osservato che il NP influenza la proliferazione cellulare in maniera cellulo-specifico: di tipo dose-dipendente per le PNT1A e di tipo non monotonico per le LNCaP. Interessante ਠche nelle LNCaP l'effetto pi๠evidente si ਠavuto ad una concentrazione notevolmente bassa di NP (10-10 M). Le analisi di immunofluorescenza e di western blot mostrano che il NP promuove una traslocazione nucleare di ER? e non di ER?. Tuttavia, questo avviene in maniera pi๠lenta rispetto all'E2. La co-esposizione con ICI annulla tutti gli effetti osservati dopo il trattamento. Nelle LNCaP, gli esperimenti di Real Time PCR mostrano una lieve up-regolazione della ciclina D1. I saggi ELISA e spettrofluorimetrici rivelano anche un aumento dei livelli di cAMP e di Ca++, rispettivamente. Questi risultati confermano l'attività  estrogenica del NP e suggeriscono che i distruttori endocrini (EDCs) possono interferire con i pathway molecolari coinvolti nella crescita della prostata. Inoltre, le risposte non genomiche osservate suggeriscono modalità  alternative di azione per gli xenoestrogeni.
2014
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