Lࢠelaborato si propone di analizzare il project financing, quale strumento di partenariato pubblico-privato di tipo contrattuale finalizzato alla programmazione dellࢠuso delle risorse pubbliche per il raggiungimento di obiettivi di pubblico interesse ed allo sviluppo dei diversi settori in cui viene impiegato. Nato nel corso del XIII secolo, lࢠistituto àƒ¨ stato rilanciato dallࢠordinamento comunitario in seguito alla pubblicazione del Libro Verde relativo ai partenariati pubblico-privati ed al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni, del 30 aprile 2004, nel tentativo di stimolare la crescita economica degli Stati membri attraverso il coinvolgimento di capitali privati nella realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilitàƒÂ . Il fondamento giuridico dei diversi moduli di partenariato pubblico-privato, nella duplice variante contrattuale ed istituzionale, àƒ¨ senza dubbio costituito dai principi di partnership e di sussidiarietàƒÂ che, come àƒ¨ noto, rappresentano il substrato giuridico dellࢠordinamento dellࢠUnione. Di conseguenza, lo sviluppo di istituti che ࢠcome il project financing ࢠfavoriscano il connubio tra settore pubblico e privato, storicamente e tradizionalmente contrapposti, per incentivare la crescita dellࢠeconomia, si inserisce nellࢠambito dei principali obiettivi perseguiti dallࢠUnione Europea. Durante la trattazione, si mostreràƒÂ in che modo il legislatore nazionale si sia uniformato ai principi ed alle direttive europee miranti a garantire il rispetto dellࢠimparzialitàƒÂ e della paritàƒÂ di trattamento dei potenziali contraenti delle Pubbliche Amministrazioni, nellࢠambito di un istituto finalizzato, in ultima analisi, allࢠinstaurazione di un rapporto contrattuale tra il promotore e lࢠamministrazione aggiudicatrice. Lࢠelaborato, in particolare, si soffermeràƒÂ sulle origini dellࢠistituto, sullࢠanalisi dei diversi modelli attualmente contemplati dallࢠart. 153, D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), sul diverso ruolo assunto dallࢠiniziativa privata nellࢠambito del procedimento di scelta dellࢠaspirante promotore, sulle societàƒÂ di progetto, sui problemi di compatibilitàƒÂ dellࢠistituto con i principi e le norme europee in materia di appalti pubblici, sul contributo della giurisprudenza sotto il profilo della tutela giurisdizionale e sul contenzioso. La trattazione si conclude, infine, con lࢠesame delle reali possibilitàƒÂ di impiego dellࢠistituto nellࢠambito di settori specifici, analizzandone lo stato dellࢠarte e le eventuali prospettive future.
Il project financing come strumento di programmazione e di sviluppo: premesse teoriche, questioni applicative e prospettive future
2014
Abstract
Lࢠelaborato si propone di analizzare il project financing, quale strumento di partenariato pubblico-privato di tipo contrattuale finalizzato alla programmazione dellࢠuso delle risorse pubbliche per il raggiungimento di obiettivi di pubblico interesse ed allo sviluppo dei diversi settori in cui viene impiegato. Nato nel corso del XIII secolo, lࢠistituto àƒ¨ stato rilanciato dallࢠordinamento comunitario in seguito alla pubblicazione del Libro Verde relativo ai partenariati pubblico-privati ed al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni, del 30 aprile 2004, nel tentativo di stimolare la crescita economica degli Stati membri attraverso il coinvolgimento di capitali privati nella realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilitàƒÂ . Il fondamento giuridico dei diversi moduli di partenariato pubblico-privato, nella duplice variante contrattuale ed istituzionale, àƒ¨ senza dubbio costituito dai principi di partnership e di sussidiarietàƒÂ che, come àƒ¨ noto, rappresentano il substrato giuridico dellࢠordinamento dellࢠUnione. Di conseguenza, lo sviluppo di istituti che ࢠcome il project financing ࢠfavoriscano il connubio tra settore pubblico e privato, storicamente e tradizionalmente contrapposti, per incentivare la crescita dellࢠeconomia, si inserisce nellࢠambito dei principali obiettivi perseguiti dallࢠUnione Europea. Durante la trattazione, si mostreràƒÂ in che modo il legislatore nazionale si sia uniformato ai principi ed alle direttive europee miranti a garantire il rispetto dellࢠimparzialitàƒÂ e della paritàƒÂ di trattamento dei potenziali contraenti delle Pubbliche Amministrazioni, nellࢠambito di un istituto finalizzato, in ultima analisi, allࢠinstaurazione di un rapporto contrattuale tra il promotore e lࢠamministrazione aggiudicatrice. Lࢠelaborato, in particolare, si soffermeràƒÂ sulle origini dellࢠistituto, sullࢠanalisi dei diversi modelli attualmente contemplati dallࢠart. 153, D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), sul diverso ruolo assunto dallࢠiniziativa privata nellࢠambito del procedimento di scelta dellࢠaspirante promotore, sulle societàƒÂ di progetto, sui problemi di compatibilitàƒÂ dellࢠistituto con i principi e le norme europee in materia di appalti pubblici, sul contributo della giurisprudenza sotto il profilo della tutela giurisdizionale e sul contenzioso. La trattazione si conclude, infine, con lࢠesame delle reali possibilitàƒÂ di impiego dellࢠistituto nellࢠambito di settori specifici, analizzandone lo stato dellࢠarte e le eventuali prospettive future.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/334285
URN:NBN:IT:BNCF-334285