La ricerca si propone di analizzare una di quelle stagioni architettoniche controverse e lontane dalle internazionali strade maestre del nascente Neues Bauen: il romanticismo-nazionale svedese riletto attraverso l'esperienza del suo massimo esponente, Ragnar à-stberg (1866-1945). L'obiettivo della tesi non ਠsolamente quello di una revisione della critica storiografica, facendo cosଠluce su una di quelle personalità  considerate marginali, quanto quello di ricavare dalla lettura comparata di due tra i suoi progetti, fino ad ora mai indagati, quegli elementi che fanno dell'architettura un “fatto urbano” in cui la collettività  puಠriconoscersi e parallelamente un fatto di rappresentazione della stessa. L'arcipelago di Stoccolma e quel processo di “renovatio urbis” a cui fu sottoposta proprio agli albori del XX secolo furono gli scenari in cui presero vita i due progetti: il complesso formato dallo Stockholms Stadshuset e la vicina parte mai realizzata del Nà¤mndhuset, e villa Geber. Condensano due dimensioni che la città  immersa nel paesaggio contiene: la natura urbana dell'edificio municipale e quella domestica della villa urbana isolata. La ricerca intesse un itinerario di disvelamento attraverso una matrice duale di lettura: “genius loci” e memorie urbane. I capitoli cercano di dimostrare come i due casi-studio siano espressione di quella pendolarità  di ricerca tra lo spirito del luogo e le rimembranze delle forme urbane della tradizione. Questa analisi ci conduce in un viaggio alla ricerca dell'atlante delle “memorie urbane”, raccolte nei viaggi e nella formazione, comprendendo cosଠil mondo analogico di riferimenti culturali con altre architetture europee della tradizione. I due progetti sorgono in opposte aree di espansione di Stoccolma e, pur nella loro diversità  di scala, sono chiara espressione di appropriatezza al luogo e di strutture formali analoghe. Stockholm Stadshuset-Nà¤mndhuset e villa Geber esprimono il metodo di à-stberg, dove i riferimenti raccolti dall'imagination passive sono tramutati ed assemblati grazie alla imagination active.

Ragnar à-stberg. Genius loci e memorie urbane. Stockholms Stadshuset-Nà¤mndhuset e villa Geber

2015

Abstract

La ricerca si propone di analizzare una di quelle stagioni architettoniche controverse e lontane dalle internazionali strade maestre del nascente Neues Bauen: il romanticismo-nazionale svedese riletto attraverso l'esperienza del suo massimo esponente, Ragnar à-stberg (1866-1945). L'obiettivo della tesi non ਠsolamente quello di una revisione della critica storiografica, facendo cosଠluce su una di quelle personalità  considerate marginali, quanto quello di ricavare dalla lettura comparata di due tra i suoi progetti, fino ad ora mai indagati, quegli elementi che fanno dell'architettura un “fatto urbano” in cui la collettività  puಠriconoscersi e parallelamente un fatto di rappresentazione della stessa. L'arcipelago di Stoccolma e quel processo di “renovatio urbis” a cui fu sottoposta proprio agli albori del XX secolo furono gli scenari in cui presero vita i due progetti: il complesso formato dallo Stockholms Stadshuset e la vicina parte mai realizzata del Nà¤mndhuset, e villa Geber. Condensano due dimensioni che la città  immersa nel paesaggio contiene: la natura urbana dell'edificio municipale e quella domestica della villa urbana isolata. La ricerca intesse un itinerario di disvelamento attraverso una matrice duale di lettura: “genius loci” e memorie urbane. I capitoli cercano di dimostrare come i due casi-studio siano espressione di quella pendolarità  di ricerca tra lo spirito del luogo e le rimembranze delle forme urbane della tradizione. Questa analisi ci conduce in un viaggio alla ricerca dell'atlante delle “memorie urbane”, raccolte nei viaggi e nella formazione, comprendendo cosଠil mondo analogico di riferimenti culturali con altre architetture europee della tradizione. I due progetti sorgono in opposte aree di espansione di Stoccolma e, pur nella loro diversità  di scala, sono chiara espressione di appropriatezza al luogo e di strutture formali analoghe. Stockholm Stadshuset-Nà¤mndhuset e villa Geber esprimono il metodo di à-stberg, dove i riferimenti raccolti dall'imagination passive sono tramutati ed assemblati grazie alla imagination active.
2015
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Monterumisi_Chiara_tesi.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 65.28 MB
Formato Adobe PDF
65.28 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/334316
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-334316