Il CMV àƒ¨ lࢠagente patogeno piàƒ¹ frequente dopo trapianto (Tx) di cuore determinando sia sindromi cliniche organo specifiche sia un danno immunomediato che puàƒ² determinare rigetto acuto o malattia coronarica cronica (CAV). I farmaci antivirali in profilassi appaiono superiori allࢠapproccio pre-sintomatico nel ridurre gli eventi da CMV, ma lࢠeffetto anti-CMV dellࢠeverolimus (EVE) in aggiunta alla profilassi antivirale non àƒ¨ stato ancora analizzato. SCOPO DELLO STUDIO: analizzare lࢠinterazione tra le strategie di profilassi antivirale e lࢠuso di EVE o MMF nellࢠincidenza di eventi CMV correlati (infezione, necessitàƒ di trattamento, malattia/sindrome) nel Tx cardiaco. MATERIALI E METODI: sono stati inclusi pazienti sottoposti a Tx cardiaco e trattati con EVE o MMF e trattamento antivirale di profilassi o pre-sintomatico. Lࢠinfezione da CMV àƒ¨ stata monitorata con antigenemia pp65 e PCR DNA. La malattia/sindrome da CMV àƒ¨ stato considerato lࢠendpoint principale. RISULTATI: 193 pazienti (di cui 10% D+/R-) sono stati inclusi nello studio (42 in EVE e 149 in MMF). Nel complesso, lࢠinfezione da CMV (45% vs. 79%), la necessitàƒ di trattamento antivirale (20% vs. 53%), e la malattia/sindrome da CMV (2% vs. 15%) sono risultati significativamente piàƒ¹ bassi nel gruppo EVE che nel gruppo MMF (tutte le P<0.01). La profilassi àƒ¨ piàƒ¹ efficace nel prevenire tutti gli outcomes rispetto alla strategia pre-sintomatica nei pazienti in MMF (P 0.03), ma non nei pazienti in EVE. In particolare, i pazienti in EVE e strategia pre-sintomatica hanno meno infezioni da CMV (48 vs 70%; P=0.05), e meno malattia/sindrome da CMV (0 vs. 8%; P=0.05) rispetto ai pazienti in MMF e profilassi. CONCLUSIONI: EVE riduce significamene gli eventi correlati al CMV rispetto al MMF. Il beneficio della profilassi risulta conservato solo nei pazienti trattati con MMF mentre lࢠEVE sembra fornire un ulteriore protezione nel ridurre gli eventi da CMV senza necessitàƒ di un estensivo trattamento antivirale.
Efficacia e sicurezza della profilassi anti-citomegalovirus rispetto alla strategia pre-sintomatica con valganciclovir in pazienti con trapianto di cuore trattati con everolimus o micofenolato
2012
Abstract
Il CMV àƒ¨ lࢠagente patogeno piàƒ¹ frequente dopo trapianto (Tx) di cuore determinando sia sindromi cliniche organo specifiche sia un danno immunomediato che puàƒ² determinare rigetto acuto o malattia coronarica cronica (CAV). I farmaci antivirali in profilassi appaiono superiori allࢠapproccio pre-sintomatico nel ridurre gli eventi da CMV, ma lࢠeffetto anti-CMV dellࢠeverolimus (EVE) in aggiunta alla profilassi antivirale non àƒ¨ stato ancora analizzato. SCOPO DELLO STUDIO: analizzare lࢠinterazione tra le strategie di profilassi antivirale e lࢠuso di EVE o MMF nellࢠincidenza di eventi CMV correlati (infezione, necessitàƒ di trattamento, malattia/sindrome) nel Tx cardiaco. MATERIALI E METODI: sono stati inclusi pazienti sottoposti a Tx cardiaco e trattati con EVE o MMF e trattamento antivirale di profilassi o pre-sintomatico. Lࢠinfezione da CMV àƒ¨ stata monitorata con antigenemia pp65 e PCR DNA. La malattia/sindrome da CMV àƒ¨ stato considerato lࢠendpoint principale. RISULTATI: 193 pazienti (di cui 10% D+/R-) sono stati inclusi nello studio (42 in EVE e 149 in MMF). Nel complesso, lࢠinfezione da CMV (45% vs. 79%), la necessitàƒ di trattamento antivirale (20% vs. 53%), e la malattia/sindrome da CMV (2% vs. 15%) sono risultati significativamente piàƒ¹ bassi nel gruppo EVE che nel gruppo MMF (tutte le P<0.01). La profilassi àƒ¨ piàƒ¹ efficace nel prevenire tutti gli outcomes rispetto alla strategia pre-sintomatica nei pazienti in MMF (P 0.03), ma non nei pazienti in EVE. In particolare, i pazienti in EVE e strategia pre-sintomatica hanno meno infezioni da CMV (48 vs 70%; P=0.05), e meno malattia/sindrome da CMV (0 vs. 8%; P=0.05) rispetto ai pazienti in MMF e profilassi. CONCLUSIONI: EVE riduce significamene gli eventi correlati al CMV rispetto al MMF. Il beneficio della profilassi risulta conservato solo nei pazienti trattati con MMF mentre lࢠEVE sembra fornire un ulteriore protezione nel ridurre gli eventi da CMV senza necessitàƒ di un estensivo trattamento antivirale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/334602
URN:NBN:IT:BNCF-334602