Il presente studio si propone di individuare i doveri e le responsabilità , di tipo risarcitorio, degli amministratori, in particolare degli amministratori della società  che esercita attività  di direzione e coordinamento, in una situazione di crisi o insolvenza nel gruppo, anche in un'ottica di “prevenzione”, e, pi๠precisamente, il complesso di regole di corretta gestione societaria e imprenditoriale, con le quali il silenzio della legge fallimentare in tema di gruppi di società  non puಠnon confrontarsi. In particolare, si indagherà  sulla possibilità  di individuare nel nostro ordinamento giuridico, nel momento di emersione della crisi, doveri di comportamento in capo agli organi di governo della società  o ente che esercita attività  di direzione e coordinamento, al fine di fronteggiare la crisi, evitando il peggioramento della stessa, ovvero per un risanamento anticipato e, quindi, pi๠suscettibile di esito positivo, nella prospettiva di tutela dei soci c.d. esterni e dei creditori delle società  figlie e, nello stesso tempo, dei soci della capogruppo medesima e, quindi, in una prospettiva pi๠ampia e articolata rispetto a una società  individualmente considerata. L'oggetto dell'analisi viene introdotto mediante un inquadramento generale della disciplina in materia di gruppi di società  presente nel nostro sistema normativo, con particolare riguardo alla disciplina dell'attività  di direzione e coordinamento introdotta dal legislatore della riforma del diritto societario (d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6) con gli artt. 2497 ss. cod. civ.. Nella seconda parte verranno individuati e approfonditi i criteri e i principi dai quali ricavare le regole di governance nei gruppi di società  e la relativa responsabilità  degli amministratori nelle situazioni di crisi nel gruppo. Sulla scorta delle suddette argomentazioni, nell'ultima parte verranno individuate le regole di gestione nell'ambito del gruppo nel momento di “emersione” della crisi e, in particolare, i possibili “strumenti” che il nostro legislatore offre per fronteggiarla.

Doveri e responsabilita' degli amministratori nella crisi dei gruppi di societa'

2015

Abstract

Il presente studio si propone di individuare i doveri e le responsabilità , di tipo risarcitorio, degli amministratori, in particolare degli amministratori della società  che esercita attività  di direzione e coordinamento, in una situazione di crisi o insolvenza nel gruppo, anche in un'ottica di “prevenzione”, e, pi๠precisamente, il complesso di regole di corretta gestione societaria e imprenditoriale, con le quali il silenzio della legge fallimentare in tema di gruppi di società  non puಠnon confrontarsi. In particolare, si indagherà  sulla possibilità  di individuare nel nostro ordinamento giuridico, nel momento di emersione della crisi, doveri di comportamento in capo agli organi di governo della società  o ente che esercita attività  di direzione e coordinamento, al fine di fronteggiare la crisi, evitando il peggioramento della stessa, ovvero per un risanamento anticipato e, quindi, pi๠suscettibile di esito positivo, nella prospettiva di tutela dei soci c.d. esterni e dei creditori delle società  figlie e, nello stesso tempo, dei soci della capogruppo medesima e, quindi, in una prospettiva pi๠ampia e articolata rispetto a una società  individualmente considerata. L'oggetto dell'analisi viene introdotto mediante un inquadramento generale della disciplina in materia di gruppi di società  presente nel nostro sistema normativo, con particolare riguardo alla disciplina dell'attività  di direzione e coordinamento introdotta dal legislatore della riforma del diritto societario (d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6) con gli artt. 2497 ss. cod. civ.. Nella seconda parte verranno individuati e approfonditi i criteri e i principi dai quali ricavare le regole di governance nei gruppi di società  e la relativa responsabilità  degli amministratori nelle situazioni di crisi nel gruppo. Sulla scorta delle suddette argomentazioni, nell'ultima parte verranno individuate le regole di gestione nell'ambito del gruppo nel momento di “emersione” della crisi e, in particolare, i possibili “strumenti” che il nostro legislatore offre per fronteggiarla.
2015
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