L'irrigidimento del contesto regolamentare europeo dovuto all'attuale condizione di contaminazione diffusa dell'ambiente, riscontrata in Italia e in molti altri paesi europei, ha visto l'esigenza sempre pi๠pressante di razionalizzare le dosi dei fitofarmaci utilizzati in agricoltura. Lo sviluppo e l'utilizzo di nuovi prodotti coadiuvanti come specifici antideriva per erbicidi, rappresenta in questo senso, un'importante risorsa su cui si inizia a fare affidamento. In Francia, per esempio, già  da alcuni anni ci sono normative che obbligano l'utilizzo in agricoltura di tali prodotti, mentre in Italia non si hanno ancora direttive precise a riguardo. In tal contesto l'obiettivo principale di questa ricerca, effettuata in collaborazione con la ditta Intrachem, ਠstato quello di studiare alcune caratteristiche funzionali relative a due prodotti, che verranno lanciati a breve sul mercato, come specifici antideriva per erbicidi. In particolar modo ਠstato fatto uno studio per verificare se ed eventualmente come, questi coadiuvanti (Gondor e Zarado) possono influenzare l'attività  del principio attivo a cui vengono aggiunti, apportando variazioni relative alla sua efficacia. Lo schema di lavoro seguito ha previsto una prima fase di saggio dove venivano effettuati test dose-risposta, utilizzando diversi erbicidi a diverse concentrazioni. I test sono stati effettuati su alcune malerbe mono e dicotiledoni. In ciascuna di queste prove ਠstata valutata e confrontata la percentuale di sopravvivenza e il peso dei sopravvissuti tra le tesi trattate. Le tesi prevedevano trattamenti con erbicida e trattamenti con erbicida pi๠uno dei due coadiuvanti. Nella seconda fase si ਠeffettuato un approfondimento sulle tesi che hanno mostrato i risultati pi๠interessanti, per capirne possibilmente le basi fisiologiche. In particolare si ਠverificato se l'aggiunta dei due antideriva potesse determinare cambiamenti durante la fase di assorbimento e di traslocazione del principio attivo all'interno della piantina, utilizzando molecole radiomarcate con C14. Dai risultati ottenuti si ਠpotuto evidenziare come l'aggiunta dei coadiuvanti possa rendere pi๠efficace l'azione dell'erbicida nei casi in cui le infestanti non vengono completamente controllate dagli stessi (stadio vegetativo troppo avanzato e resistenza all'erbicida). Non ਠstato sempre verificato che ad un miglioramento dell'efficacia coincida un aumento dell'assorbimento e della traslocazione del principio attivo, all'interno della pianta. In conclusione si ਠpotuto constatare che Gondor e Zarado oltre a svolgere la loro funzione antideriva, non influenzano negativamente l'efficacia dell'erbicida, salvo poche eccezioni, ma al contrario possono potenziarne l'azione, nelle situazioni “border line”.

Gondor e Zarado: valutazione degli effetti di nuovi coadiuvanti antideriva sull'attività  degli erbicidi

2009

Abstract

L'irrigidimento del contesto regolamentare europeo dovuto all'attuale condizione di contaminazione diffusa dell'ambiente, riscontrata in Italia e in molti altri paesi europei, ha visto l'esigenza sempre pi๠pressante di razionalizzare le dosi dei fitofarmaci utilizzati in agricoltura. Lo sviluppo e l'utilizzo di nuovi prodotti coadiuvanti come specifici antideriva per erbicidi, rappresenta in questo senso, un'importante risorsa su cui si inizia a fare affidamento. In Francia, per esempio, già  da alcuni anni ci sono normative che obbligano l'utilizzo in agricoltura di tali prodotti, mentre in Italia non si hanno ancora direttive precise a riguardo. In tal contesto l'obiettivo principale di questa ricerca, effettuata in collaborazione con la ditta Intrachem, ਠstato quello di studiare alcune caratteristiche funzionali relative a due prodotti, che verranno lanciati a breve sul mercato, come specifici antideriva per erbicidi. In particolar modo ਠstato fatto uno studio per verificare se ed eventualmente come, questi coadiuvanti (Gondor e Zarado) possono influenzare l'attività  del principio attivo a cui vengono aggiunti, apportando variazioni relative alla sua efficacia. Lo schema di lavoro seguito ha previsto una prima fase di saggio dove venivano effettuati test dose-risposta, utilizzando diversi erbicidi a diverse concentrazioni. I test sono stati effettuati su alcune malerbe mono e dicotiledoni. In ciascuna di queste prove ਠstata valutata e confrontata la percentuale di sopravvivenza e il peso dei sopravvissuti tra le tesi trattate. Le tesi prevedevano trattamenti con erbicida e trattamenti con erbicida pi๠uno dei due coadiuvanti. Nella seconda fase si ਠeffettuato un approfondimento sulle tesi che hanno mostrato i risultati pi๠interessanti, per capirne possibilmente le basi fisiologiche. In particolare si ਠverificato se l'aggiunta dei due antideriva potesse determinare cambiamenti durante la fase di assorbimento e di traslocazione del principio attivo all'interno della piantina, utilizzando molecole radiomarcate con C14. Dai risultati ottenuti si ਠpotuto evidenziare come l'aggiunta dei coadiuvanti possa rendere pi๠efficace l'azione dell'erbicida nei casi in cui le infestanti non vengono completamente controllate dagli stessi (stadio vegetativo troppo avanzato e resistenza all'erbicida). Non ਠstato sempre verificato che ad un miglioramento dell'efficacia coincida un aumento dell'assorbimento e della traslocazione del principio attivo, all'interno della pianta. In conclusione si ਠpotuto constatare che Gondor e Zarado oltre a svolgere la loro funzione antideriva, non influenzano negativamente l'efficacia dell'erbicida, salvo poche eccezioni, ma al contrario possono potenziarne l'azione, nelle situazioni “border line”.
2009
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