La presente trattazione analizza le novità  normative apportate dalle recenti direttive europee sui servizi di pagamento e sulla moneta elettronica (rispettivamente la direttiva 2007/64/CE, c.c. Payment Services Directive o PSD, e la direttiva 2009/110/CE, detta Electronic Money Directive 2 o EMD2). Al fine di incrementare la competitività  dei servizi di pagamento, sono stati introdotti nuovi prestatori di servizi di pagamento, non bancari, gli Istituti di Pagamento (IP) e gli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL), a cui ਠstata attribuita la possibilità  di far ricorso al contratto di conto di pagamento per la gestione dei servizi di pagamento con possibilità  di finanziamento agli utenti. La prima parte della presente trattazione ਠdedicata alla configurazione giuridica dei nuovi prestatori di servizi di pagamento, influenzante la diffusione dei pagamenti digitali e della moneta elettronica. La seconda parte ਠrivolta alla ricostruzione giuridica del conto di pagamento, contratto †" tipo per la gestione in conto dei servizi di pagamento, ed all'analisi delle modalità  di erogazione dei finanziamenti agli utenti. Le direttive predette hanno inoltre attribuito ad IP ed IMEL la facoltà  di emettere le carte di pagamento a spendibilità  generalizzata, ossia carte di debito e carte di credito. In quanto abilitati all'emissione di moneta elettronica, gli IMEL possono inoltre emettere i c.d. borsellini di moneta elettronica, cioਠi dispositivi di memorizzazione e di movimentazione della moneta elettronica. Nella terza parte della trattazione vengono, pertanto, presi in analisi la natura di tali strumenti di pagamento e le differenze intercorrenti rispetto agli affini strumenti bancari. In particolare, ampio spazio ਠdedicato alla ricostruzione giuridica dei borsellini di moneta elettronica, la cui diffusione tra gli utenti potrebbe avere l'effetto di favorire la progressiva digitalizzazione dei pagamenti e la realizzazione della cashless society.

Novita' sul mercato dei sistemi di pagamento: Gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica

2014

Abstract

La presente trattazione analizza le novità  normative apportate dalle recenti direttive europee sui servizi di pagamento e sulla moneta elettronica (rispettivamente la direttiva 2007/64/CE, c.c. Payment Services Directive o PSD, e la direttiva 2009/110/CE, detta Electronic Money Directive 2 o EMD2). Al fine di incrementare la competitività  dei servizi di pagamento, sono stati introdotti nuovi prestatori di servizi di pagamento, non bancari, gli Istituti di Pagamento (IP) e gli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL), a cui ਠstata attribuita la possibilità  di far ricorso al contratto di conto di pagamento per la gestione dei servizi di pagamento con possibilità  di finanziamento agli utenti. La prima parte della presente trattazione ਠdedicata alla configurazione giuridica dei nuovi prestatori di servizi di pagamento, influenzante la diffusione dei pagamenti digitali e della moneta elettronica. La seconda parte ਠrivolta alla ricostruzione giuridica del conto di pagamento, contratto †" tipo per la gestione in conto dei servizi di pagamento, ed all'analisi delle modalità  di erogazione dei finanziamenti agli utenti. Le direttive predette hanno inoltre attribuito ad IP ed IMEL la facoltà  di emettere le carte di pagamento a spendibilità  generalizzata, ossia carte di debito e carte di credito. In quanto abilitati all'emissione di moneta elettronica, gli IMEL possono inoltre emettere i c.d. borsellini di moneta elettronica, cioਠi dispositivi di memorizzazione e di movimentazione della moneta elettronica. Nella terza parte della trattazione vengono, pertanto, presi in analisi la natura di tali strumenti di pagamento e le differenze intercorrenti rispetto agli affini strumenti bancari. In particolare, ampio spazio ਠdedicato alla ricostruzione giuridica dei borsellini di moneta elettronica, la cui diffusione tra gli utenti potrebbe avere l'effetto di favorire la progressiva digitalizzazione dei pagamenti e la realizzazione della cashless society.
2014
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