La tesi riprende un tema che ਠstato oggetto in passato di studi anche molto approfonditi; oggi sembra essere tornato alla ribalta grazie ad alcuni contributi che hanno nuovamente stimolato la dottrina a confrontarsi su aspetti cosଠdelicati anche alla luce della crisi economica. E'stato da sempre rilevato che la buona scrittura delle norme ਠun fattore fondamentale per il rilancio dell'economia del paese, per la semplificazione e per garantire ordine, coerenza e chiarezza all'ordinamento giuridico. La prima parte ਠincentrata su una ricostruzione storica e giuridica delle fonti che hanno disciplinato le “regole per la qualità  delle regole”, oltre ad una panoramica della dottrina che si ਠoccupata in passato del tema. Segue l'individuazione specifica di quali sono le regole formali e sostanziali di drafting. In particolare, una parte ਠdedicata alla giurisprudenza costituzionale per comprendere se esiste o meno un aggancio per la Corte Costituzionale da permetterle il sindacato sulle “regole oscure” e dichiararle illegittime. La seconda parte analizza le pressai, in particolare si ਠscelto di analizzare il rapporto tra Governo e Parlamento nelle problematiche principali che attengono al procedimento legislativo e alla cornice entro la quale viene esplicato in relazione alla decretazione d'urgenza, maxiemendamenti, questione di fiducia, istruttoria in commissione, gruppi di pressione. Ciಠche ਠstato rilevato, ਠuna scarsa aderenza ai principi e ai criteri di better regulation, peraltro difficilmente giustiziabili da parte della Corte costituzionale e sottratti al controllo di chi, al contrario, ha competenza in questo settore, ossia il Comitato per la legislazione e il DAGL. Le conclusioni, pertanto, prendono le mosse da una serie di criticità  rilevate e tentano di tracciare una strada da percorrere che sia rispettosa dei canoni della “better regulation” anche alla luce delle riforme costituzionali e dei regolamenti parlamentari in corso di approvazione.

Procedimento legislativo e qualita' della legislazione. Criticita' e prospettive

2015

Abstract

La tesi riprende un tema che ਠstato oggetto in passato di studi anche molto approfonditi; oggi sembra essere tornato alla ribalta grazie ad alcuni contributi che hanno nuovamente stimolato la dottrina a confrontarsi su aspetti cosଠdelicati anche alla luce della crisi economica. E'stato da sempre rilevato che la buona scrittura delle norme ਠun fattore fondamentale per il rilancio dell'economia del paese, per la semplificazione e per garantire ordine, coerenza e chiarezza all'ordinamento giuridico. La prima parte ਠincentrata su una ricostruzione storica e giuridica delle fonti che hanno disciplinato le “regole per la qualità  delle regole”, oltre ad una panoramica della dottrina che si ਠoccupata in passato del tema. Segue l'individuazione specifica di quali sono le regole formali e sostanziali di drafting. In particolare, una parte ਠdedicata alla giurisprudenza costituzionale per comprendere se esiste o meno un aggancio per la Corte Costituzionale da permetterle il sindacato sulle “regole oscure” e dichiararle illegittime. La seconda parte analizza le pressai, in particolare si ਠscelto di analizzare il rapporto tra Governo e Parlamento nelle problematiche principali che attengono al procedimento legislativo e alla cornice entro la quale viene esplicato in relazione alla decretazione d'urgenza, maxiemendamenti, questione di fiducia, istruttoria in commissione, gruppi di pressione. Ciಠche ਠstato rilevato, ਠuna scarsa aderenza ai principi e ai criteri di better regulation, peraltro difficilmente giustiziabili da parte della Corte costituzionale e sottratti al controllo di chi, al contrario, ha competenza in questo settore, ossia il Comitato per la legislazione e il DAGL. Le conclusioni, pertanto, prendono le mosse da una serie di criticità  rilevate e tentano di tracciare una strada da percorrere che sia rispettosa dei canoni della “better regulation” anche alla luce delle riforme costituzionali e dei regolamenti parlamentari in corso di approvazione.
2015
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