I pazienti sottoposti a resezione oncologica per patologia neoplastica del cavo orale, subiscono interventi chirurgici molto spesso mutilanti che, nonostante la ricostruzione del difetto osseo e dei tessuti molli, determinano una alterazione della normale anatomia della cavitàƒ¡ orale, una alterazione dei normali movimenti della lingua e della mandibola, un deficit della sensibilitàƒ¡ propriocettiva della mucosa orale. Tutte queste variabili determinano una impossibilitàƒ¡ da parte del paziente di poter tollerare una protesi convenzionale mucosupportata. Fattore secondario, ma non meno importante, che puàƒ³ rendere ancora meno tollerata questo tipo di protesi àƒ© sicuramente la radioterapia in quanto questo tipo di trattamento sia inteso come terapia adiuvante sia come inteso come terapia neoadiuvante, determina iposcialia associata a vari gradi di mucosite orale. Alla luce di quanto fin qui esposto, due significative innovazioni chirurgiche e tecnologiche hanno rivoluzionato la ricostruzione funzionale dei pazienti sottoposti a resezione oncologica dei mascellari: i lembi liberi rivascolarizzati e gli impianti osteointegrati. I lembi liberi rivascolarizzati consentono unà,´affidabile riparazione di complessi ed estesi difetti dei tessuti post-resezione oncologica; gli impianti osteointegrati forniscono un efficace ed affidabile mezzo di ritenzione, stabilizzazione e supporto dell`apparato masticatorio ricostruito. Là,´utilizzo di impianti osteointegrati in pazienti con difetti maxillo-mandibilari àƒ© un tipo di trattamento ormai comune ed affidabile e che ha trovato consenso negli ultimi 15 anni. Da allora, le esperienze in merito si sono succedute numerose e lࢠinserimento di impianti endossei costituisce ormai il naturale completamento della ricostruzione funzionale maxillo-mandibolare. La standardizzazione di tale protocollo àƒ© giustificato dallࢠalta percentuale di successo di questa metodica e dalla sua riproducibilitàƒ¡. Nondimeno, lࢠaccurata programmazione del trattamento riabilitativo rimane uno dei cardini della riuscita, soprattutto a lungo termine. Lo scopo di questa tesi àƒ© presentare una ampia casistica di pazienti oncologici (111) sottoposti a riabilitazione protesica implantosupportata e valutare, attraverso uno studio retrospettivo, il comportamento degli impianti (706) in relazione ad una serie di variabili.

LA RIABILITAZIONE IMPLANTOPROTESICA DEI PAZIENTI SOTTOPOSTI A RESEZIONE ONCOLOGICA DEI MASCELLARI: NOSTRO PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO.

2010

Abstract

I pazienti sottoposti a resezione oncologica per patologia neoplastica del cavo orale, subiscono interventi chirurgici molto spesso mutilanti che, nonostante la ricostruzione del difetto osseo e dei tessuti molli, determinano una alterazione della normale anatomia della cavitàƒ¡ orale, una alterazione dei normali movimenti della lingua e della mandibola, un deficit della sensibilitàƒ¡ propriocettiva della mucosa orale. Tutte queste variabili determinano una impossibilitàƒ¡ da parte del paziente di poter tollerare una protesi convenzionale mucosupportata. Fattore secondario, ma non meno importante, che puàƒ³ rendere ancora meno tollerata questo tipo di protesi àƒ© sicuramente la radioterapia in quanto questo tipo di trattamento sia inteso come terapia adiuvante sia come inteso come terapia neoadiuvante, determina iposcialia associata a vari gradi di mucosite orale. Alla luce di quanto fin qui esposto, due significative innovazioni chirurgiche e tecnologiche hanno rivoluzionato la ricostruzione funzionale dei pazienti sottoposti a resezione oncologica dei mascellari: i lembi liberi rivascolarizzati e gli impianti osteointegrati. I lembi liberi rivascolarizzati consentono unà,´affidabile riparazione di complessi ed estesi difetti dei tessuti post-resezione oncologica; gli impianti osteointegrati forniscono un efficace ed affidabile mezzo di ritenzione, stabilizzazione e supporto dell`apparato masticatorio ricostruito. Là,´utilizzo di impianti osteointegrati in pazienti con difetti maxillo-mandibilari àƒ© un tipo di trattamento ormai comune ed affidabile e che ha trovato consenso negli ultimi 15 anni. Da allora, le esperienze in merito si sono succedute numerose e lࢠinserimento di impianti endossei costituisce ormai il naturale completamento della ricostruzione funzionale maxillo-mandibolare. La standardizzazione di tale protocollo àƒ© giustificato dallࢠalta percentuale di successo di questa metodica e dalla sua riproducibilitàƒ¡. Nondimeno, lࢠaccurata programmazione del trattamento riabilitativo rimane uno dei cardini della riuscita, soprattutto a lungo termine. Lo scopo di questa tesi àƒ© presentare una ampia casistica di pazienti oncologici (111) sottoposti a riabilitazione protesica implantosupportata e valutare, attraverso uno studio retrospettivo, il comportamento degli impianti (706) in relazione ad una serie di variabili.
2010
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-335672