La tesi si articola in una prima parte dedicata, nel dettaglio, alla configurazione dello ius aedificandi, analizzando, nell'ottica della moderna concezione dominicale del diritto di proprietà , i limiti che i diversi interventi legislativi hanno frapposto al suo esercizio nonchਠle diverse forme di micro pianificazione dell'assetto edilizio, che inaugurano l'innovativo sistema dell'urbanistica negoziata. In questo scenario cosଠdelineato, si stagliano le figure del permesso di costruire e della denuncia di inizio attività , che rappresentano i principali titoli di legittimazione alla realizzazione di interventi di trasformazione urbanistica. Per il primo, il lavoro si propone di individuarne gli elementi costitutivi, affrontando la vexata quaestio della natura giuridica, con il correlato problema della sussumibilità del medesimo nell'alveo delle autorizzazioni ovvero delle concessioni. Per la seconda tipologia di titolo edilizio, la trattazione evidenzia una maggiore ampiezza, in considerazione della complessità dell'argomento e, segnatamente, dei continui sviluppi normativi, fino al recente decreto legislativo del 2010 n. 22. Si parte, quindi, da una disamina analitica dell'istituto, affrontando, di volta in volta, tutti i profili problematici inerenti al procedimento, alla natura giuridica, al riparto di giurisdizione. Si amplia, poi, la trattazione ad un'analisi dell'operatività della DIA nell'ambito della potestà legislativa regionale, speciale ovvero ordinaria. Infine, si pone l'attenzione sulle novità legislative apportate dal recente decreto legislativo, che ha sostituito la SCIA alla DIA, con tutti i profili problematici che ne sono originati.
Ius aedificandi e titoli legittimanti gli interventi di trasformazione edilizia
2010
Abstract
La tesi si articola in una prima parte dedicata, nel dettaglio, alla configurazione dello ius aedificandi, analizzando, nell'ottica della moderna concezione dominicale del diritto di proprietà , i limiti che i diversi interventi legislativi hanno frapposto al suo esercizio nonchਠle diverse forme di micro pianificazione dell'assetto edilizio, che inaugurano l'innovativo sistema dell'urbanistica negoziata. In questo scenario cosଠdelineato, si stagliano le figure del permesso di costruire e della denuncia di inizio attività , che rappresentano i principali titoli di legittimazione alla realizzazione di interventi di trasformazione urbanistica. Per il primo, il lavoro si propone di individuarne gli elementi costitutivi, affrontando la vexata quaestio della natura giuridica, con il correlato problema della sussumibilità del medesimo nell'alveo delle autorizzazioni ovvero delle concessioni. Per la seconda tipologia di titolo edilizio, la trattazione evidenzia una maggiore ampiezza, in considerazione della complessità dell'argomento e, segnatamente, dei continui sviluppi normativi, fino al recente decreto legislativo del 2010 n. 22. Si parte, quindi, da una disamina analitica dell'istituto, affrontando, di volta in volta, tutti i profili problematici inerenti al procedimento, alla natura giuridica, al riparto di giurisdizione. Si amplia, poi, la trattazione ad un'analisi dell'operatività della DIA nell'ambito della potestà legislativa regionale, speciale ovvero ordinaria. Infine, si pone l'attenzione sulle novità legislative apportate dal recente decreto legislativo, che ha sostituito la SCIA alla DIA, con tutti i profili problematici che ne sono originati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/335673
URN:NBN:IT:BNCF-335673