Lࢠobiettivo di questa tesi àƒ¨ quello di analizzare la rappresentazione letteraria dei movimenti politici e delle sottoculture musicali in Italia e in Inghilterra. Mediante lࢠutilizzo degli strumenti concettuali elaborati dagli Studi culturali britannici e dalla Critical Theory, lࢠattenzione in questo lavoro àƒ¨ rivolta a quei romanzi la cui struttura cronologica articola al suo interno differenti temporalitàƒ , quella degli anni Settanta e quella del presente: da una parte questa strategia di lettura permette di investigare lࢠinflusso del conflitto politico contemporaneo sulla formazione del sapere storico riguardante quel decennio e dallࢠaltra essa consente di osservare la capacitàƒ delle sollevazioni passate di alimentare nel presente il mito della rivolta. Evidenziando il ruolo cruciale della narrazione in prima persona presente nei romanzi di Coe, Tassinari e King, in questa tesi si sottolinea la capacitàƒ della letteratura di finzione di dare voce alle soggettivitàƒ subalterne: attraverso un paragone tra la figura del militante degli anni Settanta italiani e i coevi punk, skinhead e soulie inglesi, si ipotizza che la protesta politica e la rivolta sottoculturale siano stati due modi differenti di reagire alla crisi economica e sociale comune ai due paesi negli anni Settanta. Grazie ad esempi rintracciabili nelle rappresentazioni letterarie delle rivolte e delle rivoluzioni del passato o del Sud del mondo, nelle conclusioni di questo lavoro si riconosce alla letteratura la capacitàƒ di veicolare di generazione in generazione il mito della rivolta.
Lo spirito continua. La spettralità della rivolta politica e sottoculturale nella letteratura italiana e inglese contemporanea
2017
Abstract
Lࢠobiettivo di questa tesi àƒ¨ quello di analizzare la rappresentazione letteraria dei movimenti politici e delle sottoculture musicali in Italia e in Inghilterra. Mediante lࢠutilizzo degli strumenti concettuali elaborati dagli Studi culturali britannici e dalla Critical Theory, lࢠattenzione in questo lavoro àƒ¨ rivolta a quei romanzi la cui struttura cronologica articola al suo interno differenti temporalitàƒ , quella degli anni Settanta e quella del presente: da una parte questa strategia di lettura permette di investigare lࢠinflusso del conflitto politico contemporaneo sulla formazione del sapere storico riguardante quel decennio e dallࢠaltra essa consente di osservare la capacitàƒ delle sollevazioni passate di alimentare nel presente il mito della rivolta. Evidenziando il ruolo cruciale della narrazione in prima persona presente nei romanzi di Coe, Tassinari e King, in questa tesi si sottolinea la capacitàƒ della letteratura di finzione di dare voce alle soggettivitàƒ subalterne: attraverso un paragone tra la figura del militante degli anni Settanta italiani e i coevi punk, skinhead e soulie inglesi, si ipotizza che la protesta politica e la rivolta sottoculturale siano stati due modi differenti di reagire alla crisi economica e sociale comune ai due paesi negli anni Settanta. Grazie ad esempi rintracciabili nelle rappresentazioni letterarie delle rivolte e delle rivoluzioni del passato o del Sud del mondo, nelle conclusioni di questo lavoro si riconosce alla letteratura la capacitàƒ di veicolare di generazione in generazione il mito della rivolta.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/335720
URN:NBN:IT:BNCF-335720