La genesi di questo lavoro si inserisce nel filone di ricerca e approfondimento dell'ampio ed articolato spettro di innovazioni metodologiche in archeologia che nella letteratura scientifica sono definite con denominazioni varie: Archeoinformatica, Informatica Archeologica, Archeologia Computazionale, Archeologia Digitale, Archeologia Virtuale. Tali espressioni fanno riferimento a linee di indagine che vanno assumendo una sempre maggiore specificità , pur nell'articolazione e ricchezza interna delle applicazioni. In particolare il piano di ricerca elaborato ਠstato finalizzato alla sperimentazione di protocolli operativi per la gestione di dati archeologici e per il controllo e miglioramento qualitativo del flusso di lavoro (workflow) della prassi archeologica. In tal senso le metodologie e le strumentazioni informatiche elaborate, testate, acquisite, messe a punto, personalizzate, sono state intese e finalizzate ad un arricchimento metodologico piuttosto che come un mero supporto strumentale. Partendo da tale cornice metodologica si ਠimpostata una ricerca finalizzata alla elaborazione di protocolli di gestione di dati archeologici il pi๠possibile standardizzati, user-friendly, flessibili, efficienti, modulari, fruibili on line. Gli scavi archeologici condotti dal Dipartimento di Discipline Storiche E. Lepore dell'Università degli Studi di Napoli hanno costituito l'oggetto principale delle sperimentazioni metodologiche affrontate. In particolare sono oggetto della ricerca le problematiche specifiche di gestione, archiviazione, interpretazione degli interventi presso i siti archeologici dell'Heraion alla Foce del Sele e di Cuma .
Sistemi di gestione informatizzata integrata dei dati archeologici. Protocolli operativi, Quality Management, processi di trasferimento tecnologico. Linee di intervento presso l'Heraion alla Foce del Sele e il sito di Cuma.
2006
Abstract
La genesi di questo lavoro si inserisce nel filone di ricerca e approfondimento dell'ampio ed articolato spettro di innovazioni metodologiche in archeologia che nella letteratura scientifica sono definite con denominazioni varie: Archeoinformatica, Informatica Archeologica, Archeologia Computazionale, Archeologia Digitale, Archeologia Virtuale. Tali espressioni fanno riferimento a linee di indagine che vanno assumendo una sempre maggiore specificità , pur nell'articolazione e ricchezza interna delle applicazioni. In particolare il piano di ricerca elaborato ਠstato finalizzato alla sperimentazione di protocolli operativi per la gestione di dati archeologici e per il controllo e miglioramento qualitativo del flusso di lavoro (workflow) della prassi archeologica. In tal senso le metodologie e le strumentazioni informatiche elaborate, testate, acquisite, messe a punto, personalizzate, sono state intese e finalizzate ad un arricchimento metodologico piuttosto che come un mero supporto strumentale. Partendo da tale cornice metodologica si ਠimpostata una ricerca finalizzata alla elaborazione di protocolli di gestione di dati archeologici il pi๠possibile standardizzati, user-friendly, flessibili, efficienti, modulari, fruibili on line. Gli scavi archeologici condotti dal Dipartimento di Discipline Storiche E. Lepore dell'Università degli Studi di Napoli hanno costituito l'oggetto principale delle sperimentazioni metodologiche affrontate. In particolare sono oggetto della ricerca le problematiche specifiche di gestione, archiviazione, interpretazione degli interventi presso i siti archeologici dell'Heraion alla Foce del Sele e di Cuma .| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/335938
URN:NBN:IT:BNCF-335938