La qualità  delle produzioni orticole ਠsenza dubbio il principale obbiettivo dell'agricoltura moderna. Tuttavia il concetto di qualità  rimane di non facile definizione. In Italia, dal secondo dopoguerra ad oggi, il concetto di qualità  degli ortaggi per il consumo fresco ha subito una profonda evoluzione. Dai parametri di qualità  strettamente commerciali ed organolettici, il concetto si ਠallargato fino a raggiungere un ambito ampio ed articolato che spazia dalle caratteristiche igienico-sanitarie a quelle salutistiche e nutrizionali intrinseche, fino ad un concetto “etico” di qualità  legato al processo produttivo. Il cambiamento dello stile di vita, dei gusti, l'aumento del reddito, l'innalzamento del livello di istruzione e del tenore di vita hanno determinato il fenomeno, ancora fortemente dinamico e mutevole. In tal senso si assiste in questi ultimi anni ad una forte affermazione del metodo di produzione biologico, in risposta anche ad una notevole espansione della richiesta di prodotti in grado di dare sufficienti garanzie ad un consumatore sempre pi๠attento. Lo scopo del lavoro ਠstato quello di valutare l'effetto del sistema di produzione (“biologico” e “convenzionale”) al variare di alcuni fattori agronomici: quantitativo di azoto utilizzato, volume d'irrigazione, cultivar ed epoche di impianto sulla resa e su alcune caratteristiche qualitative della patata. I risultati sperimentali, ottenuti in questo lavoro, hanno evidenziato, dal punto di vista qualitativo, delle differenze significative dovute al sistema di conduzione (biologico/convenzionale). Dal punto di vista chimico ਠstato possibile rilevare che le patate “convenzionali” hanno, rispetto a quelle “biologiche”, un contenuto di nitrati pi๠alto dovuto, probabilmente, alla maggiore disponibilità  di azoto prontamente assimilabile da parte delle piante, ciಠper la diversa tipologia di concimi impiegati (chimici/organici). Anche in merito al contenuto in polifenoli, le patate ottenute tramite coltivazione biologica hanno mostrato valori pi๠elevati. Inversamente a quanto osservato per l'attività  antiossidante idrofila, il contenuto di polifenoli aumenta dopo la cottura (con la buccia) sia nelle patate coltivate in biologico che in maniera convenzionale. Questo risultato potrebbe essere spiegato con il fatto che, alcuni acidi fenolici sono presenti nello strato esterno della patata, cioਠla buccia (Sharma e Le Maguer, 1996). Durante la cottura in acqua, dette sostanze fenoliche sembrerebbero essere rilasciate dalla buccia alla polpa del tubero.

Valutazione quali - quantitativa di patata allevata con tecnica di produzione biologica e convenzionale

2006

Abstract

La qualità  delle produzioni orticole ਠsenza dubbio il principale obbiettivo dell'agricoltura moderna. Tuttavia il concetto di qualità  rimane di non facile definizione. In Italia, dal secondo dopoguerra ad oggi, il concetto di qualità  degli ortaggi per il consumo fresco ha subito una profonda evoluzione. Dai parametri di qualità  strettamente commerciali ed organolettici, il concetto si ਠallargato fino a raggiungere un ambito ampio ed articolato che spazia dalle caratteristiche igienico-sanitarie a quelle salutistiche e nutrizionali intrinseche, fino ad un concetto “etico” di qualità  legato al processo produttivo. Il cambiamento dello stile di vita, dei gusti, l'aumento del reddito, l'innalzamento del livello di istruzione e del tenore di vita hanno determinato il fenomeno, ancora fortemente dinamico e mutevole. In tal senso si assiste in questi ultimi anni ad una forte affermazione del metodo di produzione biologico, in risposta anche ad una notevole espansione della richiesta di prodotti in grado di dare sufficienti garanzie ad un consumatore sempre pi๠attento. Lo scopo del lavoro ਠstato quello di valutare l'effetto del sistema di produzione (“biologico” e “convenzionale”) al variare di alcuni fattori agronomici: quantitativo di azoto utilizzato, volume d'irrigazione, cultivar ed epoche di impianto sulla resa e su alcune caratteristiche qualitative della patata. I risultati sperimentali, ottenuti in questo lavoro, hanno evidenziato, dal punto di vista qualitativo, delle differenze significative dovute al sistema di conduzione (biologico/convenzionale). Dal punto di vista chimico ਠstato possibile rilevare che le patate “convenzionali” hanno, rispetto a quelle “biologiche”, un contenuto di nitrati pi๠alto dovuto, probabilmente, alla maggiore disponibilità  di azoto prontamente assimilabile da parte delle piante, ciಠper la diversa tipologia di concimi impiegati (chimici/organici). Anche in merito al contenuto in polifenoli, le patate ottenute tramite coltivazione biologica hanno mostrato valori pi๠elevati. Inversamente a quanto osservato per l'attività  antiossidante idrofila, il contenuto di polifenoli aumenta dopo la cottura (con la buccia) sia nelle patate coltivate in biologico che in maniera convenzionale. Questo risultato potrebbe essere spiegato con il fatto che, alcuni acidi fenolici sono presenti nello strato esterno della patata, cioਠla buccia (Sharma e Le Maguer, 1996). Durante la cottura in acqua, dette sostanze fenoliche sembrerebbero essere rilasciate dalla buccia alla polpa del tubero.
2006
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tamburrino_Scienze_Tecnologia_Produzione_Agro-Alimentare.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 469.38 kB
Formato Adobe PDF
469.38 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/335945
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-335945