Nonostante i notevoli progressi che la medicina e la chirurgia hanno ottenuto negli ultimi trenta anni, specialmente nel settore delle patologie vascolari, l'ischemia intestinale rappresenta una patologia la cui prognosi ਠancora gravata da una mortalità  che non ਠstata modificata significativamente dalle novità  diagnostico-terapeutiche proposte in questo settore. Infatti, purtroppo, per quanto riguarda le sindromi da ischemia mesenterica pochi casi sono diagnosticati di routine e trattati, e tuttora vi ਠincertezza sulla terapia appropriata dell'arteriopatia ostruttiva grave asintomatica dell'arteria celiaca e dell'arteria mesenterica superiore. Appare evidente che il riconoscimento precoce dei pazienti con ischemia intestinale, insieme con l'esecuzione dei test diagnostici al fine di identificare queste lesioni prima che insorga l'infarto intestinale, rappresenta l'unico modo per ridurre l'alta incidenza di mortalità . In tale contesto, l'ecografia con il Duplex impiegata per studiare il flusso ematico nell'arteria celiaca e nell'arteria mesenterica superiore puಠrappresentare un utile test di screening da eseguire nei soggetti nei quali si sospetti un'ischemia mesenterica. L'utilità  diagnostica di questa metodica ਠmassima nei soggetti con sospetta ischemia mesenterica cronica che possono essere esaminati di elezione in situazione ottimale, prima che insorgano le complicanze acute di tale condizione. Il Duplex in questi casi puಠdiventare un test diagnostico discriminante negli individui con sospetta ischemia mesenterica, perchà© consente di selezionare coloro che potrebbero trarre realmente beneficio dall'arteriografia. La diagnosi viene poi confermata con l'arteriografia mesenterica, che aiuta anche a chiarire le condizioni dell'aorta addominale sopraceliaca ed infrarenale, al fine di programmare il successivo trattamento chirurgico. End point primario di questa ricerca, anche alla luce dei criteri diagnostici finora pubblicati in letteratura, ਠstato quello di identificare il valore predittivo positivo e negativo della metodica eco-color-doppler applicata ai vasi mesenterici nella diagnosi di ischemia intestinale. End point secondario della ricerca ਠstato rivolto a valutare l'accuratezza dell'ultrasonografia doppler sia nel diagnosticare la presenza di patologia steno-occlusiva a carico dell'arteria mesenterica superiore e dell'arteria celiaca, che, attraverso il confronto angiografico, nello stabilire il pi๠sensibile e specifico criterio doppler ultrasonografico per la diagnosi di patologia steno-occlusiva di tali vasi. I risultati ottenuti nello studio eseguito hanno dimostrato che elevate velocità  diastoliche a livello dell'arteria mesenterica superiore (picco di velocità  diastolica > 70 cm/sec) e dell'arteria celiaca (picco di velocità  diastolica > 100 cm/sec) rappresentano il fattore predittivo di maggiore accuratezza nella diagnosi di patologia steno-occlusiva di tali vasi (?50% confermata angiograficamente) e pertanto il metodo dovrebbe essere impiegato come test di screening nei pazienti in cui si sospetti l'ischemia mesenterica prima di sottoporli ad esame angiografico. E' bene ricordare che le onde ultrasonografiche Doppler, in particolare il picco di velocità  sistolica, dipendono da molteplici condizioni fisiologiche e patologiche (nonchà© dalla standardizzazione e dalla conduzione dell'esame), che sicuramente spiegano alcune discordanze presenti in letteratura1:: nel 1991 Moneta et al2 e Bowersox et al3 definirono i criteri Doppler per le stenosi delle arterie splacniche e conclusero inizialmente che il pi๠accurato fattore predittivo di tale patologia era il picco sistolico di velocità ; nel 1992 Healy et al4 non trovarono nessuna relazione statisticamente significativa tra le velocità  di flusso sanguigno ed il grado di stenosi determinato angiograficamente in uno studio retrospettivo su 25 pazienti e conclusero che l'ultrasonografia Doppler non rappresentava un utile test di screening per la patologia arteriosa mesenterica; nel 1996 Perko et al5 stabilirono che il pi๠accurato criterio diagnostico predittivo di patologia aterosclerotica dei vasi mesenterici era rappresentato dall'aumento delle velocità  diastoliche; nel 1998 Zwolak et al6 conclusero che per identificare una stenosi severa del tripode celiaco il pi๠accurato fattore diagnostico era una velocità  telediastolica ? 55 cm/sec e l'inversione di flusso dell'arteria epatica comune. E' bene premettere che il riscontro di elevati picchi sistolici di velocità  nei pazienti ipertiroidei unitamente ad un normale arteriogramma mesenterico ਠstato, poi, il presupposto per considerare pazienti ipertiroidei come gruppo di controllo.

ANALISI DI FLUSSO MESENTERICO NELL'ISCHEMIA INTESTINALE: VALORE PREDITTIVO DELLE VELOCITà€

2009

Abstract

Nonostante i notevoli progressi che la medicina e la chirurgia hanno ottenuto negli ultimi trenta anni, specialmente nel settore delle patologie vascolari, l'ischemia intestinale rappresenta una patologia la cui prognosi ਠancora gravata da una mortalità  che non ਠstata modificata significativamente dalle novità  diagnostico-terapeutiche proposte in questo settore. Infatti, purtroppo, per quanto riguarda le sindromi da ischemia mesenterica pochi casi sono diagnosticati di routine e trattati, e tuttora vi ਠincertezza sulla terapia appropriata dell'arteriopatia ostruttiva grave asintomatica dell'arteria celiaca e dell'arteria mesenterica superiore. Appare evidente che il riconoscimento precoce dei pazienti con ischemia intestinale, insieme con l'esecuzione dei test diagnostici al fine di identificare queste lesioni prima che insorga l'infarto intestinale, rappresenta l'unico modo per ridurre l'alta incidenza di mortalità . In tale contesto, l'ecografia con il Duplex impiegata per studiare il flusso ematico nell'arteria celiaca e nell'arteria mesenterica superiore puಠrappresentare un utile test di screening da eseguire nei soggetti nei quali si sospetti un'ischemia mesenterica. L'utilità  diagnostica di questa metodica ਠmassima nei soggetti con sospetta ischemia mesenterica cronica che possono essere esaminati di elezione in situazione ottimale, prima che insorgano le complicanze acute di tale condizione. Il Duplex in questi casi puಠdiventare un test diagnostico discriminante negli individui con sospetta ischemia mesenterica, perchà© consente di selezionare coloro che potrebbero trarre realmente beneficio dall'arteriografia. La diagnosi viene poi confermata con l'arteriografia mesenterica, che aiuta anche a chiarire le condizioni dell'aorta addominale sopraceliaca ed infrarenale, al fine di programmare il successivo trattamento chirurgico. End point primario di questa ricerca, anche alla luce dei criteri diagnostici finora pubblicati in letteratura, ਠstato quello di identificare il valore predittivo positivo e negativo della metodica eco-color-doppler applicata ai vasi mesenterici nella diagnosi di ischemia intestinale. End point secondario della ricerca ਠstato rivolto a valutare l'accuratezza dell'ultrasonografia doppler sia nel diagnosticare la presenza di patologia steno-occlusiva a carico dell'arteria mesenterica superiore e dell'arteria celiaca, che, attraverso il confronto angiografico, nello stabilire il pi๠sensibile e specifico criterio doppler ultrasonografico per la diagnosi di patologia steno-occlusiva di tali vasi. I risultati ottenuti nello studio eseguito hanno dimostrato che elevate velocità  diastoliche a livello dell'arteria mesenterica superiore (picco di velocità  diastolica > 70 cm/sec) e dell'arteria celiaca (picco di velocità  diastolica > 100 cm/sec) rappresentano il fattore predittivo di maggiore accuratezza nella diagnosi di patologia steno-occlusiva di tali vasi (?50% confermata angiograficamente) e pertanto il metodo dovrebbe essere impiegato come test di screening nei pazienti in cui si sospetti l'ischemia mesenterica prima di sottoporli ad esame angiografico. E' bene ricordare che le onde ultrasonografiche Doppler, in particolare il picco di velocità  sistolica, dipendono da molteplici condizioni fisiologiche e patologiche (nonchà© dalla standardizzazione e dalla conduzione dell'esame), che sicuramente spiegano alcune discordanze presenti in letteratura1:: nel 1991 Moneta et al2 e Bowersox et al3 definirono i criteri Doppler per le stenosi delle arterie splacniche e conclusero inizialmente che il pi๠accurato fattore predittivo di tale patologia era il picco sistolico di velocità ; nel 1992 Healy et al4 non trovarono nessuna relazione statisticamente significativa tra le velocità  di flusso sanguigno ed il grado di stenosi determinato angiograficamente in uno studio retrospettivo su 25 pazienti e conclusero che l'ultrasonografia Doppler non rappresentava un utile test di screening per la patologia arteriosa mesenterica; nel 1996 Perko et al5 stabilirono che il pi๠accurato criterio diagnostico predittivo di patologia aterosclerotica dei vasi mesenterici era rappresentato dall'aumento delle velocità  diastoliche; nel 1998 Zwolak et al6 conclusero che per identificare una stenosi severa del tripode celiaco il pi๠accurato fattore diagnostico era una velocità  telediastolica ? 55 cm/sec e l'inversione di flusso dell'arteria epatica comune. E' bene premettere che il riscontro di elevati picchi sistolici di velocità  nei pazienti ipertiroidei unitamente ad un normale arteriogramma mesenterico ਠstato, poi, il presupposto per considerare pazienti ipertiroidei come gruppo di controllo.
2009
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