E' stato dimostrato che il blocco del recettore ?-adrenergico (?-AR) esercita diversi effetti benefici sul sistema cardiovascolare e riduce la morbilità  e la mortalità  in corso di scompenso cardiaco. L'iperattività  del sistema nervoso simpatico ਠuna caratteristica peculiare dello scompenso cardiaco e ne peggiora significativamente la prognosi. Pertanto il successo dei ?-bloccanti nella terapia dello scompenso cardiaco ਠattribuito principalmente alla loro capacità  di proteggere il cuore dagli effetti nocivi degli aumentati livelli di catecolamine circolanti. E' stato inoltre provato che il trattamento con ?-bloccanti riduce l'iperattività  simpatica nello scompenso cardiaco, ma i meccanismi molecolari responsabili di tale effetto non sono ancora completamente noti. Recentemente abbiamo dimostrato che i livelli proteici di GRK2 nella midollare del surrene sono aumentati in corso di scompenso cardiaco e determinano down-regulation e desensibilizzazione del recettore simpato-inibitore ?2-adrenergico. Tale fenomeno contribuisce ad aumentare i livelli di catecolamine circolanti. In questo studio abbiamo valutato se il trattamento con ?-bloccante in corso di scompenso cardiaco sia in grado di ripristinare l'asse surrenalico GRK2-?2-AR che media la secrezione di catecolamine. Quattro settimane dopo aver indotto infarto del miocardio, ratti maschi Sprague-Dawley venivano randomizzati in due gruppi: quello trattato con placebo (HF/controllo [C]) o con bisoprololo (HF/B). Ratti sham-operati venivano utilizzati come controlli. Dopo 10 settimane, il trattamento con ?-bloccante risultava in un significativo miglioramento del rimodellamento cardiaco indotto dallo scompenso. Gli effetti positivi del trattamento con bisoprololo sul rimodellamento cardiaco erano anche visibili a livello molecolare dal momento che i livelli dell'mRNA del Collagene-tipo1, del TGF-?, dell'ANF e del BNP, la cui espressione ਠincrementata nei ratti di controllo scompensati (HF/C) rispetto agli sham, risultavano normalizzati nei cuori di ratti trattati con bisoprololo (HF/B). I livelli plasmatici di CA erano aumentati nei ratti HF/C rispetto agli sham, mentre il ?-blocco del recettore adrenergico era capace di ridurre significativamente i livelli plasmatici di CA se paragonato ai ratti HF/C. Il trattamento con ?-bloccante era inoltre capace di ridurre significativamente l'overespressione di GRK2 nella midollare del surrene osservata nei ratti HF/C rispetto agli sham. Infine la densità  dei recettori ?2 adrenergici misurata sulle membrane plasmatiche estratte dalle cellule cromaffini della midollare del surrene di ratti HF/B era significativamente aumentata. Questi risultati suggeriscono che il blocco farmacologico del recettore ?1 adrenergico normalizza l'asse surrenalico GRK2-?2-AR-CA. Questo potrebbe essere parte del meccanismo attraverso il quale tale terapia attenua l'iperattività  simpatica nello scompenso cardiaco.

Il blocco farmacologico del recettore ?1-adrenergico riduce l'iperattività  simpatica in corso di scompenso cardiaco ripristinando i livelli proteici di GRK2 e migliorando il signaling del recettore ?2-adrenergico nella midollare del surrene

2011

Abstract

E' stato dimostrato che il blocco del recettore ?-adrenergico (?-AR) esercita diversi effetti benefici sul sistema cardiovascolare e riduce la morbilità  e la mortalità  in corso di scompenso cardiaco. L'iperattività  del sistema nervoso simpatico ਠuna caratteristica peculiare dello scompenso cardiaco e ne peggiora significativamente la prognosi. Pertanto il successo dei ?-bloccanti nella terapia dello scompenso cardiaco ਠattribuito principalmente alla loro capacità  di proteggere il cuore dagli effetti nocivi degli aumentati livelli di catecolamine circolanti. E' stato inoltre provato che il trattamento con ?-bloccanti riduce l'iperattività  simpatica nello scompenso cardiaco, ma i meccanismi molecolari responsabili di tale effetto non sono ancora completamente noti. Recentemente abbiamo dimostrato che i livelli proteici di GRK2 nella midollare del surrene sono aumentati in corso di scompenso cardiaco e determinano down-regulation e desensibilizzazione del recettore simpato-inibitore ?2-adrenergico. Tale fenomeno contribuisce ad aumentare i livelli di catecolamine circolanti. In questo studio abbiamo valutato se il trattamento con ?-bloccante in corso di scompenso cardiaco sia in grado di ripristinare l'asse surrenalico GRK2-?2-AR che media la secrezione di catecolamine. Quattro settimane dopo aver indotto infarto del miocardio, ratti maschi Sprague-Dawley venivano randomizzati in due gruppi: quello trattato con placebo (HF/controllo [C]) o con bisoprololo (HF/B). Ratti sham-operati venivano utilizzati come controlli. Dopo 10 settimane, il trattamento con ?-bloccante risultava in un significativo miglioramento del rimodellamento cardiaco indotto dallo scompenso. Gli effetti positivi del trattamento con bisoprololo sul rimodellamento cardiaco erano anche visibili a livello molecolare dal momento che i livelli dell'mRNA del Collagene-tipo1, del TGF-?, dell'ANF e del BNP, la cui espressione ਠincrementata nei ratti di controllo scompensati (HF/C) rispetto agli sham, risultavano normalizzati nei cuori di ratti trattati con bisoprololo (HF/B). I livelli plasmatici di CA erano aumentati nei ratti HF/C rispetto agli sham, mentre il ?-blocco del recettore adrenergico era capace di ridurre significativamente i livelli plasmatici di CA se paragonato ai ratti HF/C. Il trattamento con ?-bloccante era inoltre capace di ridurre significativamente l'overespressione di GRK2 nella midollare del surrene osservata nei ratti HF/C rispetto agli sham. Infine la densità  dei recettori ?2 adrenergici misurata sulle membrane plasmatiche estratte dalle cellule cromaffini della midollare del surrene di ratti HF/B era significativamente aumentata. Questi risultati suggeriscono che il blocco farmacologico del recettore ?1 adrenergico normalizza l'asse surrenalico GRK2-?2-AR-CA. Questo potrebbe essere parte del meccanismo attraverso il quale tale terapia attenua l'iperattività  simpatica nello scompenso cardiaco.
2011
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-336015