Le emergenze sanitarie che in questi ultimi anni hanno interessato il settore alimentare sono state numerose (biberon al bisfenolo A, melammina in latte destinato all?infanzia, salmoni scozzesi con elevate concentrazione di policlorurati bifenili, pesce spada con alti livelli di metilmercurio, polli alla diossina, al di là dei normali pericoli derivanti dalla contaminazione da parte di microrganismi diversi) rendendo imperante vigilare sulla qualità e sicurezza degli alimenti e, contemporaneamente, valutare l?esposizione degli esseri umani a contaminanti chimici attraverso la dieta. I contaminanti alimentari possono avere origine naturale, ad es. le micotossine, o antropica, e cioਠessere fitofarmaci e pesticidi utilizzati in agricoltura, composti di origine industriale, metalli pesanti a vario titolo presenti nelle matrici ambientali, sostanze rilasciate dai materiali di confezionamento o destinati a venire in contatto con gli alimenti. Durante il corso di Dottorato, l?attività di ricerca ha avuto come obiettivo la messa a punto e validazione di metodiche per la determinazione analitica di differenti contaminanti in diverse matrici alimentari, con particolare riguardo alle sostanze contaminanti con attività di Distruttori Endocrini (bisfenoli e alchilfenoli). Su tali sostanze, infatti, di recente, si ਠconcentrata l?attenzione di molti ricercatori in quanto numerosi studi epidemiologici hanno suggerito una correlazione fra esposizione ambientale e/o lavorativa a EDC ed insorgenza di patologie, quali: infertilità maschile, abortività precoce, patologie uterine (endometriosi), malformazioni dell'apparato riproduttivo (ipospadia, criptorchidismo), aumentata suscettibilità ai tumori del testicolo e ritardi dello sviluppo infantile, con meccanismi di azione degli EDC non ancora del tutto chiariti. 4 Altri contaminanti alimentari presi in considerazione, durante l?attività di ricerca, sono stati lo stirene e la melammina, anch?essi sospettati di avere effetti gravi sull?organismo umano. L'analisi qualitativa e quantitativa dei diversi analiti nelle diverse matrici ha previsto l'impiego di tecniche cromatografiche, quali HPLC e GC, e della spettrometria di massa mentre per la fase di estrazione degli analiti dalle matrici ਠstata prevalentemente utilizzata la tecnica di estrazione in fase solida (SPE). Nello sviluppo delle diverse metodiche si ਠtenuto conto della possibilità di utilizzarle per un?analisi routinaria delle matrici alimentari selezionate e pertanto sono stati presi in considerazione parametri quali la rapidità di esecuzione e l?economicità delle apparecchiature e dei materiali utilizzati. Allo scopo di garantire l'affidabilità dei risultati analitici ottenuti, tutti i metodi sviluppati sono stati validati in termini di accuratezza e precisione, limite di rivelazione (LOD), limite di quantificazione (LOQ), linearità e selettività , recupero dell?analita e robustezza.
SVILUPPO DI NUOVE PROCEDURE ANALITICHE PER LA DETERMINAZIONE DI CONTAMINANTI NEI CIBI, IN RELAZIONE A PROBLEMI EMERGENTI DI SICUREZZA ALIMENTARE.
2011
Abstract
Le emergenze sanitarie che in questi ultimi anni hanno interessato il settore alimentare sono state numerose (biberon al bisfenolo A, melammina in latte destinato all?infanzia, salmoni scozzesi con elevate concentrazione di policlorurati bifenili, pesce spada con alti livelli di metilmercurio, polli alla diossina, al di là dei normali pericoli derivanti dalla contaminazione da parte di microrganismi diversi) rendendo imperante vigilare sulla qualità e sicurezza degli alimenti e, contemporaneamente, valutare l?esposizione degli esseri umani a contaminanti chimici attraverso la dieta. I contaminanti alimentari possono avere origine naturale, ad es. le micotossine, o antropica, e cioਠessere fitofarmaci e pesticidi utilizzati in agricoltura, composti di origine industriale, metalli pesanti a vario titolo presenti nelle matrici ambientali, sostanze rilasciate dai materiali di confezionamento o destinati a venire in contatto con gli alimenti. Durante il corso di Dottorato, l?attività di ricerca ha avuto come obiettivo la messa a punto e validazione di metodiche per la determinazione analitica di differenti contaminanti in diverse matrici alimentari, con particolare riguardo alle sostanze contaminanti con attività di Distruttori Endocrini (bisfenoli e alchilfenoli). Su tali sostanze, infatti, di recente, si ਠconcentrata l?attenzione di molti ricercatori in quanto numerosi studi epidemiologici hanno suggerito una correlazione fra esposizione ambientale e/o lavorativa a EDC ed insorgenza di patologie, quali: infertilità maschile, abortività precoce, patologie uterine (endometriosi), malformazioni dell'apparato riproduttivo (ipospadia, criptorchidismo), aumentata suscettibilità ai tumori del testicolo e ritardi dello sviluppo infantile, con meccanismi di azione degli EDC non ancora del tutto chiariti. 4 Altri contaminanti alimentari presi in considerazione, durante l?attività di ricerca, sono stati lo stirene e la melammina, anch?essi sospettati di avere effetti gravi sull?organismo umano. L'analisi qualitativa e quantitativa dei diversi analiti nelle diverse matrici ha previsto l'impiego di tecniche cromatografiche, quali HPLC e GC, e della spettrometria di massa mentre per la fase di estrazione degli analiti dalle matrici ਠstata prevalentemente utilizzata la tecnica di estrazione in fase solida (SPE). Nello sviluppo delle diverse metodiche si ਠtenuto conto della possibilità di utilizzarle per un?analisi routinaria delle matrici alimentari selezionate e pertanto sono stati presi in considerazione parametri quali la rapidità di esecuzione e l?economicità delle apparecchiature e dei materiali utilizzati. Allo scopo di garantire l'affidabilità dei risultati analitici ottenuti, tutti i metodi sviluppati sono stati validati in termini di accuratezza e precisione, limite di rivelazione (LOD), limite di quantificazione (LOQ), linearità e selettività , recupero dell?analita e robustezza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/336025
URN:NBN:IT:BNCF-336025