Tutto ciಠconcorre a una nuova percezione dell'uomo a livello di pianeta, ad una nuova attenzione al suo vissuto spaziotemporale, alle dimensioni geo-sociologiche e storiche generali), ad una esplorazione dei suoi bisogni, capacità , meccanismi, dinamismi (come specie, come gruppo, come individualità irripetibile), configurando, in tal modo, le scienze dell'uomo (comprese quelle della formazione) anche come scienze "empiriche", capaci di cogliere idiograficamente i bisogni reali, concreti, l'hic et nunc dei soggetti individuali e collettivi, e allo stesso tempo, di decostruire ed interpretare le condizioni generali ricorrenti all'interno di una determinata configurazione temporale, determinando in tal modo le sue finalità . Interrogare il presente, dunque, per catturarvi †œi possibili sviluppi umanamente desiderabili nel futuro" , generando la possibilità di intervenire nell'apparentemente irreversibile procedere della storia, dentro cui si esprime l'immensa gamma delle possibilità di vita dell'uomo. L'incontro con la concretezza del soggetto-persona libera il discorso formativo da dettati ontologici e rende possibile definire che cos'ਠl'uomo e cosa ਠbene per l'uomo in termini di †˜essenziale contestualità ' dell'oggetto e, quindi, di sottrarsi all'aporia tra l'universalismo teologico e la storicità , tra l'esigenza di verità assoluta e certa e la pluralità esistenziale dei soggetti conoscenti-agenti immersa nella non riducibile complessità del reale. In tal senso, la formazione si pone come riunificazione di saperi teorici ed empirici e luogo di progettazione etico-sociale ed esistenziale, che ri-scrive il suo rapporto con le valenze ipotetico-progettuali dell'utopia e della morale, valorizzando il loro ruolo di "stimoli e lievito della trasformazione storica del pensiero e della prassi educativa†�. Il luogo della †œpersona†� ਠil punto dell'uomo †œconcreto†�,
Per una pedagogia dei diritti: la persona come bene comune tra complessità e diramazioni della vita glocale
2006
Abstract
Tutto ciಠconcorre a una nuova percezione dell'uomo a livello di pianeta, ad una nuova attenzione al suo vissuto spaziotemporale, alle dimensioni geo-sociologiche e storiche generali), ad una esplorazione dei suoi bisogni, capacità , meccanismi, dinamismi (come specie, come gruppo, come individualità irripetibile), configurando, in tal modo, le scienze dell'uomo (comprese quelle della formazione) anche come scienze "empiriche", capaci di cogliere idiograficamente i bisogni reali, concreti, l'hic et nunc dei soggetti individuali e collettivi, e allo stesso tempo, di decostruire ed interpretare le condizioni generali ricorrenti all'interno di una determinata configurazione temporale, determinando in tal modo le sue finalità . Interrogare il presente, dunque, per catturarvi †œi possibili sviluppi umanamente desiderabili nel futuro" , generando la possibilità di intervenire nell'apparentemente irreversibile procedere della storia, dentro cui si esprime l'immensa gamma delle possibilità di vita dell'uomo. L'incontro con la concretezza del soggetto-persona libera il discorso formativo da dettati ontologici e rende possibile definire che cos'ਠl'uomo e cosa ਠbene per l'uomo in termini di †˜essenziale contestualità ' dell'oggetto e, quindi, di sottrarsi all'aporia tra l'universalismo teologico e la storicità , tra l'esigenza di verità assoluta e certa e la pluralità esistenziale dei soggetti conoscenti-agenti immersa nella non riducibile complessità del reale. In tal senso, la formazione si pone come riunificazione di saperi teorici ed empirici e luogo di progettazione etico-sociale ed esistenziale, che ri-scrive il suo rapporto con le valenze ipotetico-progettuali dell'utopia e della morale, valorizzando il loro ruolo di "stimoli e lievito della trasformazione storica del pensiero e della prassi educativa†�. Il luogo della †œpersona†� ਠil punto dell'uomo †œconcreto†�,| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/336036
URN:NBN:IT:BNCF-336036