La ricerca ਠstrutturata in due parti: riflessioni metodologiche ed esemplificazione e sono, ovviamente, l'una il contraltare dell'altra. La prima, riflessioni metodologiche, ਠun'attenta analisi su quanto fino a questo momento ਠstato detto e scritto sulla progettazione sostenibile architettonica, urbana e ambientale, in generale, e su quella legata al recupero sostenibile in particolare. L'attenzione ਠposta anche al quadro normativo e legislativo internazionale e nazionale, con uno specifico riferimento agli strumenti di valutazione della sostenibilità utilizzati in Italia e principalmente adottati legislativamente nelle diverse Regioni italiane. Non manca una selezione di esempi internazionali opportunamente schedati. Agli esempi dei progetti selezionati segue e si affianca un'ulteriore selezione esemplificativa di uso delle energie rinnovabili collegato all'Arte: macchine, istallazioni, sculture di artisti contemporanei che connotano la propria produzione con componenti proprie delle tecnologie legate alla produzione delle energie rinnovabili. In questa prima parte vengono, infine, introdotti i criteri di approccio al progetto di recupero sostenibile intesi come insieme di metodiche, pratiche e tecniche di analisi e rilievo finalizzate al reperimento dei dati conoscitivi che costituiscono nel loro insieme l'ascolto e la comprensione di quello che il luogo ਠin grado di raccontare: il suo racconto materiale del visibile, il suo racconto immateriale del visibile, il suo racconto dell'invisibile. A questo punto di arrivo della ricerca si ਠpensato di verificarne i risultati applicandoli ad un reale caso di studio. L'idea si ਠpotuta concretizzare grazie ad una convenzione di ricerca avente per oggetto il recupero sostenibile della Masseria Strigari, situata all'interno dell'area del Parco Regionale dei Campi Flegrei. La masseria ਠun edificio che ha veramente tanto da raccontare. Costruita sopra e in adiacenza di reperti archeologici romani, la villa di Giulio Cesare, e localizzata nell'attuale Parco Monumentale di Baia à¨, di fatto, un tassello parlante della terra del fuoco, una vera e propria banca del mito, patrimonio mondiale di storia, cultura, archeologia, paesaggio e natura. Nella seconda parte della ricerca, esemplificazione, i presupposti metodologici, gli esempi di riferimento, le normative nazionali e regionali in vigore e l'idea dell'arte come acceleratore di qualificazione territoriale, trovano collocazione e applicazione in un compendio di soluzioni possibili per il recupero sostenibile tanto del Parco Monumentale di Baia, quanto della Masseria Strigari. Un regesto bibliografico, delle fonti e dei riferimenti completa e articola ulteriormente il lavoro.
Dare la vita alla vita. Il recupero sostenibile dell'esistente.
2011
Abstract
La ricerca ਠstrutturata in due parti: riflessioni metodologiche ed esemplificazione e sono, ovviamente, l'una il contraltare dell'altra. La prima, riflessioni metodologiche, ਠun'attenta analisi su quanto fino a questo momento ਠstato detto e scritto sulla progettazione sostenibile architettonica, urbana e ambientale, in generale, e su quella legata al recupero sostenibile in particolare. L'attenzione ਠposta anche al quadro normativo e legislativo internazionale e nazionale, con uno specifico riferimento agli strumenti di valutazione della sostenibilità utilizzati in Italia e principalmente adottati legislativamente nelle diverse Regioni italiane. Non manca una selezione di esempi internazionali opportunamente schedati. Agli esempi dei progetti selezionati segue e si affianca un'ulteriore selezione esemplificativa di uso delle energie rinnovabili collegato all'Arte: macchine, istallazioni, sculture di artisti contemporanei che connotano la propria produzione con componenti proprie delle tecnologie legate alla produzione delle energie rinnovabili. In questa prima parte vengono, infine, introdotti i criteri di approccio al progetto di recupero sostenibile intesi come insieme di metodiche, pratiche e tecniche di analisi e rilievo finalizzate al reperimento dei dati conoscitivi che costituiscono nel loro insieme l'ascolto e la comprensione di quello che il luogo ਠin grado di raccontare: il suo racconto materiale del visibile, il suo racconto immateriale del visibile, il suo racconto dell'invisibile. A questo punto di arrivo della ricerca si ਠpensato di verificarne i risultati applicandoli ad un reale caso di studio. L'idea si ਠpotuta concretizzare grazie ad una convenzione di ricerca avente per oggetto il recupero sostenibile della Masseria Strigari, situata all'interno dell'area del Parco Regionale dei Campi Flegrei. La masseria ਠun edificio che ha veramente tanto da raccontare. Costruita sopra e in adiacenza di reperti archeologici romani, la villa di Giulio Cesare, e localizzata nell'attuale Parco Monumentale di Baia à¨, di fatto, un tassello parlante della terra del fuoco, una vera e propria banca del mito, patrimonio mondiale di storia, cultura, archeologia, paesaggio e natura. Nella seconda parte della ricerca, esemplificazione, i presupposti metodologici, gli esempi di riferimento, le normative nazionali e regionali in vigore e l'idea dell'arte come acceleratore di qualificazione territoriale, trovano collocazione e applicazione in un compendio di soluzioni possibili per il recupero sostenibile tanto del Parco Monumentale di Baia, quanto della Masseria Strigari. Un regesto bibliografico, delle fonti e dei riferimenti completa e articola ulteriormente il lavoro.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/336205
URN:NBN:IT:BNCF-336205