LE ATTIVITA' IMMATERIALI - APPLICAZIONE DELLO IAS 38 DA PARTE DELLE SOCIETA' NON FINANZIARIE QUOTATE A PIAZZA AFFARI (INDICE FTSE-MIB) Nel contesto economico attuale gli “intangibles” hanno assunto sempre pi๠un peso significativo nell'ambito del patrimonio aziendale e rappresentano l'elemento che determina il vantaggio competitivo delle imprese. Lo studio degli intagibili, in particolare, la loro identificazione e valutazione, costituiscono argomenti largamente dibattuti in dottrina, che trovano le loro origini negli studi dei Maestri dell'Economia Aziendale. Infatti, il concetto di patrimonio immateriale, cosଠcome delineato dai Maestri della materia, costituisce il punto di partenza, dal quale muovono i primi passi tutti gli studi sviluppatisi successivamente, giungendo, in particolare nell'ultimo ventennio, ad un intensificarsi di ricerche in tal senso. Il comprovato legame esistente tra successo aziendale e presenza di risorse intangibili ha messo in evidenza la necessità  di individuare adeguate metodologie di rappresentazione e valorizzazione di tali risorse, analizzandone, altresà¬, i riflessi sulla comunicazione economico-finanziaria dell'azienda, alla luce dei principi contabili internazionali. La cultura contabile ed il bilancio, quale strumento fondamentale della comunicazione economico-finanziaria, sono stati nell'ultimo decennio interessati da profondi mutamenti dello scenario internazionale, tra i quali i pi๠rilevanti sono rappresentati dal fenomeno della globalizzazione e la conseguente integrazione dei mercati finanziari, nonchà© dal crescente e continuo sviluppo tecnologico, che hanno imposto l'individuazione di coerenti modalità  di reporting, che siano generalmente accettate e capaci di accrescere la comparabilità  dell'informativa contabile. Quindi, l'introduzione dei principi contabili internazionali - IAS/IFRS nel contesto aziendale italiano ਠstato indotto dalla crescente integrazione delle economie mondiali, che sempre pi๠travalicano i confini nazionali. Alla luce delle suddette argomentazioni, la presente ricerca, strutturata in tre (3) capitoli, ha come obiettivo principale, dopo una disamina teorica in merito alle attività  immateriali nell'ambito dell'Economia Aziendale, ed in particolare nella comunicazione economico finanziaria delle imprese, la descrizione dei comportamenti adottati dai gruppi di società  non finanziari quotati alla borsa valori di Milano, facenti parte dell'indice “FTSE-Mib”. Il primo capitolo della ricerca ha per oggetto l'analisi delle immaterialità  all'interno dell'azienda, facendo riferimento ai vari studi che si sono sviluppati nel corso degli anni sull'argomento, che spaziano dal marketing, alla strategia di impresa, all'organizzazione aziendale, passando per la valutazione d'azienda e la contabilità . Proprio in merito a quest'ultima ramo dell' Economia Aziendale si ਠfocalizzata la ricerca, individuando, per il tramite dell'evoluzione del pensiero economico dottrinale della definizione di risorse intangibili, il concetto contabile di attività  immateriali iscrivibile in bilancio, evidenziando i presupposti teorici per la loro individuazione. Infatti, l'obiettivo primario del primo capitolo ਠquello di tentare di fornire un'interpretazione di patrimonio intangibile, di individuare le caratteristiche che le risorse immateriali devono possedere per essere definite tali e, secondo queste, individuarne le possibili classificazioni. Il secondo capitolo, che ha come obiettivo quello di fornire una base teorica alla ricerca empirica (il terzo capitolo), ਠdiretto alla disamina del principio contabile internazionale IAS 38, che disciplina le attività  immateriali, descrivendo le modalità  di identificazione, rilevazione, valutazione e rappresentazione in bilancio delle immaterialità . Tuttavia, prima della disamina del summenzionato principio contabile, ਠstata effettuata una breve premessa in relazione all'introduzione nel nostro ordinamento dei principi contabili emanati dallo IASB, richiamando le disposizioni comunitarie e nazionale che sono all'origine dell'applicazione degli IAS/IFRS nell'Unione Europea e quindi in Italia. Con il terzo capitolo sono stati descritti, previa individuazione del campione (o popolazione di riferimento), i comportamenti adottati da gruppi societari in relazione a quanto previsto dallo IAS 38. In particolare, la popolazione di riferimento ਠrappresentata da ventitre (23) gruppi societari non finanziari facenti parte dell'indice di borsa FTSE-Mib. La scelta delle suddetto campione ਠmotivata dalla capacità , in termini organizzativi ed amministrativi, delle suddette aziende di applicare, potenzialmente, appieno le prescrizioni dello IAS 38. Quindi, si ਠproceduti con la formulazione degli obiettivi e dei profili metodologici della ricerca. Gli obiettivi della ricerca sono tre, ed in particolare: ? il primo consiste nella rappresentazione, in capo ad ogni singola azienda (gruppo societario), delle varie tipologie di attività  immateriali iscritte nel bilancio consolidato, descrivendone la composizione della posta di bilancio di appartenenza (denominata generalmente “attività  immateriali”) e misurando la loro incidenza sul valore dell'attivo non corrente e patrimoniale. ? Il secondo obiettivo ਠquello di descrivere le scelte aziendali, in relazione, ad esempio, alle modalità  di acquisizione delle attività  immateriali oppure, per quanto concerne la valutazione dell'asset dopo la prima iscrizione, se questi sono valutati applicando il modello del costo o di rideterminazione del valore, ecc.. ? Infine, il terzo obiettivo ਠrappresentato dall'analisi del grado di Disclosure - ovvero l'insieme delle informazioni che devono essere date agli utilizzatori del bilancio affinchà© questi possano, in modo consapevole, prendere decisioni di carattere economico - dell'informativa economica-finanziaria, relativa alle attività  immateriali contabilizzate secondo lo IAS 38, fornita dalle aziende oggetto di analisi per il tramite del Bilancio Consolidato. Per concerne la metodologia di ricerca, si ਠproceduti in quattro fasi, cosଠdelineate: ? individuazione delle variabili da osservare e analizzare; ? selezione delle aziende da sottoporre ad analisi in funzione degli obiettivi della ricerca; ? disamina dei bilanci consolidati delle aziende selezionate; ? elaborazione ed analisi delle informazioni raccolte, al fine di individuare, oltre che alle rappresentazione dei comportamenti adottati dai gruppi societari in relazione alle variabili selezionate, il grado di disclosure, applicando la tecnica della “content analysis”.

LE ATTIVITA' IMMATERIALI - APPLICAZIONE DELLO IAS 38 DA PARTE DELLE SOCIETA' NON FINANZIARIE QUOTATE A PIAZZA AFFARI (INDICE FTSE-MIB)

2013

Abstract

LE ATTIVITA' IMMATERIALI - APPLICAZIONE DELLO IAS 38 DA PARTE DELLE SOCIETA' NON FINANZIARIE QUOTATE A PIAZZA AFFARI (INDICE FTSE-MIB) Nel contesto economico attuale gli “intangibles” hanno assunto sempre pi๠un peso significativo nell'ambito del patrimonio aziendale e rappresentano l'elemento che determina il vantaggio competitivo delle imprese. Lo studio degli intagibili, in particolare, la loro identificazione e valutazione, costituiscono argomenti largamente dibattuti in dottrina, che trovano le loro origini negli studi dei Maestri dell'Economia Aziendale. Infatti, il concetto di patrimonio immateriale, cosଠcome delineato dai Maestri della materia, costituisce il punto di partenza, dal quale muovono i primi passi tutti gli studi sviluppatisi successivamente, giungendo, in particolare nell'ultimo ventennio, ad un intensificarsi di ricerche in tal senso. Il comprovato legame esistente tra successo aziendale e presenza di risorse intangibili ha messo in evidenza la necessità  di individuare adeguate metodologie di rappresentazione e valorizzazione di tali risorse, analizzandone, altresà¬, i riflessi sulla comunicazione economico-finanziaria dell'azienda, alla luce dei principi contabili internazionali. La cultura contabile ed il bilancio, quale strumento fondamentale della comunicazione economico-finanziaria, sono stati nell'ultimo decennio interessati da profondi mutamenti dello scenario internazionale, tra i quali i pi๠rilevanti sono rappresentati dal fenomeno della globalizzazione e la conseguente integrazione dei mercati finanziari, nonchà© dal crescente e continuo sviluppo tecnologico, che hanno imposto l'individuazione di coerenti modalità  di reporting, che siano generalmente accettate e capaci di accrescere la comparabilità  dell'informativa contabile. Quindi, l'introduzione dei principi contabili internazionali - IAS/IFRS nel contesto aziendale italiano ਠstato indotto dalla crescente integrazione delle economie mondiali, che sempre pi๠travalicano i confini nazionali. Alla luce delle suddette argomentazioni, la presente ricerca, strutturata in tre (3) capitoli, ha come obiettivo principale, dopo una disamina teorica in merito alle attività  immateriali nell'ambito dell'Economia Aziendale, ed in particolare nella comunicazione economico finanziaria delle imprese, la descrizione dei comportamenti adottati dai gruppi di società  non finanziari quotati alla borsa valori di Milano, facenti parte dell'indice “FTSE-Mib”. Il primo capitolo della ricerca ha per oggetto l'analisi delle immaterialità  all'interno dell'azienda, facendo riferimento ai vari studi che si sono sviluppati nel corso degli anni sull'argomento, che spaziano dal marketing, alla strategia di impresa, all'organizzazione aziendale, passando per la valutazione d'azienda e la contabilità . Proprio in merito a quest'ultima ramo dell' Economia Aziendale si ਠfocalizzata la ricerca, individuando, per il tramite dell'evoluzione del pensiero economico dottrinale della definizione di risorse intangibili, il concetto contabile di attività  immateriali iscrivibile in bilancio, evidenziando i presupposti teorici per la loro individuazione. Infatti, l'obiettivo primario del primo capitolo ਠquello di tentare di fornire un'interpretazione di patrimonio intangibile, di individuare le caratteristiche che le risorse immateriali devono possedere per essere definite tali e, secondo queste, individuarne le possibili classificazioni. Il secondo capitolo, che ha come obiettivo quello di fornire una base teorica alla ricerca empirica (il terzo capitolo), ਠdiretto alla disamina del principio contabile internazionale IAS 38, che disciplina le attività  immateriali, descrivendo le modalità  di identificazione, rilevazione, valutazione e rappresentazione in bilancio delle immaterialità . Tuttavia, prima della disamina del summenzionato principio contabile, ਠstata effettuata una breve premessa in relazione all'introduzione nel nostro ordinamento dei principi contabili emanati dallo IASB, richiamando le disposizioni comunitarie e nazionale che sono all'origine dell'applicazione degli IAS/IFRS nell'Unione Europea e quindi in Italia. Con il terzo capitolo sono stati descritti, previa individuazione del campione (o popolazione di riferimento), i comportamenti adottati da gruppi societari in relazione a quanto previsto dallo IAS 38. In particolare, la popolazione di riferimento ਠrappresentata da ventitre (23) gruppi societari non finanziari facenti parte dell'indice di borsa FTSE-Mib. La scelta delle suddetto campione ਠmotivata dalla capacità , in termini organizzativi ed amministrativi, delle suddette aziende di applicare, potenzialmente, appieno le prescrizioni dello IAS 38. Quindi, si ਠproceduti con la formulazione degli obiettivi e dei profili metodologici della ricerca. Gli obiettivi della ricerca sono tre, ed in particolare: ? il primo consiste nella rappresentazione, in capo ad ogni singola azienda (gruppo societario), delle varie tipologie di attività  immateriali iscritte nel bilancio consolidato, descrivendone la composizione della posta di bilancio di appartenenza (denominata generalmente “attività  immateriali”) e misurando la loro incidenza sul valore dell'attivo non corrente e patrimoniale. ? Il secondo obiettivo ਠquello di descrivere le scelte aziendali, in relazione, ad esempio, alle modalità  di acquisizione delle attività  immateriali oppure, per quanto concerne la valutazione dell'asset dopo la prima iscrizione, se questi sono valutati applicando il modello del costo o di rideterminazione del valore, ecc.. ? Infine, il terzo obiettivo ਠrappresentato dall'analisi del grado di Disclosure - ovvero l'insieme delle informazioni che devono essere date agli utilizzatori del bilancio affinchà© questi possano, in modo consapevole, prendere decisioni di carattere economico - dell'informativa economica-finanziaria, relativa alle attività  immateriali contabilizzate secondo lo IAS 38, fornita dalle aziende oggetto di analisi per il tramite del Bilancio Consolidato. Per concerne la metodologia di ricerca, si ਠproceduti in quattro fasi, cosଠdelineate: ? individuazione delle variabili da osservare e analizzare; ? selezione delle aziende da sottoporre ad analisi in funzione degli obiettivi della ricerca; ? disamina dei bilanci consolidati delle aziende selezionate; ? elaborazione ed analisi delle informazioni raccolte, al fine di individuare, oltre che alle rappresentazione dei comportamenti adottati dai gruppi societari in relazione alle variabili selezionate, il grado di disclosure, applicando la tecnica della “content analysis”.
2013
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