L'attività  di ricerca che ho svolto durante i tre anni di dottorato presso il Dipartimento di Chimica delle Sostanze Naturali, ha riguardato la chimica delle biotossine marine, filone di ricerca da anni investigato dal gruppo del prof. Fattorusso. Tale tematica risulta di notevole rilevanza sia dal punto di vista igienico-sanitario che economico poichਠogni anno, l'industria ittica subisce repentine interruzioni della propria attività  a causa dell'insorgere di tossicità  da biotossine nei mitili. Il mio lavoro si ਠfocalizzato sugli aspetti analitici del problema, infatti, con particolare riferimento alla tecnica LC-ESI-ion trap- MS e LC- TIS- triple quad- MS, mi sono occupata dello studio di tossine appartenenti alle classi delle DSP (Diarrhetic Shellfish Poisoning), ASP (Amnesic Shellfish Poisoning) e degli Spirolidi (Fast Acting Toxins). Ho dunque analizzato non solo campioni di mitili contaminati (responsabili del trasferimento della tossicità  all'uomo) ma anche campioni di cellule (reali sintetizzatori delle tossine in questione) sia in retinata che in coltura. Ho messo a punto una metodica HILIC-MS basata sull'accoppiamento della cromatografia liquida ad interazioni idrofiliche e la spettrometria di massa, che permette la rivelazione e quantizzazione contemporanea, anche al di sotto dei limiti previsti dalla legge, di Acido Domoico (tossina amnesica, ASP) e delle tossine paralitiche (PSP), tenendo conto dell'effetto matrice, sempre correlato alla rivelazione LC-MS. Attraverso questa metodica ho messo in luce, per la prima volta nei mitili coltivati nel mar Adriatico, la presenza di acido domoico, che complica ulteriormente il profilo tossicologico dei mitili coltivati nei nostri mari. Ciಠrende necessario l'inserimento dell'acido domoico nel panorama di tossine da monitorare nei Mytilus galloprovincialis italiani. Inoltre ho contribuito all'identificazione di una nuova specie tossica della diatomea Pseudonitzschia, la Pseudonitzschia galaxiae del golfo di Napoli, che, grazie alla sensibilità  del metodo su menzionato, ਠrisultata produttrice di acido domoico. Mi sono occupata anche dell'indagine LC-MS di un ceppo del dinoflagellato Alexandrium ostenfeldii proveniente dal mar Adriatico che si ਠrivelato produttore di una tossina mai prima d'ora riscontrata nei mari italiani: lo spirolide 13-desMe-C, appartenente ad una classe di tossine ad azione rapida. Inoltre, via LC-MS ho evidenziato dallo stesso ceppo, la presenza di 3 nuovi spirolidi, riscontrati perಠin tracce, che non hanno consentito la completa elucidazione strutturale. Ho poi analizzato ancora attraverso la tecnica LC-MS, colture del dinoflagellato Protoceratium reticulatum cresciuto in diverse condizioni di salinità , indagando gli effetti che tale parametro induce sulla produzione e rilascio nel mezzo di coltura di yessotossine (tossine cardiotossiche) evidenziando una diminuzione della YTX rilasciata nel mezzo, all'aumentare della salinità . Infine ho analizzato via LC-MS un ceppo del dinoflagellato Prorocentrum lima raccolto dall'Adriatico mettendo in luce la presenza dell'acido okadaico (tossina diarroica e tumor-promoter) e della dynofisistossina-1 insieme ai quali ho rivelato una serie di derivati esterei, tra cui alcuni noti ed altri sconosciuti.

Analisi di biotossine marine in mitili del mar Mediterraneo e dei loro organismi produttori

2006

Abstract

L'attività  di ricerca che ho svolto durante i tre anni di dottorato presso il Dipartimento di Chimica delle Sostanze Naturali, ha riguardato la chimica delle biotossine marine, filone di ricerca da anni investigato dal gruppo del prof. Fattorusso. Tale tematica risulta di notevole rilevanza sia dal punto di vista igienico-sanitario che economico poichਠogni anno, l'industria ittica subisce repentine interruzioni della propria attività  a causa dell'insorgere di tossicità  da biotossine nei mitili. Il mio lavoro si ਠfocalizzato sugli aspetti analitici del problema, infatti, con particolare riferimento alla tecnica LC-ESI-ion trap- MS e LC- TIS- triple quad- MS, mi sono occupata dello studio di tossine appartenenti alle classi delle DSP (Diarrhetic Shellfish Poisoning), ASP (Amnesic Shellfish Poisoning) e degli Spirolidi (Fast Acting Toxins). Ho dunque analizzato non solo campioni di mitili contaminati (responsabili del trasferimento della tossicità  all'uomo) ma anche campioni di cellule (reali sintetizzatori delle tossine in questione) sia in retinata che in coltura. Ho messo a punto una metodica HILIC-MS basata sull'accoppiamento della cromatografia liquida ad interazioni idrofiliche e la spettrometria di massa, che permette la rivelazione e quantizzazione contemporanea, anche al di sotto dei limiti previsti dalla legge, di Acido Domoico (tossina amnesica, ASP) e delle tossine paralitiche (PSP), tenendo conto dell'effetto matrice, sempre correlato alla rivelazione LC-MS. Attraverso questa metodica ho messo in luce, per la prima volta nei mitili coltivati nel mar Adriatico, la presenza di acido domoico, che complica ulteriormente il profilo tossicologico dei mitili coltivati nei nostri mari. Ciಠrende necessario l'inserimento dell'acido domoico nel panorama di tossine da monitorare nei Mytilus galloprovincialis italiani. Inoltre ho contribuito all'identificazione di una nuova specie tossica della diatomea Pseudonitzschia, la Pseudonitzschia galaxiae del golfo di Napoli, che, grazie alla sensibilità  del metodo su menzionato, ਠrisultata produttrice di acido domoico. Mi sono occupata anche dell'indagine LC-MS di un ceppo del dinoflagellato Alexandrium ostenfeldii proveniente dal mar Adriatico che si ਠrivelato produttore di una tossina mai prima d'ora riscontrata nei mari italiani: lo spirolide 13-desMe-C, appartenente ad una classe di tossine ad azione rapida. Inoltre, via LC-MS ho evidenziato dallo stesso ceppo, la presenza di 3 nuovi spirolidi, riscontrati perಠin tracce, che non hanno consentito la completa elucidazione strutturale. Ho poi analizzato ancora attraverso la tecnica LC-MS, colture del dinoflagellato Protoceratium reticulatum cresciuto in diverse condizioni di salinità , indagando gli effetti che tale parametro induce sulla produzione e rilascio nel mezzo di coltura di yessotossine (tossine cardiotossiche) evidenziando una diminuzione della YTX rilasciata nel mezzo, all'aumentare della salinità . Infine ho analizzato via LC-MS un ceppo del dinoflagellato Prorocentrum lima raccolto dall'Adriatico mettendo in luce la presenza dell'acido okadaico (tossina diarroica e tumor-promoter) e della dynofisistossina-1 insieme ai quali ho rivelato una serie di derivati esterei, tra cui alcuni noti ed altri sconosciuti.
2006
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
tesi_di_dottorato_tartaglione.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 8.73 MB
Formato Adobe PDF
8.73 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/336591
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-336591