L'Italia, a causa della sua complessità  geologica e morfologica e delle sue caratteristiche sismiche, presenta un elevato grado di suscettibilità  alla franosità  simo-indotta, al quale si associa un rischio rilevante a causa della densità  della popolazione e dell'ubicazione dei centri urbani (Cotecchia et alii, 1969). Attualmente sono pochi i metodi sviluppati per la valutazione dei molteplici fattori che condizionano la suscettibilità  di un'area in relazione ai fenomeni franosi sismo-indotti. L'obiettivo di questa ricerca, ਠquello di fornire un contributo alla definizione di un quadro di riferimento delle metodologie utilizzabili, per l'analisi della suscettibilità  da frana sismo-indotta a diverse scale di riferimento e di sviluppare un nuovo metodo per la zonazione della suscettibilità  da frane sismo-indotte, congruenti con le diverse scale di rappresentazione (1:100.000-1:25.000) che permetta di conseguire risultati significativi nel nostro territorio. Nonostante i sensibili sforzi finora compiuti, le conoscenze scientifiche e tecniche nel campo delle frane indotte da eventi sismici rimangono insufficienti rispetto alla portata sociale del problema. Le ragioni di ciಠrisiedono, oltre che nella complessità  intrinseca del problema, nel carattere fortemente multidisciplinare dell'argomento e nella difficoltà  di conseguire informazioni di grande dettaglio per una corretta e completa stima del controllo che il sisma ha sull'innesco e/o riattivazione di fenomeni franosi. La necessità  di proporre una nuova metodologia nasce quindi dal bisogno di fornire ai tecnici professionisti, che affrontano il problema sul territorio nazionale, un criterio unico, semplice ed efficacemente applicabile alle aree italiane e campane a diverse scale (piccola e media). La nuova procedura messa a punto per la zonazione della suscettibilità  a franare sotto l'azione sismica, opportunamente modificata secondo la scala di studio, ਠstata successivamente testata con riferimento al territorio della Regione Campania e di alcune aree test scelte all'interno del territorio campano. Alcuni dei risultati ottenuti sono stati poi confrontati con i livelli di suscettibilità  alla franosità  sismo-indotta ottenuti attraverso metodi già  presenti in letteratura. I risultati conseguiti si propongono di apportare un contributo alle politiche di pianificazione territoriale in relazione alla stima della suscettibilità , definita come valutazione della propensione di un territorio al dissesto franoso (Fell et alii, 2008).

La Pericolosità  sismica: Valutazione della suscettibilità  del territorio alla franosità  indotta da eventi sismici e relativa zonazione di I e II livello, su basi geofisiche e geologiche

2010

Abstract

L'Italia, a causa della sua complessità  geologica e morfologica e delle sue caratteristiche sismiche, presenta un elevato grado di suscettibilità  alla franosità  simo-indotta, al quale si associa un rischio rilevante a causa della densità  della popolazione e dell'ubicazione dei centri urbani (Cotecchia et alii, 1969). Attualmente sono pochi i metodi sviluppati per la valutazione dei molteplici fattori che condizionano la suscettibilità  di un'area in relazione ai fenomeni franosi sismo-indotti. L'obiettivo di questa ricerca, ਠquello di fornire un contributo alla definizione di un quadro di riferimento delle metodologie utilizzabili, per l'analisi della suscettibilità  da frana sismo-indotta a diverse scale di riferimento e di sviluppare un nuovo metodo per la zonazione della suscettibilità  da frane sismo-indotte, congruenti con le diverse scale di rappresentazione (1:100.000-1:25.000) che permetta di conseguire risultati significativi nel nostro territorio. Nonostante i sensibili sforzi finora compiuti, le conoscenze scientifiche e tecniche nel campo delle frane indotte da eventi sismici rimangono insufficienti rispetto alla portata sociale del problema. Le ragioni di ciಠrisiedono, oltre che nella complessità  intrinseca del problema, nel carattere fortemente multidisciplinare dell'argomento e nella difficoltà  di conseguire informazioni di grande dettaglio per una corretta e completa stima del controllo che il sisma ha sull'innesco e/o riattivazione di fenomeni franosi. La necessità  di proporre una nuova metodologia nasce quindi dal bisogno di fornire ai tecnici professionisti, che affrontano il problema sul territorio nazionale, un criterio unico, semplice ed efficacemente applicabile alle aree italiane e campane a diverse scale (piccola e media). La nuova procedura messa a punto per la zonazione della suscettibilità  a franare sotto l'azione sismica, opportunamente modificata secondo la scala di studio, ਠstata successivamente testata con riferimento al territorio della Regione Campania e di alcune aree test scelte all'interno del territorio campano. Alcuni dei risultati ottenuti sono stati poi confrontati con i livelli di suscettibilità  alla franosità  sismo-indotta ottenuti attraverso metodi già  presenti in letteratura. I risultati conseguiti si propongono di apportare un contributo alle politiche di pianificazione territoriale in relazione alla stima della suscettibilità , definita come valutazione della propensione di un territorio al dissesto franoso (Fell et alii, 2008).
2010
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