Stefano e Luigi Gasse, figli gemelli di Stefano e Luigia Minotti, furono attivi a Napoli nella prima metà dell'Ottocento, ove lavorarono prevalentemente nella sfera dell'architettura di Stato, rendendosi interpreti delle esigenze e delle ambizioni dei ben cinque governi che, nell'arco temporale relativamente breve che li ebbe tra i principali animatori della scena architettonica partenopea, si alternarono alla guida del Regno meridionale. La storiografia, nei circa due secoli che ci separano da essa, ha, in verità , speso molte parole in merito alla vasta produzione dei due fratelli, limitandosi, tuttavia, a valutarne prevalentemente, peraltro sempre in termini encomiastici, proprio i molti e considerevoli uffici che essi assolsero al servizio dello Stato. Diversamente, assai meno celebrate, quando non del tutto trascurate, sono state le pur numerose committenze private che i Gasse, e specialmente Stefano, onorarono, dando prova di una non minore abilità nella creazione di suggestivi brani di edilizia neoclassica e di scenografiche soluzioni paesistiche, ancor oggi distintamente riconoscibili nel confuso ed eterogeneo tessuto urbano napoletano. D'altro canto, nella considerazione dell'operato dei due professionisti, i differenti autori hanno generalmente compiuto finora indagini di tipo puntuale e per lo pi๠mirate all'approfondimento di singoli interventi, architettonici od urbanistici, esimendosi da una ricomposizione di quei distinti episodi entro un omogeneo ed organico quadro esaustivo dell'intera loro attività , anche soltanto limitatamente ai pubblici mandati. Ebbene, l'obiettivo che ci si ਠproposti nell'intraprendere il presente studio ਠstato, primariamente, quello di apportare un contributo alla letteratura critica ed analitica esistente sulla produzione dei gemelli Gasse, con la preparazione di un lavoro monografico che, contemplando i molteplici aspetti teorici e pratici della loro non lunghissima, ma ben prospera carriera, restituisse un prospetto agile, dettagliato e pressochà© completo della vicenda di cui essi si resero protagonisti.
La cultura neoclassica napoletana nel dibattito europeo: la figura e l'opera di Stefano e Luigi Gasse
2008
Abstract
Stefano e Luigi Gasse, figli gemelli di Stefano e Luigia Minotti, furono attivi a Napoli nella prima metà dell'Ottocento, ove lavorarono prevalentemente nella sfera dell'architettura di Stato, rendendosi interpreti delle esigenze e delle ambizioni dei ben cinque governi che, nell'arco temporale relativamente breve che li ebbe tra i principali animatori della scena architettonica partenopea, si alternarono alla guida del Regno meridionale. La storiografia, nei circa due secoli che ci separano da essa, ha, in verità , speso molte parole in merito alla vasta produzione dei due fratelli, limitandosi, tuttavia, a valutarne prevalentemente, peraltro sempre in termini encomiastici, proprio i molti e considerevoli uffici che essi assolsero al servizio dello Stato. Diversamente, assai meno celebrate, quando non del tutto trascurate, sono state le pur numerose committenze private che i Gasse, e specialmente Stefano, onorarono, dando prova di una non minore abilità nella creazione di suggestivi brani di edilizia neoclassica e di scenografiche soluzioni paesistiche, ancor oggi distintamente riconoscibili nel confuso ed eterogeneo tessuto urbano napoletano. D'altro canto, nella considerazione dell'operato dei due professionisti, i differenti autori hanno generalmente compiuto finora indagini di tipo puntuale e per lo pi๠mirate all'approfondimento di singoli interventi, architettonici od urbanistici, esimendosi da una ricomposizione di quei distinti episodi entro un omogeneo ed organico quadro esaustivo dell'intera loro attività , anche soltanto limitatamente ai pubblici mandati. Ebbene, l'obiettivo che ci si ਠproposti nell'intraprendere il presente studio ਠstato, primariamente, quello di apportare un contributo alla letteratura critica ed analitica esistente sulla produzione dei gemelli Gasse, con la preparazione di un lavoro monografico che, contemplando i molteplici aspetti teorici e pratici della loro non lunghissima, ma ben prospera carriera, restituisse un prospetto agile, dettagliato e pressochà© completo della vicenda di cui essi si resero protagonisti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/336654
URN:NBN:IT:BNCF-336654