Il diabete, indipendentemente dalla presenza di obesità , si associa ad alterazioni lipidiche postprandiali che riguardano le lipoproteine ricche in trigliceridi di origine esogena (chilomicroni). 2) Una ridotta attività della lipasi lipoproteica del tessuto adiposo ਠpresente solo nei pazienti con diabete tipo 2 e sembra avere un ruolo fondamentale nel determinismo delle alterazioni delle lipoproteine di origine esogena in fase postprandiale che si osservano in questi pazienti. 3) Una dieta ricca in acidi grassi monoinsaturi, rispetto ad una ricca in acidi grassi saturi, non determina effetti particolarmente favorevoli sul metabolismo lipidico postprandiale. Infatti determina un aumento precoce dei chilomicroni che, perà², viene rapidamente controbilanciato da un aumento dell'attività della LPL del tessuto adiposo. 4) Una dieta relativamente ricca in carboidrati, ricca in fibre e a basso indice glicemico influenza positivamente le alterazioni lipidiche postprandiali dei pazienti con diabete tipo 2. Questi effetti non dipendono da modifiche sostanziali delle attività lipolitiche del tessuto adiposo. 5) L'utilizzo di alimenti funzionali arricchiti in principi attivi puಠrappresentare un utile mezzo per facilitare l'implementazione di una dieta sana con effetti vantaggiosi sul metabolismo.
Alterazioni lipidiche postprandiali nel diabete tipo 2: ruolo del diabete di per sà© e valutazione di differenti approcci nutrizionali
2008
Abstract
Il diabete, indipendentemente dalla presenza di obesità , si associa ad alterazioni lipidiche postprandiali che riguardano le lipoproteine ricche in trigliceridi di origine esogena (chilomicroni). 2) Una ridotta attività della lipasi lipoproteica del tessuto adiposo ਠpresente solo nei pazienti con diabete tipo 2 e sembra avere un ruolo fondamentale nel determinismo delle alterazioni delle lipoproteine di origine esogena in fase postprandiale che si osservano in questi pazienti. 3) Una dieta ricca in acidi grassi monoinsaturi, rispetto ad una ricca in acidi grassi saturi, non determina effetti particolarmente favorevoli sul metabolismo lipidico postprandiale. Infatti determina un aumento precoce dei chilomicroni che, perà², viene rapidamente controbilanciato da un aumento dell'attività della LPL del tessuto adiposo. 4) Una dieta relativamente ricca in carboidrati, ricca in fibre e a basso indice glicemico influenza positivamente le alterazioni lipidiche postprandiali dei pazienti con diabete tipo 2. Questi effetti non dipendono da modifiche sostanziali delle attività lipolitiche del tessuto adiposo. 5) L'utilizzo di alimenti funzionali arricchiti in principi attivi puಠrappresentare un utile mezzo per facilitare l'implementazione di una dieta sana con effetti vantaggiosi sul metabolismo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/336660
URN:NBN:IT:BNCF-336660