Il presente lavoro si pone come obiettivo principale quello di simulare numericamente il processo di atomizzazione primario e secondario in camere di combustione a bassa pressione ed in modo particolare in tutte quelle applicazioni in cui vengono adoperati iniettori tipo "`pressure swirl"' Per raggiungere questo scopo si ਠproceduto alla rivisitazione dei modelli di frantumazione del getto presenti nel simulatore fluidodinamico. E' stato introdotto un modello che potesse simulare adeguatamente i fenomeni fisici legati alla frantumazione della lamina fluida uscente dall'ugello. Date le basse pressioni dell'ambiente in cui si inietta, inoltre, i numeri di Weber che si raggiungono sono dell'ordine delle decine, questo significa che il fenomeno del break-up si presenta abbastanza vario da non poter essere simulato con un unico modello matematico (TAB o WAVE). Questo a condotto allo sviluppo di un modello ibrido che ਠin grado di operare una scelta sul modello da adoperare in funzione del regime di atomizzazione in cui si trova la goccia. Per validare i modelli adoperati vengono proposti quattro casi di studio su combustori di nuova generazione.

Studio della formazione di uno spray di combustibile in camere di combustione a bassa pressione

2006

Abstract

Il presente lavoro si pone come obiettivo principale quello di simulare numericamente il processo di atomizzazione primario e secondario in camere di combustione a bassa pressione ed in modo particolare in tutte quelle applicazioni in cui vengono adoperati iniettori tipo "`pressure swirl"' Per raggiungere questo scopo si ਠproceduto alla rivisitazione dei modelli di frantumazione del getto presenti nel simulatore fluidodinamico. E' stato introdotto un modello che potesse simulare adeguatamente i fenomeni fisici legati alla frantumazione della lamina fluida uscente dall'ugello. Date le basse pressioni dell'ambiente in cui si inietta, inoltre, i numeri di Weber che si raggiungono sono dell'ordine delle decine, questo significa che il fenomeno del break-up si presenta abbastanza vario da non poter essere simulato con un unico modello matematico (TAB o WAVE). Questo a condotto allo sviluppo di un modello ibrido che ਠin grado di operare una scelta sul modello da adoperare in funzione del regime di atomizzazione in cui si trova la goccia. Per validare i modelli adoperati vengono proposti quattro casi di studio su combustori di nuova generazione.
2006
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/336721
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-336721