Vivere il proprio tempo in un contesto economico sfavorevole non ਠcerto una novità . Questa tematica ha infatti investito praticamente tutti i paesi che vivono il capitalismo avanzato da almeno quarant'anni. àˆ in questo difficile scenario si collocano le aree naturali protette di cui la Campania ਠricca, perchà© all'interno di tali aree ਠnecessaria una invenzione, un'alchimia che consenta una virtuosa integrazione tra sviluppo e tutela. Alla luce delle condizioni difficili in cui versano le aree protette, il Cilento rappresenta un luogo particolarmente complesso vista la sua posizione nello scenario regionale. Qui c'ਠbisogno di reinventare in maniera creativa l'intero sistema territoriale individuando un approccio differente rispetto al passato in cui tutela ed innovazione siano componenti essenziali. A partire dalle problematiche che si pongono nel difficile equilibrio tra tutela delle coste e sviluppo economico †" non solo turistico, quindi †" nel contesto di una zona protetta. La ricerca si concentra lunga la fascia costiera dell'ambito Monte Stella, inviduato nei tre comuni di Montecorice, San Mauro C.to e Pollica, perchà© luogo dalle grosse potenzialità . All'interno di questa porzione di zona protetta si porranno le basi per un modello di gestione integrata finalizzato allo sviluppo locale. E in questo contesto che si inseriscono i porti di San Nicola ed Acciaroli per i quali si indicherà l'opportunità di una gestione integrata analizzando opportunità , struttura, valore e interrelazione dei porti del bacino Monte Stella al fine di realizzare un modello di integrazione possibile estensibile a tutto il sistema portuale dell'area, in cui la logica sia non quella della concorrenzialità , ma dell'integrazione delle risorse, e dell'equità di distribuzione dei servizi all'interno di un comprensorio intercomunale. Il tema del porto, essendo elemento fortemente correlato con tutte le funzioni che si svolgono all'interno del territorio, diventa cosଠil catalizzatore dello sviluppo locale e il punto di approdo dal quale far germogliare dinamiche capaci di inventare -o reinventare- una nuova economia locale che possa dare una risposta al dramma della disoccupazione giovanile nella tutela e valorizzazione delle bellezze naturali e culturali dell'area del Parco.
La riqualificazione della fascia costiera del Cilento per lo sviluppo locale integrato dell'ambito Monte Stella
2010
Abstract
Vivere il proprio tempo in un contesto economico sfavorevole non ਠcerto una novità . Questa tematica ha infatti investito praticamente tutti i paesi che vivono il capitalismo avanzato da almeno quarant'anni. àˆ in questo difficile scenario si collocano le aree naturali protette di cui la Campania ਠricca, perchà© all'interno di tali aree ਠnecessaria una invenzione, un'alchimia che consenta una virtuosa integrazione tra sviluppo e tutela. Alla luce delle condizioni difficili in cui versano le aree protette, il Cilento rappresenta un luogo particolarmente complesso vista la sua posizione nello scenario regionale. Qui c'ਠbisogno di reinventare in maniera creativa l'intero sistema territoriale individuando un approccio differente rispetto al passato in cui tutela ed innovazione siano componenti essenziali. A partire dalle problematiche che si pongono nel difficile equilibrio tra tutela delle coste e sviluppo economico †" non solo turistico, quindi †" nel contesto di una zona protetta. La ricerca si concentra lunga la fascia costiera dell'ambito Monte Stella, inviduato nei tre comuni di Montecorice, San Mauro C.to e Pollica, perchà© luogo dalle grosse potenzialità . All'interno di questa porzione di zona protetta si porranno le basi per un modello di gestione integrata finalizzato allo sviluppo locale. E in questo contesto che si inseriscono i porti di San Nicola ed Acciaroli per i quali si indicherà l'opportunità di una gestione integrata analizzando opportunità , struttura, valore e interrelazione dei porti del bacino Monte Stella al fine di realizzare un modello di integrazione possibile estensibile a tutto il sistema portuale dell'area, in cui la logica sia non quella della concorrenzialità , ma dell'integrazione delle risorse, e dell'equità di distribuzione dei servizi all'interno di un comprensorio intercomunale. Il tema del porto, essendo elemento fortemente correlato con tutte le funzioni che si svolgono all'interno del territorio, diventa cosଠil catalizzatore dello sviluppo locale e il punto di approdo dal quale far germogliare dinamiche capaci di inventare -o reinventare- una nuova economia locale che possa dare una risposta al dramma della disoccupazione giovanile nella tutela e valorizzazione delle bellezze naturali e culturali dell'area del Parco.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/336804
URN:NBN:IT:BNCF-336804