Scopo della tesi ਠfornire un contributo alla mitigazione del rischio vulcanico attraverso innovative metodologie quantitative. Sono sviluppati due filoni di ricerca, di cui il pi๠importante riguarda la simulazione numerica, attraverso modelli fisico-matematici, della dinamica delle colonne collassanti e delle associate correnti di densità  piroclastiche. Le simulazioni sono utilizzate sia per la ricostruzione del comportamento fisico di alcune fasi delle correnti di densità  piroclastiche da eruzioni di diversa magnitudo, ossia i piccoli tuff-cone localizzati nell'area urbana Napoletana e il grande evento freatopliniano che ha determinato la messa in posto del Tufo Giallo Napoletano, sia per la riproduzione dell'impatto delle correnti di densità  piroclastiche sull'abitato di Pompei durante l'eruzione vesuviana del 79 d.C.. L'altro filone di ricerca concerne la ricostruzione della storia eruttiva nell'area vulcanica Napoletana mediante datazioni geocronologiche di alcuni depositi piroclastici preistorici. Esse hanno permesso di identificare correttamente la sequenza dei vari eventi eruttivi del complesso vulcanico Napoletano e di ampliare l'intervallo di attività  precedentemente definito per la storia vulcanica Napoletana dilatandolo a circa 80 mila anni. La determinazione dell'età  geocronologica delle eruzioni Napoletane e la modellizzazione di alcune tipologie di correnti di densità  piroclastiche che hanno interessato il distretto vulcanico Flegreo rappresentano un elemento fondamentale per la realizzazione di specifiche carte di pericolosità  vulcanica dell'area Napoletana ed un contributo significativo alla mitigazione del rischio.

Simulazioni Numeriche e Geocronologia delle Eruzioni Vulcaniche Esplosive: approcci multidisciplinari per lo studio del vulcanismo Campano

2010

Abstract

Scopo della tesi ਠfornire un contributo alla mitigazione del rischio vulcanico attraverso innovative metodologie quantitative. Sono sviluppati due filoni di ricerca, di cui il pi๠importante riguarda la simulazione numerica, attraverso modelli fisico-matematici, della dinamica delle colonne collassanti e delle associate correnti di densità  piroclastiche. Le simulazioni sono utilizzate sia per la ricostruzione del comportamento fisico di alcune fasi delle correnti di densità  piroclastiche da eruzioni di diversa magnitudo, ossia i piccoli tuff-cone localizzati nell'area urbana Napoletana e il grande evento freatopliniano che ha determinato la messa in posto del Tufo Giallo Napoletano, sia per la riproduzione dell'impatto delle correnti di densità  piroclastiche sull'abitato di Pompei durante l'eruzione vesuviana del 79 d.C.. L'altro filone di ricerca concerne la ricostruzione della storia eruttiva nell'area vulcanica Napoletana mediante datazioni geocronologiche di alcuni depositi piroclastici preistorici. Esse hanno permesso di identificare correttamente la sequenza dei vari eventi eruttivi del complesso vulcanico Napoletano e di ampliare l'intervallo di attività  precedentemente definito per la storia vulcanica Napoletana dilatandolo a circa 80 mila anni. La determinazione dell'età  geocronologica delle eruzioni Napoletane e la modellizzazione di alcune tipologie di correnti di densità  piroclastiche che hanno interessato il distretto vulcanico Flegreo rappresentano un elemento fondamentale per la realizzazione di specifiche carte di pericolosità  vulcanica dell'area Napoletana ed un contributo significativo alla mitigazione del rischio.
2010
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