Abstract: Tale studio ਠstato incentrato sull'analisi della variabilità  genetica nei muschi in relazione a gradienti ambientali. - Allo scopo di valutare lo stato di conservazione del muschio Sphagnum palustre in Italia ਠstata condotta un'analisi di variabilità  genetica su 4 popolazioni della specie provenienti dal Lazio, dalla Toscana e dal Piemonte. Dopo l'ultima glaciazione, a causa degli effetti diretti o indiretti dell'attività  dell'uomo, gli ambienti umidi italiani sono stati sottoposti a degradazione e frammentazione ed, attualmente, sono rinvenibili solo in aree molto limitate e marginali che ospitano specie vegetali rare, quali le torbiere di sfagni, esposte a serio rischio di estinzione. In totale sono stati campionati 138 gametofiti che sono stati analizzati con 7 primers ISSR. L'analisi ha evidenziato la presenza di 30 aplotipi ISSR totali nelle 4 popolazioni analizzate ed una maggiore variabilità  genetica nelle popolazioni toscane e piemontesi rispetto a quella laziale. I valori di Fst ottenuti hanno evidenziato, inoltre, l'esistenza di una chiara relazione tra distanza genetica e distanza fisica tra le 4 popolazioni, una scarsa incidenza del flusso genico sulla variabilità  genetica nelle popolazioni analizzate ed, in particolare, l'isolamento genetico della popolazione laziale. Per spiegare i risultati ottenuti ਠstato proposto un modello basato sulla presenza di popolazioni relitte. Infine, sulla base delle conoscenze attuali circa le condizioni ambientali richieste per l'adattamento, la crescita e lo sviluppo della specie e sulla base delle limitate dimensioni delle popolazioni analizzate ਠstato concluso che la specie ha un futuro incerto in Italia. - Le briofite, a causa del loro ampio impiego come bioindicatori in studi di monitoraggio della qualità  dell'aria, rappresentano uno strumento particolarmente adatto per effettuare analisi di variabilità  genetica in relazione al disturbo ambientale. A tale scopo ਠstata condotta un'analisi di variabilità  genetica in 6 popolazioni urbane, periurbane e remote del muschio Leptodon smithii, specie epifita della comunità  climax di Quercus ilex nel Mediterraneo, in Campania ed in Toscana. In totale sono stati campionati 180 gametofiti della specie che sono stati analizzati con 5 primers ISSR. L'analisi ha evidenziato la presenza di 58 aplotipi totali nelle 6 popolazioni analizzate di cui 32 appartenenti alle 3 popolazioni campane e 26 a quelle toscane; con un numero pi๠elevato degli stessi nelle popolazioni remote e periurbane in entrambe le regioni. Valori pi๠elevati degli indici di diversità  molecolare, infine, sono stati riscontrati nel sito remoto della Campania. Gli Fst ottenuti non hanno evidenziato l'esistenza di una relazione tra diversità  genetica e distanza fisica tra le popolazioni, ma piuttosto un limitato range di dispersione delle spore per L. smithii. In generale ਠstata, infine, riscontrata un'influenza delle dimensioni della popolazione, della struttura ed estensione delle leccete analizzate, della deriva genetica, conseguente alla frammentazione dell'habitat, e del disturbo indotto dall'attività  antropica sulla struttura genetica globale.

Valutazione dello stato di conservazione di ambienti del Mediterraneo attraverso lo studio della variabilità  genetica in popolazioni di muschi

2010

Abstract

Abstract: Tale studio ਠstato incentrato sull'analisi della variabilità  genetica nei muschi in relazione a gradienti ambientali. - Allo scopo di valutare lo stato di conservazione del muschio Sphagnum palustre in Italia ਠstata condotta un'analisi di variabilità  genetica su 4 popolazioni della specie provenienti dal Lazio, dalla Toscana e dal Piemonte. Dopo l'ultima glaciazione, a causa degli effetti diretti o indiretti dell'attività  dell'uomo, gli ambienti umidi italiani sono stati sottoposti a degradazione e frammentazione ed, attualmente, sono rinvenibili solo in aree molto limitate e marginali che ospitano specie vegetali rare, quali le torbiere di sfagni, esposte a serio rischio di estinzione. In totale sono stati campionati 138 gametofiti che sono stati analizzati con 7 primers ISSR. L'analisi ha evidenziato la presenza di 30 aplotipi ISSR totali nelle 4 popolazioni analizzate ed una maggiore variabilità  genetica nelle popolazioni toscane e piemontesi rispetto a quella laziale. I valori di Fst ottenuti hanno evidenziato, inoltre, l'esistenza di una chiara relazione tra distanza genetica e distanza fisica tra le 4 popolazioni, una scarsa incidenza del flusso genico sulla variabilità  genetica nelle popolazioni analizzate ed, in particolare, l'isolamento genetico della popolazione laziale. Per spiegare i risultati ottenuti ਠstato proposto un modello basato sulla presenza di popolazioni relitte. Infine, sulla base delle conoscenze attuali circa le condizioni ambientali richieste per l'adattamento, la crescita e lo sviluppo della specie e sulla base delle limitate dimensioni delle popolazioni analizzate ਠstato concluso che la specie ha un futuro incerto in Italia. - Le briofite, a causa del loro ampio impiego come bioindicatori in studi di monitoraggio della qualità  dell'aria, rappresentano uno strumento particolarmente adatto per effettuare analisi di variabilità  genetica in relazione al disturbo ambientale. A tale scopo ਠstata condotta un'analisi di variabilità  genetica in 6 popolazioni urbane, periurbane e remote del muschio Leptodon smithii, specie epifita della comunità  climax di Quercus ilex nel Mediterraneo, in Campania ed in Toscana. In totale sono stati campionati 180 gametofiti della specie che sono stati analizzati con 5 primers ISSR. L'analisi ha evidenziato la presenza di 58 aplotipi totali nelle 6 popolazioni analizzate di cui 32 appartenenti alle 3 popolazioni campane e 26 a quelle toscane; con un numero pi๠elevato degli stessi nelle popolazioni remote e periurbane in entrambe le regioni. Valori pi๠elevati degli indici di diversità  molecolare, infine, sono stati riscontrati nel sito remoto della Campania. Gli Fst ottenuti non hanno evidenziato l'esistenza di una relazione tra diversità  genetica e distanza fisica tra le popolazioni, ma piuttosto un limitato range di dispersione delle spore per L. smithii. In generale ਠstata, infine, riscontrata un'influenza delle dimensioni della popolazione, della struttura ed estensione delle leccete analizzate, della deriva genetica, conseguente alla frammentazione dell'habitat, e del disturbo indotto dall'attività  antropica sulla struttura genetica globale.
2010
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
zingaretti_claudia_23.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 2.85 MB
Formato Adobe PDF
2.85 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/337012
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-337012