Il compito di selezione ਠun compito di ragionamento in cui i soggetti devono scegliere tra gli stati del mondo presentati (p, non-p, q, non-q) quelli necessari per stabilire lo stato di verità di una regola condizionale “se p allora q”. La risposta logicamente corretta, la selezione di p e non-q, ਠmolto rara, mentre le risposte pi๠frequenti sono p & q o p. Numerose analisi teoriche hanno ipotizzato che questi risultati siano dovuti ad alcune ambiguità interpretative del compito quali quelle legate all'interpretazione della forma logica della regola (intesa come un enunciato bicondizionale invece che condizionale) e al contesto entro cui avviene l'accertamento della regola (il compito viene interpretato come aperto invece che chiuso). La presente ricerca ha l'obiettivo di testare queste ipotesi teoriche, raramente messe alla prova in accurate ricerche sperimentali. La ricerca ਠarticolata in tre studi con un numero complessivo di 936 soggetti. In ogni studio, insieme al compito di selezione ਠstato somministrato un compito di interpretazione, ideato per l'occasione, per indagare come viene interpretata la regola di cui ਠrichiesto di accertare il valore di verità . Nel primo studio vengono testati compiti di selezione con regola condizionale con un contesto chiuso, nel secondo studio compiti con regola condizionale con contesto aperto, nel terzo compiti di selezione con regola bicondizionale. I risultati della ricerca dimostrano che un consistente numero di soggetti interpreta la regola condizionale in modo bicondizionale, che l'interpretazione della regola influenza i pattern di risposta, e che il contesto aperto o chiuso del compito non influenza la risoluzione del compito.
SELECTION TASK: SENTENCE INTERPRETATION AND TASK STRUCTURAL FEATURES EFFECTS
2010
Abstract
Il compito di selezione ਠun compito di ragionamento in cui i soggetti devono scegliere tra gli stati del mondo presentati (p, non-p, q, non-q) quelli necessari per stabilire lo stato di verità di una regola condizionale “se p allora q”. La risposta logicamente corretta, la selezione di p e non-q, ਠmolto rara, mentre le risposte pi๠frequenti sono p & q o p. Numerose analisi teoriche hanno ipotizzato che questi risultati siano dovuti ad alcune ambiguità interpretative del compito quali quelle legate all'interpretazione della forma logica della regola (intesa come un enunciato bicondizionale invece che condizionale) e al contesto entro cui avviene l'accertamento della regola (il compito viene interpretato come aperto invece che chiuso). La presente ricerca ha l'obiettivo di testare queste ipotesi teoriche, raramente messe alla prova in accurate ricerche sperimentali. La ricerca ਠarticolata in tre studi con un numero complessivo di 936 soggetti. In ogni studio, insieme al compito di selezione ਠstato somministrato un compito di interpretazione, ideato per l'occasione, per indagare come viene interpretata la regola di cui ਠrichiesto di accertare il valore di verità . Nel primo studio vengono testati compiti di selezione con regola condizionale con un contesto chiuso, nel secondo studio compiti con regola condizionale con contesto aperto, nel terzo compiti di selezione con regola bicondizionale. I risultati della ricerca dimostrano che un consistente numero di soggetti interpreta la regola condizionale in modo bicondizionale, che l'interpretazione della regola influenza i pattern di risposta, e che il contesto aperto o chiuso del compito non influenza la risoluzione del compito.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337020
URN:NBN:IT:BNCF-337020