In Italia le aree protette hanno raggiunto un'estensione consistente, pari a circa il 10% del territorio nazionale, e nel corso degli anni sono state sottoposte a tutela anche aree caratterizzate da una significativa presenza di attività  antropiche, agricole e non. Si ਠassistito ad un'evoluzione del ruolo e delle funzioni assegnate alle aree protette: da una visione di rigida “conservazione e protezione dei valori ambientali” che limitava qualsiasi attività  antropica ad una concezione cosiddetta di “tutela attiva” delle aree protette (conservazione e sviluppo sostenibile). La dimensione territoriale e la rilevanza del patrimonio naturale sociale e culturale di queste aree stimolano l'interesse ad occuparsi delle modalità  secondo cui questi territori possono essere gestiti per il raggiungimento delle finalità  di conservazione e tutela ma anche di valorizzazione di quelle attività  produttive compatibili. Dal punto di vista economico-agrario suscitano particolare interesse quelle aree protette caratterizzate da un elevato grado di antropizzazione (presenza diffusa sul territorio dei segni delle attività  antropiche, passate e presenti, e in particolare dell'attività  agricola) e che possono considerarsi “rurali”. Si tratta di territori in cui le attività  antropiche, nel corso degli anni, hanno modellato il territorio e le comunità  locali che vi abitano rappresentano una componente inalienabile del territorio stesso. In questi ambiti territoriali le problematiche di protezione dell'ambiente e del paesaggio, si intersecano in modo molto stretto con i temi dello sviluppo rurale, della qualità  della vita e dello sviluppo socio-economico delle collettività  locali (Chiodo E., Solustri A., 2003). Dal punto di vista empirico con questa ricerca si ਠcercato di definire un approccio teorico e metodologico per l'analisi e la caratterizzazione delle cosiddette aree protette antropizzate, e per valutare la performance, in termini di sostenibilità , dell'agricoltura presente al suo interno. Sul piano empirico la metodologia individuata ਠstata applicata ad una specifica area protetta antropizzata di recente istituzione: il Parco Nazionale dell'Alta Murgia. L'obiettivo ਠstato quello di testare la metodologia individuata e di fornire una serie di elementi conoscitivi per il policy-maker, utili per definire degli strumenti di politica capaci di migliorare la sostenibilità  del settore agricolo in questa specifica area protetta.

Sviluppo rurale e agricoltura sostenibile nelle aree protette. Il caso del Parco Nazionale dell'Alta Murgia

2006

Abstract

In Italia le aree protette hanno raggiunto un'estensione consistente, pari a circa il 10% del territorio nazionale, e nel corso degli anni sono state sottoposte a tutela anche aree caratterizzate da una significativa presenza di attività  antropiche, agricole e non. Si ਠassistito ad un'evoluzione del ruolo e delle funzioni assegnate alle aree protette: da una visione di rigida “conservazione e protezione dei valori ambientali” che limitava qualsiasi attività  antropica ad una concezione cosiddetta di “tutela attiva” delle aree protette (conservazione e sviluppo sostenibile). La dimensione territoriale e la rilevanza del patrimonio naturale sociale e culturale di queste aree stimolano l'interesse ad occuparsi delle modalità  secondo cui questi territori possono essere gestiti per il raggiungimento delle finalità  di conservazione e tutela ma anche di valorizzazione di quelle attività  produttive compatibili. Dal punto di vista economico-agrario suscitano particolare interesse quelle aree protette caratterizzate da un elevato grado di antropizzazione (presenza diffusa sul territorio dei segni delle attività  antropiche, passate e presenti, e in particolare dell'attività  agricola) e che possono considerarsi “rurali”. Si tratta di territori in cui le attività  antropiche, nel corso degli anni, hanno modellato il territorio e le comunità  locali che vi abitano rappresentano una componente inalienabile del territorio stesso. In questi ambiti territoriali le problematiche di protezione dell'ambiente e del paesaggio, si intersecano in modo molto stretto con i temi dello sviluppo rurale, della qualità  della vita e dello sviluppo socio-economico delle collettività  locali (Chiodo E., Solustri A., 2003). Dal punto di vista empirico con questa ricerca si ਠcercato di definire un approccio teorico e metodologico per l'analisi e la caratterizzazione delle cosiddette aree protette antropizzate, e per valutare la performance, in termini di sostenibilità , dell'agricoltura presente al suo interno. Sul piano empirico la metodologia individuata ਠstata applicata ad una specifica area protetta antropizzata di recente istituzione: il Parco Nazionale dell'Alta Murgia. L'obiettivo ਠstato quello di testare la metodologia individuata e di fornire una serie di elementi conoscitivi per il policy-maker, utili per definire degli strumenti di politica capaci di migliorare la sostenibilità  del settore agricolo in questa specifica area protetta.
2006
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