L'analisi delle trasformazioni subite nei secoli dagli edifici religiosi pagani, al pari di altri edifici civili, consente di affermare che il riuso ne ha determinato la sopravvivenza. La trasformazione di templi in chiese cristiane, praticata massicciamente dopo l'editto di Teodosio II del 435, ਠcertamente la principale motivazione della salvezza di molti edifici di culto pagano dell'impero romano. In particolare il tempio di Efesto, l'Eretteo ed il Partenone di Atene, assieme al Pantheon e ad altri templi romani come il tempio di Antonio e Faustina, rappresentano dei significativi esempi di “conservazione” di templi avvenuta proprio grazie al loro riuso in chiave cristiana. Ma la consuetudine di ricorrere all'adattamento di edifici religiosi politeisti in luoghi di culto votati al “vero Dio” si diffuse con qualche decennio di ritardo anche nelle province dell'impero divenendo una prassi consolidata anche in Sicilia, in particolare tra il V ed il VII secolo. Significativi esempi in tal senso sono certamente le trasformazioni in sontuose cattedrali cristiane del tempio di Atena di Siracusa (VI-VII sec. d.C.) e del tempio della Concordia di Agrigento (fine VI sec. d.C.).
Dal Paganesimo al Cristianesimo: l'adattamento degli edifici religiosi pagani in Sicilia in età medioevale
2010
Abstract
L'analisi delle trasformazioni subite nei secoli dagli edifici religiosi pagani, al pari di altri edifici civili, consente di affermare che il riuso ne ha determinato la sopravvivenza. La trasformazione di templi in chiese cristiane, praticata massicciamente dopo l'editto di Teodosio II del 435, ਠcertamente la principale motivazione della salvezza di molti edifici di culto pagano dell'impero romano. In particolare il tempio di Efesto, l'Eretteo ed il Partenone di Atene, assieme al Pantheon e ad altri templi romani come il tempio di Antonio e Faustina, rappresentano dei significativi esempi di “conservazione” di templi avvenuta proprio grazie al loro riuso in chiave cristiana. Ma la consuetudine di ricorrere all'adattamento di edifici religiosi politeisti in luoghi di culto votati al “vero Dio” si diffuse con qualche decennio di ritardo anche nelle province dell'impero divenendo una prassi consolidata anche in Sicilia, in particolare tra il V ed il VII secolo. Significativi esempi in tal senso sono certamente le trasformazioni in sontuose cattedrali cristiane del tempio di Atena di Siracusa (VI-VII sec. d.C.) e del tempio della Concordia di Agrigento (fine VI sec. d.C.).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/337232
URN:NBN:IT:BNCF-337232